Da Il Sole 24 Ore
Antiriciclaggio, puzzle completato
Si è completato il puzzle delle norme antiriciclaggio
destinate a dare applicazione al decreto legislativo 56/04 e
destinate a professionisti, intermediari e operatori non
finanziari. le norme entreranno in vigore il 22 aprile. Per i
professionisti – si stima che gli interessati siano circa
300mila – le norme antiriciclaggio su identificazione del
cliente e registrazione delle operazioni si applicano in
relazione al compimento di prestazioni professionali. E’
l’operazione affidata con mandato al professionista che rileva
ai fini degli obblighi antiriciclaggio, e non già la rilevazione
di transazioni compiute dalla clientela di cui il professionista
venga a conoscenza indirettamente, per esempio nell’attività di
registrazione contabile di movimentazioni in relazione alle
quali non è stato conferito alcun incarico. L’articolo 3 del
decreto 141/06 obbliga all’identificazione della clientela
qualora la prestazione professionale fornita abbia a oggetto
mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a 12.500
euro. L’obbligo sussiste anche in presenza di operazioni
frazionate.
Luigi Ferrajoli, Controlli solo con l’incarico, in Il
Sole 24 Ore, 13/04/2006, pag. 25
Denunce catastale in tempi rapidi
I nuovi termini brevi per le denunce catastali fanno bene al
Fisco. Dal 12 marzo, i fabbricati nuovi o che hanno subito
interventi vanno denunciati in Catasto entro 30 giorni. Il
termine parte dal momento in cui l’immobile è divenuto agibile o
utilizzato o sono state completate le variazioni. Lo prevede
l’articolo 34-quinquies del Dl 4/06. L’obbligo di presentare
dichiarazioni in catasto riguarda anche le unità che passano da
esenti a soggette a imposta. Non rispettare il termine fa
scattare la multa. Per verificare il rispetto del termine è
richiesta la cooperazione tra agenzia del Territorio e Comuni,
per migliorare l’efficacia dei controlli anche sulle rendite
proposte. Cooperazione già richiesta per accertare le unità
immobiliari urbane sconosciute al Fisco o che hanno subito
variazioni edilizie tali da comportare una modifica della
rendita. I Comuni hanno interesse a far emergere non solo gli
immobili non dichiarati, ma anche le situazioni di incoerenza
dei classamenti, per recuperare l’evasione.
Sergio Trovato, L’accatastamento veloce rivede subito le
imposte, in Il Sole 24 Ore, 13/04/2006, pag. 27.
Da Italia Oggi
Fiere estero, al via la restituzione del
bonus
Parte la restituzione del bonus da parte delle imprese che
hanno partecipato alle fiere all’estero e realizzato
investimenti nei comuni colpiti dagli eventi calamitosi nel
2002. C’è tempo fino al 5 luglio per inviare all’amministrazione
finanziaria il modello con la rideterminazione del reddito
dovuto per il venir meno degli aiuti bocciati dall’esecutivo Ue.
Mentre entro il 4 settembre andrà effettuato il versamento di
incentivi e interessi, utilizzando i quattro codici tributo
(5046, 5047, 5048 e 5049) istituiti dalla risoluzione n. 43/E di
viale Europa. Lo prevede il provvedimento del 6 aprile 2006
dell’Agenzia delle entrate pubblicato in GU n. 86 del 12/4/2006.
La revoca dei bonus fiscali alle imprese beneficiarie si è resa
necessaria a seguito di due decisioni assunte dalla Commissione
europea con cui venivano dichiarati illegali gli aiuti fiscali
concessi dall’Italia nel corso del 2003. Viale Europa ha fissato
le modalità per la restituzione delle somme indebitamente
fruite. Il modello disponibile sul sito dell’agenzia, andrà
inviato alle Entrate esclusivamente online, direttamente o
tramite intermediario ed è composto da un frontespizio e dal
quadro At contente gli elementi necessari per l’individuazione
dell’aiuto illegittimamente fruito.
Antonella Gorret, Fiere e alluvioni, recuperi al 4/9, in
Italia oggi, 13/04/2006, pag. 31
Rincarano i contributi volontari
Nel 2006 per coprire un anno di contribuzione volontaria
occorre una spesa minima di 2.452 euro. E se si è stati
autorizzati dopo il 31 dicembre del 1995 si dovranno spendere
222 euro in più. Il 30 giugno scade il termine per il pagamento
relativo al trimestre gennaio-marzo, primo dei quattro
appuntamenti di quest’anno. Le tabelle con i nuovi parametri
sono contenute nella circolare Inps n. 53/2006. Le somme da
versare per quest’anno, diverse a seconda della decorrenza
dell’autorizzazione, sono indicate sui bollettini di conto
corrente postali che saranno inviati dall’ente di previdenza.
L’esistenza di due diversi importi per il contributo
settimanale, è dovuta al fatto che coloro che sono stati
autorizzati a versare la volontaria dopo il 31/12/95 pagano
sulla base di un’aliquota maggiore. L’ammontare del contributo
volontario si ottiene, infatti, applicando alla retribuzione di
riferimento, l’aliquota contributiva vigente che per gli ex
lavoratori dipendenti è pari al 27,57% per i soggetti
autorizzati sino al 31/12/95, e al 30,07% per le autorizzazioni
successive.
Gigi Leonardi, Contributi volontari sempre più cari, in
Italia oggi, 13/04/2006, pag. 34
Agricoltura, partono gli sconti
contributivi
Via libera all’aumento dello sgravio contributivo alle
imprese agricole ubicate in zone svantaggiate e montane. A
partire da gennaio 2006 e per un triennio il beneficio,
rispettivamente, passa alle nuove misure del 68%. Per il
recupero delle agevolazioni relative ai mesi trascorsi, le
imprese avranno tempo fino al 16 luglio 2006. E’ quanto precisa
l’Inps, tra l’altro, nella circolare n. 54 di ieri con cui ha
diramato le istruzioni operative per il conguaglio dei benefici
al settore agricolo. Lo sgravio contributivo è quello previsto
dalla legge n. 537/1993 in ragione dell’ubicazione delle imprese
agricole, distinguendo i territori in zone montane e zone
svantaggiate. Tale sgravio, fissato in misura del 70% e del 60%,
è stato oggetto di modifica da parte della legge n. 81/2006, che
ha convertito il dl n. 2/2006 contenente gli interventi urgenti
per il settore agricoltura. Per il triennio 2006/2008,
l’articolo 1 della predetta legge ha determinato il beneficio
contributivo nelle seguenti misure: a) riduzione del 75% dei
contributi a carico del datore di lavoro nei territori montani
particolarmente svantaggiati; b) riduzione del 68% dei
contributi a carico del datore di lavoro nelle zone agricole
svantaggiate comprese le aree dell’obiettivo 1 del regolamento
Cee, nonché i territori delle regioni Abruzzo, Molise e
Basilicata.
Daniele Cirioli, Agricoltura, via allo sgravio per le zone
svantaggiate, in Italia oggi, 13/04/2006, pag. 34