Da Il Sole 24 Ore
Studi, richieste di monitoraggio a
valanga
Richieste di monitoraggio a valanga da parte della Commissione
per gli studi di settore. Innanzitutto, i professionisti i cui
studi erano stati valicati nella tornata relativa al 2004 hanno
avuto una proroga di un anno, ma in monitoraggio per un anno
vanno anche tutti quelli valicati ieri per il 2005. Anche per le
imprese, però, le richieste di un’applicazione attenuata degli
studi formulate dalla Commissione ieri sono state moltissime.
L’agenzia delle Entrate, rispetto alla massa delle richieste, si
è riservata di decidere, ma in passato questo tipo di
indicazioni da parte della Commissione è stato generalmente
accolto. Per una conferma occorrerà però attendere il decreto
delle Entrate. Nella riunione di ieri è stato dato parere
positivo a 27 studi evoluti, relativi a 74 attività economiche e
a circa 420mila contribuenti . E’ stato inoltre presentato il
piano per l’attività di revisione del 2006. Si tratta di 47
studi in evoluzione, per circa 700mila contribuenti. Inoltre è
stata accolta la richiesta di realizzare un nuovo studio di
settore per fabbricazione di ombrelli, bottoni, chiusure lampo,
parrucche e affini.
Antonio Criscione, Studi, monitoraggio allargato, in
Il Sole 24 Ore, 23/02/2006, pag. 23
Coopertive, la Cassazione chiede lumi
Il regime fiscale agevolato delle cooperative italiane sbarca a
Bruxelles. E rischia di fare un ritorno devastante. Con
un’ordinanza interlocutoria, la Cassazione tributaria chiede
lumi alla Commissione europea sugli sconti Ires alle coop a
mutualità prevalente a tassazione dei ristorni ai soci.
Dichiarandosi pronta a dimettere eventuali disposizioni poco
comunitarie, comprese quelle riguardanti le banche popolari. La
decisione 3525 del 17 febbraio sembra confermare che, ormai, il
dialogo sulle imposte italiane è destinato a spostarsi con
sempre maggiore frequenza sul piano della contabilità
comunitaria. Con ricadute immediate e spiazzanti per gli
equilibri interni. I giudici della quinta sezione chiedono tutto
e di più. Partendo dal presupposto che i regimi fiscali di
favore concessi a determinate imprese o produzioni possono
costituire aiuti di stato, vogliono sapere se, in riferimento al
trattamento tributario delle coop, la Commissione abbia emesso
decisioni, iniziato procedure di verifica o, comunque, abbia
ricevuto segnalazioni o esposti da parte di imprese concorrenti,
la cui posizione sul mercato può essere lesa.
Beatrice Dalia, Brivido europeo per le cooperative, in
Il Sole 24 Ore, 23/02/2006, pag. 23
Bilanci, dall’Oic le interpretazioni
Le imposte entrano nel bilancio per trasparenza. L’Oic –
l’Organismo italiano di contabilità – ha infatti approvato ieri
il Documento interpretativo n. 2 relativo alla Contabilizzazione
del consolidato e dalla trasparenza fiscale. Il documento, una
bozza per commenti, riguarda, in particolare, la
contabilizzazione delle imposte nei due nuovi istituti fiscali
del consolidato e della trasparenza, costituendo
un’interpretazione del Principio contabile n. 25 delle imposte
sul reddito. L’Oic attente i commenti entro il 22 marzo per
consentire l’approvazione definitiva del documento. In
particolare, il contratto di consolidamento fiscale consente di
stipulare accordi che possono prevedere la ripartizione degli
eventuali benefici fiscali, sia di ordine finanziario che
economico. Le soluzioni contrattuali prescelte possono assumere
diverso tenore, a seconda che si tratti di società con azionista
di controllo, a socio unico, oppure a diffusa base azionaria,
ovvero di società con partecipazioni dello Stato o di enti
pubblici. Generalmente non si possono indicare soluzioni
preferite rispetto alle variegate possibilità cui le società che
partecipano al consolidamento possono legittimamente fare
ricorso nel rispetto della normativa e, in particolare, del
Codice civile. Le società che esercitano attività di direzione e
coordinamento devono agire nel rispetto dei principi di corretta
gestione societaria e imprenditoriale, in quanto responsabili
nei confronti dei soci delle società controllate per il
pregiudizio eventualmente arrecato alla redditività ed al valore
della partecipazione sociale.
Franco Roscini Vitali, Bilanci a fiscalità trasparente, in
Il Sole 24 Ore, 23/02/2006, pag. 23
Da Italia Oggi
Iva ridotta, ufficiale la proroga
E’ ufficiale il via libera dell’Ue alla proroga della riduzione
dell’aliquota Iva sui servizi ad alta intensità di manodopera: è
stata infatti pubblicata nella Guue serie L n. 51 di ieri, 22
febbraio 2006, la direttiva del consiglio europeo n. 2006/18/Ce
del 14 febbraio 2006, che autorizza gli stati membri a reiterare
(o introdurre) fino al 31 dicembre del 2010 l’agevolazione per
alcune prestazioni elencate nell’allegato K alla sesta
direttiva. Ma non è tutto. La direttiva contempla anche la
possibilità di applicare ai servizi di teleriscaldamento la
riduzione di aliquota prevista per le forniture di gas e di
energia elettrica, a condizione che non sussista il rischio di
distorsioni della concorrenza. Stabilisce, inoltre, che entro il
30 giugno 2007, sulla base di uno studio realizzato da un gruppo
economicamente indipendente, la commissione presenterà una
valutazione generale sull’impatto delle aliquote ridotte
applicate ai servizi, compresi quelli di ristorazione, con
particolare riguardo agli effetti sull’incremento
dell’occupazione, sulla crescita economica e sul buon
funzionamento del mercato interno.
Franco Ricca, Servizi ad alta intensità di lavoro, ufficiale
la proroga dell’Iva ridotta, in Italia Oggi,
23/02/2006, pag. 36
Trasparenza, in bilancio le imposte
dovute
La società trasparente, anche se non chiamata al pagamento
dell’Ires, dovrà esporre in bilancio le imposte dovute. Ciò in
quanto la ricchezza prodotta appartiene, comunque, alla società
trasparente e l’assenza di tale indicazione potrebbe
compromettere la comparabilità dei bilanci precedenti e
successivi rispetto al periodo di efficacia dell’opzione. E’
questa l’indicazione che arriva dal principio interpretativo
Oic2 approvato ieri al fine di analizzare le conseguenze di
carattere contabile derivanti dalla adozione dei sistemi di
tassazione alternativi quali, appunto, il consolidato e la
trasparenza introdotti per effetto del decreto legislativo n.
344 del 2003 concernente l’istituzione dell’Ires. In linea di
principio, dunque, l’indicazione che giunge dall’Organismo
italiano di contabilità tiene conto della situazione
giuridicamente rilevante dei soggetti che fanno parte di tali
sistemi alternativi di tassazione considerando, di fatto, che
tali soggetti sono comunque delle società di capitali. Per
quanto riguarda la trasparenza fiscale, l’analisi è effettuata
con riferimento a quanto previsto dall’articolo 115 del Tuir,
cioè il sistema di tassazione nel quale la società partecipata e
i soci sono tutti delle società di capitali.
Duilio Liburdi, Nella trasparenza tributi nel conto, in
Italia Oggi, 23/02/2006, pag. 37
Concessionari, crediti sotto indagine
Parte l’indagine per verificare l’effettiva situazione dei
crediti dovuti dai concessionari della riscossione ai
contribuenti. L’amministrazione finanziaria dando seguito
all’impegno assunto dal governo in commissione finanze della
camera, con nota del 14 febbraio richiede agli esattori di
inviare un’ulteriore copia dei bilanci relativi al 2004 alla
direzione centrale audit e sicurezza per i relativi controlli.
Esaminando i bilanci 2004 di Gest Line, Uniriscossioni, Esatri,
Montepaschi Se.Ri.t ed Etr, ItaliaOggi aveva scoperto che la
voce 30 passivo debiti verso la clientela ammontava a 120,7
milioni di euro. Considerando che i concessionari esaminati
coprono il 50% dei contribuenti, le eccedenze da rimborsare, su
cui non si maturano interessi, salgono a 240 milioni di euro.
Crediti che spesso hanno una vita media di 5-10 anni, con punte
di 15 anni. Se poi si passa alle riscossioni da regolarizzare e
da versare agli enti impositori la somma è pari a 69milioni di
euro. Con grave danno epr le amministrazioni creditrici perché,
anche in questo caso, moltiplicando la somma per due si arriva a
138 milioni di euro per l’intero territorio nazionale.
Antonella Gorret, Crediti sotto indagine, in Italia
Oggi, 23/02/2006, pag. 38