Sabato 18 Febbraio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Tarsu su misura dei redditi
La futura tariffa sui rifiuti sarà modulata anche su indici di natura reddituale e troverà graduale applicazione nell’arco di quattro anni. Il prelievo sarà inoltre interamente sottratto ai Comuni, per essere affidato alle Autorità d’ambito e al gestore del servizio rifiuti. Viene, infine eliminata la tassazione delle imprese con superficie superiore a 150 metri quadrati, nei Comuni con popolazione non superiore a 250 metri quadrati, in quelli con popolazione superiore a 10 mila abitanti. Si tratta di alcune delle rivoluzionarie novità contenute nel decreto attuativo della delega ambientale, approvato venerdì 10 febbraio dal Governo e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Sono previste agevolazioni per le utenze domestiche e per l’uso saltuario degli immobili che devono essere finanziate con trasferimenti dei Comuni, e con l’aggravio della tariffa per gli altri utenti del servizio. E’ inoltre confermata la riduzione per le imprese che recuperano i rifiuti, che tuttavia non sembra riferita alla sola quota variabile di tariffa, ma all’intero importo di essa.
Luigi Lovecchio, La tarsu guarda ai redditi, in Il Sole 24 Ore, 18/02/2006, pag. 21

Dal patrimonio integrazioni all’imponibile
Il sistema di tassazione delle imprese che applicano gli Ias ha come base il bilancio, indipendentemente dai principi contabili seguiti. E’ quanto tra l’altro precisato dall’Abi,l’Associazione bancaria italiana, in una circolare in corso di diffusione ufficiale, nella quale illustra le ricadute di carattere fiscale derivanti dalla applicazione dei principi contabili internazionali Ias-Ifrs ai bilanci d’esercizio a far tempo dal 2005. Secondo l’Abi il legislatore fiscale si è ispirato, come risulta anche dalla relazione di accompagnamento ai seguenti principi: 1. principio di derivazione da intendersi quale tassazione basata sul risultato di bilancio a prescindere dai principi contabili in concreto utilizzati, fatti salvi taluni correttivi legati soprattutto alla prima applicazione; 2. limitate modifiche legislative con riguardo a operazioni che hanno subito importanti cambiamenti con effetto dell’applicazione di questi principi; 3. Neutralità dell’imposizione nel senso di evitare penalizzazioni in dipendenza dell’applicazione o meno dei principi Ias-Ifrs.
Luigi Lovecchio, La tarsu guarda ai redditi, in Il Sole 24 Ore, 18/02/2006, pag. 21

Da Italia Oggi

Unico tralascia l’art. 41-ter
Reddito minimo per i fabbricati, questo sconosciuto. Dopo il modello 730, anche le bozze di Unico tralasciano l’art. 41-ter del dpr 600-73. L’immunità da accertamento per gli immobili locati ricorre “al fai da te”. Nel nuovo modello di dichiarazione per le persone fisiche, dunque non c’è traccia  della possibilità di applicare il citato nuovo art. 43-ter del dpr 600-ter, grazie al quale può impedirsi l’attività accertativi sugli immobili locati. Il contribuente interessato ad evitare qualsiasi “inconveniente” con il fisco in riferimento agli immobili concessi in locazione, pertanto, deve direttamente applicare in dichiarazione le condizioni richieste dalla norma. Al di là delle valutazioni in termini di prelievo fiscale, il contribuente deve sapere che in caso di dichiarazione “ordinaria” del canone le vie del fisco restano totalmente aperte mentre applicando l’art. 41-ter è impedita qualsiasi attività accertativi. La scelta, dunque, è condizionata dalla reale convenienza ottenuta in rapporto al probabile recupero a seguito di un accertamento. Si rammenta, però, che l’art. 41-ter non trova applicazione, per esplicita previsione normativa, sia nei confronti dei percettori di canoni di locazione convenzionale, sia nel caso degli immobili storici o artistici, laddove, anche a seguito delle ultime precisazioni fornite dalla circolare 2/2006, indipendentemente dalla destinazione, è sempre sufficiente l’indicazione della minore delle tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato l’immobile.
Maurizio Tozzi, Fabbricati, reddito minimo thrilling, in Italia Oggi, 18/02/2006, pag. 46

Onlus all’Agenzia delle entrate
Sono arrivati all’Agenzia delle entrate, in zona Cesarini gli elenchi dei ministeri dell’istruzione e della salute con il nome degli istituti che concorreranno alla ripartizione del 5 per mille. Il Miur ha indicato quasi 350 istituti  che fanno ricerca scientifica, che comprendono gli 83 atenei pubblici e privati. Ritardi a parte, la scadenza per la comunicazione era stata fissata, dall’art. 2 del dpcm 20/1/06, attuativo della legge finanziaria per il 2006, per il 10 febbraio. Nel frattempo le quasi 30 mila organizzazioni del terzo settore che avevano spedito la domanda direttamente all’amministrazione finanziaria stanno via via diminuendo nel corso dei giorni a quasi 29 mila perché una serie di istanze è stata annullata. L’ulteriore tappa per la messa in moto del meccanismo che potrebbe fruttare circa 270 milioni di euro di risorse è fissata per lunedì prossimo, 20 febbraio, quando sarà pubblicato l’elenco completo sul sito dell’amministrazione finanziaria con tutte le onlus, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali e gli enti ecclesiastici che operano nel settore, più gli enti di ricerca scientifica e sanitaria.
Antonella Gorret, Le onlus al fotofinish, in Italia Oggi, 18/02/2006, pag. 47

Semplificazioni al via per i modelli Intrastat
Operative le  nuove semplificazioni degli adempimenti Intrastat per le imprese che effettuano scambi intracomunitari: a decorrere dagli elenchi mensili di gennaio 2006, da presentare entro il 20 febbraio, trovano applicazione le disposizioni introdotte dal decreto ministeriale del 3 agosto 2005, consistenti nell’elevazione e unificazione dei limiti d’importo per la fornitura di alcune informazioni particolari e nella soppressione dell’obbligo di presentare gli elenchi per numerose movimentazioni di beni. Il predetto decreto recepisce le ulteriori semplificazioni apportate in sede comunitaria con il regolamento n. 638/2004 del 31 marzo 2004 del parlamento e del consiglio e con il successivo regolamento attuativo della commissione del 18 novembre 2004. Le novità riguardano la sola materia statistica, per cui interessano soltanto i soggetti che presentano gli elenchi riepilogativi con periodicità mensili.
Franco Ricca, Intrastat con semplificazioni, in Italia Oggi, 18/02/2006, pag. 48