Sabato 8 Aprile 2006

Da Il Sole 24 Ore

Negli studi la lotta la riciclaggio
La lotta al riciclaggio si arricchisce di tasselli operativi. Gli adempimenti destinati ai professionisti, agli intermediari e agli operatori non finanziari entra infatti nella fase pratica di contrasto al reinvestimento di denaro sporco. Sono finalmente giunti sul Supplemento ordinario della gazzetta ufficiale di ieri 7 aprile, i tre attesi regolamenti dell’Economia, attuativi del decreto legislativo 56/2004, che individuano gli obblighi di identificazione della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette per professionisti abilitati, intermediari finanziari e operatori non finanziari. Tutti datati 3 febbraio. E che dal 22 aprile prossimo saranno pienamente operativi. In base al regolamento attuativo degli obblighi di segnalazione antiriciclaggio, il professionista dovrà identificare il cliente quando la prestazione fornita ha per oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a 12.500  euro anche se effettuata attraverso più operazioni, in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tempo e quando il valore dell’operazione non è determinabile. I dati della clientela dovranno essere conservati in un archivio ad hoc entro 30 giorni dalla data di identificazione. L’archivio potrà essere informatico o anche cartaceo, su registro numerato progressivamente e siglato in ogni pagina, nel caso in cui il professionista non disponga di una struttura informatizzata. E’ possibile, inoltre, avvalersi di un autonomo centro di servizio ed è consentito un archivio unico per lo studio in forma associata.
Luigi Ferrajoli, L’antiriciclaggio si fa largo negli studi, in Il Sole 24 Ore, 08/04/2006,  pag. 23

Incompatibile distribuzione farmaci e farmacia
Aspettando di sapere cosa farà l’Europa, l’Italia ha deciso: la distribuzione all’ingrosso dei farmaci è “incompatibile” con il possesso di una farmacia. Come dire che si pone una pietra sopra la querelle sollevata dalla vendita delle farmacie comunali milanesi (ma non solo) a una catena straniera di grossisti di pillole e sciroppi. A mettere un punto fermo su una delle innumerevoli questioni che dividono il piano farmaci, è il Codice dei farmaci targato Ue, varato giovedì scorso dal consiglio dei ministri. Un vero e proprio Testo unico del farmaco made in Italy, che rimette in fila in 160 articoli l’intera disciplina di settore, registrazione, importazione, etichettatura, classificazione, distribuzione, pubblicità e farmacovigilanza. Un nuovo corpo normativo che entro un mese dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Roberto Turno, Farmaci, corsia separata ai grossisti, in Il Sole 24 Ore, 08/04/2006,  pag. 23

Bilanci intermedi diversi da quelli di esercizio
L’Oic ha approvato definitivamente il principio contabile 30 – Bilanci intermedi – che ha ricevuto il parere favorevole delle Autorità. I bilanci intermedi sono diversi da quelli di esercizio e dai consolidati, in quanto offrono una rappresentazione riferita a una data intermedia, che cade nel corso dell’esercizio e non al termine di esso. Non sempre, poi, sono costituiti dallo stqto patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, in quanto a volte, hanno una composizione semplificata in relazione alle finalità perseguite. Sono redatti, in occasione di eventi particolari ed eccezionali espressamente disciplinati dal Codice civile, per utilità informative. Per l’esigenza di dare pubblicità dell’andamento aziendale nel corso dell’esercizio. In queste ipotesi, la loro redazione può essere obbligatoria, quando prescritta da norme di legge o da regolamenti, oppure volontaria, quando redatta per utilità e convenienza dell’impresa.
Franco Roscini Vitali, Informativa obbligatoria nei bilanci intermedi , in Il Sole 24 Ore, 08/04/2006,  pag. 25

Da Italia Oggi

Invio dei dati per 149 studi
Le bozze dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore confermano la proroga del periodo monitorato per i professionisti. Sono apparse ieri sul sito dell’Agenzia delle entrate le istruzioni relative ai 149 studi di settore che non sono stati mutati nel corso del 2005, ai quali si aggiungono le evoluzioni via via approvate. Il 22 febbraio, infatti, la Commissione degli esperti prevista dall’art. 10, comma 7, della legge 146/98, aveva valicato 27 nuove evoluzioni di studi di settore applicabili a decorrere dal periodo  d’imposta 2005. Altri 26 studi erano stati approvati il 26/12/2005 portando a 202 il numero degli studi di settore in vigore, per il periodo d’imposta 2005. Le bozze riguardano solo i 49 studi che sono rimasti uguali rispetto a quelli approvati per il periodo di imposta 2004. Dopo che la Finanziaria 2005 ha imposto l’obbligo di sottoporre a revisione gli studi di settore ogni quattro anni dalla data di entrata in vigore, l’attività di monitoraggio e aggiornamento del principale strumento di accertamento presuntivo del reddito ha subito una brusca accelerazione.
Alessandro Felicioni, Studi di settore, invio dati per 149, in Italia Oggi, 08/04/2006,  pag. 54

Non profit  via libera ad Unico
Via libera al modello Unico 2006 per le associazioni sportive dilettantistiche. Il 22 marzo 2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 68 il modello Unico 2006 che gli enti no commerciali dovranno usare per dichiarare i redditi conseguiti nel corso del periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2005. all’interno dello stesso modello possono trovare spazio, ricorrendone i presupposti, oltre i quadri dell’Ires anche le dichiarazioni Iva, Irap e 770 Ordinario relativi al 2005. L’invio unificato delle dichiarazioni è obbligatorio per i contribuanti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, considerando come tale quello che sebbene di durata inferiore a 365 giorni termina con il 31 dicembre. Il termine di presentazione di tale dichiarazione è fissato nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di chiusura del periodo e deve avvenire telepaticamente. Sono obbligati a usare tale modello gli enti non commerciali ed equiparati, sia pubblici che privati. Diversi dalle società e soggetti all’Ires.
Daniele Redaelli, Non profit, c’è l’Unico, in Italia Oggi, 08/04/2006,  pag. 57