Da Il Sole 24 Ore
Edilizia ancora in dubbio l’ Iva ridotta
L’Iva ridotta al 10% tiene l’edilizia con il fiato sospeso.
Dopo il faticoso accordo tra i 25 e la pubblicazione della
direttiva del Consiglio europeo sulla Gazzetta Ufficiale Ue, ora
tocca al governo italiano scendere in campo. La situazione che
in questi giorni sta vivendo il settore è per molti versi simile
a quella dei primi mesi del 2004. Anno in cui, ottenuto il via
libera da Bruxelles, l’Italia aveva ripristinato fino al 31
dicembre 2005 l’agevolazione Iva, scaduta il 31 dicembre 2003,
su alcuni interventi di manutenzione. Con la direttiva Ue
2006/18/Ce del 14 febbraio, pubblicata otto giorni dopo, è stata
prorogata fino al 2010 l’Iva agevolata sui servizi ad alta
intensità di manodopera, tra i quali rientrano le manutenzioni.
Ma sul recepimento della direttiva in Italia è difficile fare
previsioni, tenuto conto del rallentamento dell’attività
legislativa alla vigilia delle lezioni politiche. Comunque si
può ipotizzare che per l’attuazione della nuova proroga il
legislatore ricorrerà alla stessa tecnica adottata nel 2004,
quando per evitare salti d’imposta fu decisa l’estensione a
tutte le fatture emesse dal 1° gennaio di quell’anno.
Presumibilmente, dunque l’atteso provvedimento del Governo
potrebbe agire anche in questo caso a ritroso, dal 1° gennaio
scorso, ritoccando anche la detrazione irpef, con un ribasso dal
41 al 36% dei costi sostenuti, come nel 2004.
Gianpaolo Giuliani, L’edilizia teme il salto Iva, in
Il Sole 24 Ore, 26/02/2006, pag. 19