Domenica 26 Febbraio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Edilizia ancora in dubbio l’ Iva ridotta
L’Iva ridotta al 10% tiene l’edilizia con il fiato sospeso. Dopo il faticoso accordo tra i 25 e la pubblicazione della direttiva del Consiglio europeo sulla Gazzetta Ufficiale Ue, ora tocca al governo italiano scendere in campo. La situazione che in questi giorni sta vivendo il settore è per molti versi simile a quella dei primi mesi del 2004. Anno in cui, ottenuto il via libera da Bruxelles, l’Italia aveva ripristinato fino al 31 dicembre 2005 l’agevolazione Iva, scaduta il 31 dicembre 2003, su alcuni interventi di manutenzione. Con la direttiva Ue 2006/18/Ce del 14 febbraio, pubblicata otto giorni dopo, è stata prorogata fino al 2010 l’Iva agevolata sui servizi ad alta intensità di manodopera, tra i quali rientrano le manutenzioni. Ma sul recepimento della direttiva in Italia è difficile fare previsioni, tenuto conto del rallentamento dell’attività legislativa alla vigilia delle lezioni politiche. Comunque si può ipotizzare che per l’attuazione della nuova proroga il legislatore ricorrerà alla stessa tecnica adottata nel 2004, quando per evitare salti d’imposta fu decisa l’estensione a tutte le fatture emesse dal 1° gennaio di quell’anno. Presumibilmente, dunque l’atteso provvedimento del Governo potrebbe agire anche in questo caso a ritroso, dal 1° gennaio scorso, ritoccando anche la detrazione irpef, con un ribasso dal 41 al 36% dei costi sostenuti, come nel 2004.
Gianpaolo Giuliani, L’edilizia teme il salto Iva, in Il Sole 24 Ore, 26/02/2006, pag. 19