Giovedì 13 Aprile 2006

Da Il Sole 24 Ore

Antiriciclaggio, puzzle completato
Si è completato il puzzle delle norme antiriciclaggio destinate a dare applicazione al decreto legislativo 56/04 e destinate a professionisti, intermediari e operatori non finanziari. le norme entreranno in vigore il 22 aprile. Per i professionisti – si stima che gli interessati siano circa 300mila – le norme antiriciclaggio su identificazione del cliente e registrazione delle operazioni si applicano in relazione al compimento di prestazioni professionali. E’ l’operazione affidata con mandato al professionista che rileva ai fini degli obblighi antiriciclaggio, e non già la rilevazione di transazioni compiute dalla clientela di cui il professionista venga a conoscenza indirettamente, per esempio nell’attività di registrazione contabile di movimentazioni in relazione alle quali non è stato conferito alcun incarico. L’articolo 3 del decreto 141/06 obbliga all’identificazione della clientela qualora la prestazione professionale fornita abbia a oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a 12.500 euro. L’obbligo sussiste anche in presenza di operazioni frazionate.
Luigi Ferrajoli, Controlli solo con l’incarico, in Il Sole 24 Ore, 13/04/2006, pag. 25

Denunce catastale in tempi rapidi
I nuovi termini brevi per le denunce catastali fanno bene al Fisco. Dal 12 marzo, i fabbricati nuovi o che hanno subito interventi vanno denunciati in Catasto entro 30 giorni. Il termine parte dal momento in cui l’immobile è divenuto agibile o utilizzato o sono state completate le variazioni. Lo prevede l’articolo 34-quinquies del Dl 4/06. L’obbligo di presentare dichiarazioni in catasto riguarda anche le unità che passano da esenti a soggette a imposta. Non rispettare il termine fa scattare la multa. Per verificare il rispetto del termine è richiesta la cooperazione tra agenzia del Territorio e Comuni, per migliorare l’efficacia dei controlli anche sulle rendite proposte. Cooperazione già richiesta per accertare le unità immobiliari urbane sconosciute al Fisco o che hanno subito variazioni edilizie tali da comportare una modifica della rendita. I Comuni hanno interesse a far emergere non solo gli immobili non dichiarati, ma anche le situazioni di incoerenza dei classamenti, per recuperare l’evasione.
Sergio Trovato, L’accatastamento veloce rivede subito le imposte, in Il Sole 24 Ore, 13/04/2006, pag. 27.

Da Italia Oggi

Fiere estero, al via la restituzione del bonus
Parte la restituzione del bonus da parte delle imprese che hanno partecipato alle fiere all’estero e realizzato investimenti nei comuni colpiti dagli eventi calamitosi nel 2002. C’è tempo fino al 5 luglio per inviare all’amministrazione finanziaria il modello con la rideterminazione del reddito dovuto per il venir meno degli aiuti bocciati dall’esecutivo Ue. Mentre entro il 4 settembre andrà effettuato il versamento di incentivi e interessi, utilizzando i quattro codici tributo (5046, 5047, 5048 e 5049) istituiti dalla risoluzione n. 43/E di viale Europa. Lo prevede il provvedimento del 6 aprile 2006 dell’Agenzia delle entrate pubblicato in GU n. 86 del 12/4/2006. La revoca dei bonus fiscali alle imprese beneficiarie si è resa necessaria a seguito di due decisioni assunte dalla Commissione europea con cui venivano dichiarati illegali gli aiuti fiscali concessi dall’Italia nel corso del 2003. Viale Europa ha fissato le modalità per la restituzione delle somme indebitamente fruite. Il modello disponibile sul sito dell’agenzia, andrà inviato alle Entrate esclusivamente online, direttamente o tramite intermediario ed è composto da un frontespizio e dal quadro At contente gli elementi necessari per l’individuazione dell’aiuto illegittimamente fruito.
Antonella Gorret, Fiere e alluvioni, recuperi al 4/9, in Italia oggi, 13/04/2006, pag. 31

Rincarano i contributi volontari
Nel 2006 per coprire un anno di contribuzione volontaria occorre una spesa minima di 2.452 euro. E se si è stati autorizzati dopo il 31 dicembre del 1995 si dovranno spendere 222 euro in più. Il 30 giugno scade il termine per il pagamento relativo al trimestre gennaio-marzo, primo dei quattro appuntamenti di quest’anno. Le tabelle con i nuovi parametri sono contenute nella circolare Inps n. 53/2006. Le somme da versare per quest’anno, diverse a seconda della decorrenza dell’autorizzazione, sono indicate sui bollettini di conto corrente postali che saranno inviati dall’ente di previdenza. L’esistenza di due diversi importi per il contributo settimanale, è dovuta al fatto che coloro che sono stati autorizzati a versare la volontaria dopo il 31/12/95 pagano sulla base di un’aliquota maggiore. L’ammontare del contributo volontario si ottiene, infatti, applicando alla retribuzione di riferimento, l’aliquota contributiva vigente che per gli ex lavoratori dipendenti è pari al 27,57% per i soggetti autorizzati sino al 31/12/95, e al 30,07% per le autorizzazioni successive.
Gigi Leonardi, Contributi volontari sempre più cari, in Italia oggi, 13/04/2006, pag. 34

Agricoltura, partono gli sconti contributivi
Via libera all’aumento dello sgravio contributivo alle imprese agricole ubicate in zone svantaggiate e montane. A partire da gennaio 2006 e per un triennio il beneficio, rispettivamente, passa alle nuove misure del 68%. Per il recupero delle agevolazioni relative ai mesi trascorsi, le imprese avranno tempo fino al 16 luglio 2006. E’ quanto precisa l’Inps, tra l’altro, nella circolare n. 54 di ieri con cui ha diramato le istruzioni operative per il conguaglio dei benefici al settore agricolo. Lo sgravio contributivo è quello previsto dalla legge n. 537/1993 in ragione dell’ubicazione delle imprese agricole, distinguendo i territori in zone montane e zone svantaggiate. Tale sgravio, fissato in misura del 70% e del 60%, è stato oggetto di modifica da parte della legge n. 81/2006, che ha convertito il dl n. 2/2006 contenente gli interventi urgenti per il settore agricoltura. Per il triennio 2006/2008, l’articolo 1 della predetta legge ha determinato il beneficio contributivo nelle seguenti misure: a) riduzione del 75% dei contributi a carico del datore di lavoro nei territori montani particolarmente svantaggiati; b) riduzione del 68% dei contributi a carico del datore di lavoro nelle zone agricole svantaggiate comprese le aree dell’obiettivo 1 del regolamento Cee, nonché i territori delle regioni Abruzzo, Molise e Basilicata.
Daniele Cirioli, Agricoltura, via allo sgravio per le zone svantaggiate, in Italia oggi, 13/04/2006, pag. 34