Da Il Sole 24 Ore
Negli studi la lotta la riciclaggio
La lotta al riciclaggio si arricchisce di tasselli
operativi. Gli adempimenti destinati ai professionisti, agli
intermediari e agli operatori non finanziari entra infatti nella
fase pratica di contrasto al reinvestimento di denaro sporco.
Sono finalmente giunti sul Supplemento ordinario della gazzetta
ufficiale di ieri 7 aprile, i tre attesi regolamenti
dell’Economia, attuativi del decreto legislativo 56/2004, che
individuano gli obblighi di identificazione della clientela e di
segnalazione delle operazioni sospette per professionisti
abilitati, intermediari finanziari e operatori non finanziari.
Tutti datati 3 febbraio. E che dal 22 aprile prossimo saranno
pienamente operativi. In base al regolamento attuativo degli
obblighi di segnalazione antiriciclaggio, il professionista
dovrà identificare il cliente quando la prestazione fornita ha
per oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore
superiore a 12.500 euro anche se effettuata attraverso più
operazioni, in momenti diversi e in un circoscritto periodo di
tempo e quando il valore dell’operazione non è determinabile. I
dati della clientela dovranno essere conservati in un archivio
ad hoc entro 30 giorni dalla data di identificazione. L’archivio
potrà essere informatico o anche cartaceo, su registro numerato
progressivamente e siglato in ogni pagina, nel caso in cui il
professionista non disponga di una struttura informatizzata. E’
possibile, inoltre, avvalersi di un autonomo centro di servizio
ed è consentito un archivio unico per lo studio in forma
associata.
Luigi Ferrajoli, L’antiriciclaggio si fa largo negli studi,
in Il Sole 24 Ore, 08/04/2006, pag. 23
Incompatibile distribuzione farmaci e
farmacia
Aspettando di sapere cosa farà l’Europa, l’Italia ha deciso:
la distribuzione all’ingrosso dei farmaci è “incompatibile” con
il possesso di una farmacia. Come dire che si pone una pietra
sopra la querelle sollevata dalla vendita delle farmacie
comunali milanesi (ma non solo) a una catena straniera di
grossisti di pillole e sciroppi. A mettere un punto fermo su una
delle innumerevoli questioni che dividono il piano farmaci, è il
Codice dei farmaci targato Ue, varato giovedì scorso dal
consiglio dei ministri. Un vero e proprio Testo unico del
farmaco made in Italy, che rimette in fila in 160 articoli
l’intera disciplina di settore, registrazione, importazione,
etichettatura, classificazione, distribuzione, pubblicità e
farmacovigilanza. Un nuovo corpo normativo che entro un mese
dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Roberto Turno, Farmaci, corsia separata ai grossisti,
in Il Sole 24 Ore, 08/04/2006, pag. 23
Bilanci intermedi diversi da quelli di
esercizio
L’Oic ha approvato definitivamente il principio contabile 30
– Bilanci intermedi – che ha ricevuto il parere favorevole delle
Autorità. I bilanci intermedi sono diversi da quelli di
esercizio e dai consolidati, in quanto offrono una
rappresentazione riferita a una data intermedia, che cade nel
corso dell’esercizio e non al termine di esso. Non sempre, poi,
sono costituiti dallo stqto patrimoniale, dal conto economico e
dalla nota integrativa, in quanto a volte, hanno una
composizione semplificata in relazione alle finalità perseguite.
Sono redatti, in occasione di eventi particolari ed eccezionali
espressamente disciplinati dal Codice civile, per utilità
informative. Per l’esigenza di dare pubblicità dell’andamento
aziendale nel corso dell’esercizio. In queste ipotesi, la loro
redazione può essere obbligatoria, quando prescritta da norme di
legge o da regolamenti, oppure volontaria, quando redatta per
utilità e convenienza dell’impresa.
Franco Roscini Vitali, Informativa obbligatoria nei bilanci
intermedi , in Il Sole 24 Ore, 08/04/2006, pag.
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Da Italia Oggi
Invio dei dati per 149 studi
Le bozze dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti
ai fini degli studi di settore confermano la proroga del periodo
monitorato per i professionisti. Sono apparse ieri sul sito
dell’Agenzia delle entrate le istruzioni relative ai 149 studi
di settore che non sono stati mutati nel corso del 2005, ai
quali si aggiungono le evoluzioni via via approvate. Il 22
febbraio, infatti, la Commissione degli esperti prevista
dall’art. 10, comma 7, della legge 146/98, aveva valicato 27
nuove evoluzioni di studi di settore applicabili a decorrere dal
periodo d’imposta 2005. Altri 26 studi erano stati approvati il
26/12/2005 portando a 202 il numero degli studi di settore in
vigore, per il periodo d’imposta 2005. Le bozze riguardano solo
i 49 studi che sono rimasti uguali rispetto a quelli approvati
per il periodo di imposta 2004. Dopo che la Finanziaria 2005 ha
imposto l’obbligo di sottoporre a revisione gli studi di settore
ogni quattro anni dalla data di entrata in vigore, l’attività di
monitoraggio e aggiornamento del principale strumento di
accertamento presuntivo del reddito ha subito una brusca
accelerazione.
Alessandro Felicioni, Studi di settore, invio dati per 149,
in Italia Oggi, 08/04/2006, pag. 54
Non profit via libera ad Unico
Via libera al modello Unico 2006 per le associazioni
sportive dilettantistiche. Il 22 marzo 2006 è stato pubblicato
sulla Gazzetta ufficiale 68 il modello Unico 2006 che gli enti
no commerciali dovranno usare per dichiarare i redditi
conseguiti nel corso del periodo di imposta in corso alla data
del 31 dicembre 2005. all’interno dello stesso modello possono
trovare spazio, ricorrendone i presupposti, oltre i quadri
dell’Ires anche le dichiarazioni Iva, Irap e 770 Ordinario
relativi al 2005. L’invio unificato delle dichiarazioni è
obbligatorio per i contribuanti con periodo di imposta
coincidente con l’anno solare, considerando come tale quello che
sebbene di durata inferiore a 365 giorni termina con il 31
dicembre. Il termine di presentazione di tale dichiarazione è
fissato nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di
chiusura del periodo e deve avvenire telepaticamente. Sono
obbligati a usare tale modello gli enti non commerciali ed
equiparati, sia pubblici che privati. Diversi dalle società e
soggetti all’Ires.
Daniele Redaelli, Non profit, c’è l’Unico, in Italia
Oggi, 08/04/2006, pag. 57