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Venerdì 10 Febbraio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Sulle ganasce la questione è aperta
La questione della giurisdizione sulle ganasce fiscali non trova pace. Il tema è sttao anche all’ordine del giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2006 delle commissioni tributarie di Roma. Il nuovo presidente della Commissione regionale del Lazio, Claudio Varrone, ha sottolineato come il contribuente si trovi in una situazione paradossale: per un piccolo debito nei confronti del Fisco, subisce la confisca del veicolo. Un bene indispensabile nella vita quotidiana. Mentre il sequestro richiede una proporzionalità con la pretesa erariale. Considerazioni che arrivano dopo l’ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione n. 2053 del 31 gennaio che sul fermo ha sancito la giurisdizione ordinaria e non quella amministrativa. La decisione lascia molte perplessità nel Consiglio di Stato, che ha rinviato la questione all’adunanza plenaria.
Giampaolo Piagnarelli, Su ganasce e giurisdizione partita aperta, in Il Sole 24 Ore, 10/02/2006, pag. 25

Appalti a rischio per gli inadempienti
Una società che venga esclusa da un appalto pubblico, per non aver assolto obblighi fiscali o contributivi, può avere diritto alla riammissione alla gara, se beneficia di un condono o concordato. Il termine, entro il quale gli interessati devono aver effettuato i pagamenti per regolarizzare la propria situazione, deve però essere precedente l’aggiudicazione dell’appalto, venire predeterminato con certezza assoluta dallo Stato e reso pubblico. A queste conclusioni è giunta ieri la Corte di Giustizia europea, deliberando su due procedimenti riuniti. La Corte ha stabilito, innanzi tutto, che spetta agli Stati membri valutare come applicare le sette cause che possono far scattare l’esclusione da un appalto, previste dalla direttiva 92/50, tra le quali figurano in effetti l’inadempienza di obblighi in materia di previdenza e il mancato pagamento di imposte o tasse. Tocca anche agli Stati stabilire il termine entro il quale i soggetti devono aver regolarizzato la propria posizione. Una scadenza che può cadere in un arco di tempo che va dalla data di presentazione delle domande fino al momento che precede l’aggiudicazione dell’appalto. I principi di trasparenza e di parità di trattamento richiedono però che il termine sia fissato con certezza assoluta e reso pubblico.
Enrico Brivio, Appalto a rischio de l’impresa non si mette in regola con il Fisco, in Il Sole 24 Ore, 10/02/2006, pag. 25

Custodia bambini, esenti le intermediazioni
Sono esenti le intermediazioni per prestazioni di custodia di bambini in età prescolare, effettuate da una fondazione senza scopo di lucro. E’ necessario, però, che la prestazione principale abbia i requisiti soggettivi per l’esenzione. Inoltre, tali prestazioni servono essere indispensabili per ottenere una determinata qualità del servizio e l’esenzione non deve provocare una distorsione della concorrenza. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che, con sentenza resa nella causa C-415/04 depositata ieri in cancelleria ha risolto una questione pregiudiziale sollevata nel corso di una controversia che vedeva opposti una fondazione senza scopo di lucro olandese e la propria amministrazione fiscale. Secondo la Corte di Giustizia le preoccupazioni del governo olandese sono fondate, ma devono essere risolte dal giudice nazionale. Infatti, prestazioni di intermediazione che mettono in contatto soggetti che offrono e soggetti che richiedono la custodia per bambini in età prescolare possono, in astratto, essere esentate da Iva. E’ necessario, però, che il servizio di custodia di bambini abbia tutti i requisiti per l’esenzione; questo servizio abbia delle caratteristiche di qualità tali che possono essere garantite soltanto dall’intervento dell’intermediario; non ci sia distorsione della concorrenza. Condizione che, di fatto, devono essere accertate dal giudice nazionale.
Renato Portale, Custodia dei bambini fuori campo Iva, in Il Sole 24 Ore, 10/02/2006, pag. 25

Nuovi valori per i lavoratori esteri
Pronte le retribuzioni convenzionali per quest’anno. E’ infatti, in corso di pubblicazione sulla GU il decreto interministeriale del 31 gennaio 2006, che stabilisce i nuovi valori di riferimento, ai fini fiscali e previdenziali, per i lavoratori italiani all’estero. Rispetto allo scorso anno, le retribuzioni convenzionali 2006 registrano un aumento del 2,2%, lo 0,2% in meno rispetto al 2005. Questi importi forfetari, che vengono aggiornati anno per anno, sono stati previsti inizialmente solo per la previdenza, per garantire la copertura contributiva ai dipendenti italiani operanti in Paesi extracomunitari con cui il nostro Paese non ha siglato un accordo di sicurezza sociale. Dal 2001 le retribuzioni convenzionali valgono anche ai fini fiscali, per effetto della legge 342/00 che ha introdotto il comma 8-bis all’articolo 51 del Tuir. Secondo questa disposizione, il reddito di lavoro subordinato viene determinato attraverso i nuovi valori forfetari. In caso di assunzioni, risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero, nel corso del mese, secondo l’articolo 3 del decreto 2006 le retribuzioni convenzionali sono divisibili in ragione di 26 giornate. Gli stessi valori di riferimento, inoltre, valgono ai fini della liquidazione del trattamento ordinario di disoccupazione in favore dei lavoratori rimpatriati.
R. Rocchi – M. Strafile, Lavoro all’estero, il forfait frena la corsa, in Il Sole 24 Ore, 10/02/2006, pag. 27

Da Italia Oggi

Dal 2007, 12,5% su tutte le polizze
Polizze assicurative più care a partire dal 2007. L’imposta del 12,5% sulle polizze, a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, non sarà più limitata alla sola parte relativa all’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti. Ma si estenderà anche al caso in cui con lo stesso contratto siano assicurati, assieme al rischio della responsabilità civile, anche altri rischi inerenti al veicolo o al natante o ai danni causati dalla loro circolazione. In pratica, dunque, la gran parte delle polizze generalmente sottoscritte. La previsione è contenuta nell’articolo 24 del decreto legge milleproroghe (n. 273 del 2005) convertito definitivamente in legge ieri dalla camera con 265 voti favorevoli e 171 contrari. Nel pomeriggio, l’aula di Montecitorio aveva votato sul provvedimento la 46-esima fiducia richiesta dal governo. Molte le novità tra cui la riapertura, fissandoli al 28 febbraio 2006, dei termini per effettuare le comunicazioni relative alla cessione di partecipazioni che abbiano dato luogo a minusvalenze, per ottenerne la deducibilità. Inoltre, la possibilità di destinare il 5 per mille dell’Irpef per volontariato e ricerca introdotta con al Finanziaria 2006 si applica anche ai redditi 2005.
Gianni Macheda, dal 2007 tassa per tutte le polizze, in Italia Oggi, 10/02/2006, pag. 29

Pianificazione, da valutare anche l’uscita
Il calcolo di convenienza per l’adesione all’adeguamento 2003/2004 e la programmazione passa anche dal confronto tra impegno assunto e possibili uscite dalla proposta triennale. La possibilità di definire un solo periodo di imposta può incentivare  l’istituto introdotto dalla Finanziaria 2006, ma si dovrà tenere in considerazione che si dovrà sempre e comunque accettare la programmazione triennale. Un ruolo determinante è svolto dagli studi di settore e dai parametri, per i quali è chiesta l’avvenuta applicazione nel biennio 2003/2004. dando uno sguardo a disposizioni del recente passato, quali il concordato concordato preventivo si può desumere che il richiamo operato dal legislatore all’applicazione dello studio o parametro sta a significare la volontà di riportare a un livello equo tutti i contribuenti. Tale livello equo, nei precedenti istituti, è stato sempre il prioritario riporto a congruità. Da ciò si deriva che sia la definizione sia la programmazione risulteranno più onerose per i contribuenti non congrui negli anni considerati, in quanto gli stessi avranno il primo step rappresentato dal ritorno a congruità e poi l’ulteriore passo dei maggiori ricavi/compensi determinati nelle proposte.
Duilio Liburdi, Pianificazione, uscita da valutare, in Italia Oggi, 10/02/2006, pag. 39