Giovedì 23 Febbraio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Studi, richieste di monitoraggio a valanga
Richieste di monitoraggio a valanga da parte della Commissione per gli studi di settore. Innanzitutto, i professionisti i cui studi erano stati valicati nella tornata relativa al 2004 hanno avuto una proroga di un anno, ma in monitoraggio per un anno vanno anche tutti quelli valicati ieri per il 2005. Anche per le imprese, però, le richieste di un’applicazione attenuata degli studi formulate dalla Commissione ieri sono state moltissime. L’agenzia delle Entrate, rispetto alla massa delle richieste, si è riservata di decidere, ma in passato questo tipo di indicazioni da parte della Commissione è stato generalmente accolto. Per una conferma occorrerà però attendere il decreto delle Entrate. Nella riunione di ieri è stato dato parere positivo a 27 studi evoluti, relativi a 74 attività economiche e a circa 420mila contribuenti . E’ stato inoltre presentato il piano per l’attività di revisione del 2006. Si tratta di 47 studi in evoluzione, per circa 700mila contribuenti. Inoltre è stata accolta la richiesta di realizzare un nuovo studio di settore per fabbricazione di ombrelli, bottoni, chiusure lampo, parrucche e affini.
Antonio Criscione, Studi, monitoraggio allargato, in Il Sole 24 Ore, 23/02/2006, pag. 23

Coopertive, la Cassazione chiede lumi
Il regime fiscale agevolato delle cooperative italiane sbarca a Bruxelles. E rischia di fare un ritorno devastante. Con un’ordinanza interlocutoria, la Cassazione tributaria chiede lumi alla Commissione europea sugli sconti Ires alle coop a mutualità prevalente a tassazione dei ristorni ai soci. Dichiarandosi pronta a dimettere eventuali disposizioni poco comunitarie, comprese quelle riguardanti le banche popolari. La decisione 3525 del 17 febbraio sembra confermare che, ormai, il dialogo sulle imposte italiane è destinato a spostarsi con sempre maggiore frequenza sul piano della contabilità comunitaria. Con ricadute immediate e spiazzanti per gli equilibri interni. I giudici della quinta sezione chiedono tutto e di più. Partendo dal presupposto che i regimi fiscali di favore concessi a determinate imprese o produzioni possono costituire aiuti di stato, vogliono sapere se, in riferimento al trattamento tributario delle coop, la Commissione abbia emesso decisioni, iniziato procedure di verifica o, comunque, abbia ricevuto segnalazioni o esposti da parte di imprese concorrenti, la cui posizione sul mercato può essere lesa.
Beatrice Dalia, Brivido europeo per le cooperative, in Il Sole 24 Ore, 23/02/2006, pag. 23

Bilanci, dall’Oic le interpretazioni
Le imposte entrano nel bilancio per trasparenza. L’Oic – l’Organismo italiano di contabilità – ha infatti approvato ieri il Documento interpretativo n. 2 relativo alla Contabilizzazione del consolidato e dalla trasparenza fiscale. Il documento, una bozza per commenti, riguarda, in particolare, la contabilizzazione delle imposte nei due nuovi istituti fiscali del consolidato e della trasparenza, costituendo un’interpretazione del Principio contabile n. 25 delle imposte sul reddito. L’Oic attente i commenti entro il 22 marzo per consentire l’approvazione definitiva del documento. In particolare, il contratto di consolidamento fiscale consente di stipulare accordi che possono prevedere la ripartizione degli eventuali benefici fiscali, sia di ordine finanziario che economico. Le soluzioni contrattuali prescelte possono assumere diverso tenore, a seconda che si tratti di società con azionista di controllo,  a socio unico, oppure a diffusa base azionaria, ovvero di società con partecipazioni dello Stato o di enti pubblici. Generalmente non si possono indicare soluzioni preferite rispetto alle variegate possibilità cui le società che partecipano al consolidamento possono legittimamente fare ricorso nel rispetto della normativa e, in particolare, del Codice civile. Le società che esercitano attività di direzione e coordinamento devono agire nel rispetto dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale, in quanto responsabili nei confronti dei soci delle società controllate per il pregiudizio eventualmente arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione sociale.
Franco Roscini Vitali, Bilanci a fiscalità trasparente, in Il Sole 24 Ore, 23/02/2006, pag. 23

Da Italia Oggi

Iva ridotta, ufficiale la proroga
E’ ufficiale il via libera dell’Ue alla proroga della riduzione dell’aliquota Iva sui servizi ad alta intensità di manodopera: è stata infatti pubblicata nella Guue serie L n. 51 di ieri, 22 febbraio 2006, la direttiva del consiglio europeo n. 2006/18/Ce del 14 febbraio 2006, che autorizza gli stati membri a reiterare (o introdurre) fino al 31 dicembre del 2010 l’agevolazione per alcune prestazioni elencate nell’allegato K alla sesta direttiva. Ma non è tutto. La direttiva contempla anche la possibilità di applicare ai servizi di teleriscaldamento la riduzione di aliquota prevista per le forniture di gas e di energia elettrica, a condizione che non sussista il rischio di distorsioni della concorrenza. Stabilisce, inoltre, che entro il 30 giugno 2007, sulla base di uno studio realizzato da un gruppo economicamente indipendente, la commissione presenterà una valutazione generale sull’impatto delle aliquote ridotte applicate ai servizi, compresi quelli di ristorazione, con particolare riguardo agli effetti sull’incremento dell’occupazione, sulla crescita economica e sul buon funzionamento del mercato interno.
Franco Ricca, Servizi ad alta intensità di lavoro, ufficiale la proroga dell’Iva ridotta, in Italia Oggi, 23/02/2006, pag. 36

Trasparenza, in bilancio le imposte dovute
La società trasparente, anche se non chiamata al pagamento dell’Ires, dovrà esporre in bilancio le imposte dovute. Ciò in quanto la ricchezza prodotta appartiene, comunque, alla società trasparente e l’assenza di tale indicazione potrebbe compromettere la comparabilità dei bilanci precedenti e successivi rispetto al periodo di efficacia dell’opzione. E’ questa l’indicazione che arriva dal principio interpretativo Oic2 approvato ieri al fine di analizzare le conseguenze di carattere contabile derivanti dalla adozione dei sistemi di tassazione alternativi quali, appunto, il consolidato e la trasparenza introdotti per effetto del decreto legislativo n. 344 del 2003 concernente l’istituzione dell’Ires. In linea di principio, dunque, l’indicazione che giunge dall’Organismo italiano di contabilità tiene conto della situazione giuridicamente rilevante dei soggetti che fanno parte di tali sistemi alternativi di tassazione considerando, di fatto, che tali soggetti sono comunque delle società di capitali. Per quanto riguarda la trasparenza fiscale, l’analisi è effettuata con riferimento a quanto previsto dall’articolo 115 del Tuir, cioè il sistema di tassazione nel quale la società partecipata e i soci sono tutti delle società di capitali.
Duilio Liburdi, Nella trasparenza tributi nel conto, in Italia Oggi, 23/02/2006, pag. 37

Concessionari, crediti sotto indagine
Parte l’indagine per verificare l’effettiva situazione dei crediti dovuti dai concessionari della riscossione ai contribuenti. L’amministrazione finanziaria dando seguito all’impegno assunto dal governo in commissione finanze della camera, con nota del 14 febbraio richiede agli esattori di inviare un’ulteriore copia dei bilanci relativi al 2004 alla direzione centrale audit e sicurezza per i relativi controlli. Esaminando i bilanci 2004 di Gest Line, Uniriscossioni, Esatri, Montepaschi Se.Ri.t ed Etr, ItaliaOggi aveva scoperto che la voce 30 passivo debiti verso la clientela ammontava a 120,7 milioni di euro. Considerando che i concessionari esaminati coprono il 50% dei contribuenti, le eccedenze da rimborsare, su cui non si maturano interessi, salgono a 240 milioni di euro. Crediti che spesso hanno una vita media di 5-10 anni, con punte di 15 anni. Se poi si passa alle riscossioni da regolarizzare e da versare agli enti impositori la somma è pari a 69milioni di euro. Con grave danno epr le amministrazioni creditrici perché, anche in questo caso, moltiplicando la somma per due si arriva a 138 milioni di euro per l’intero territorio nazionale.
Antonella Gorret, Crediti sotto indagine, in Italia Oggi, 23/02/2006, pag. 38