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Lunedì 23 Gennaio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Frodi Iva, l’Ue propone la Procura
Una Procura nazionale in ogni Stato della Ue per combattere le frodi Iva intracomunitarie. E’ questa l’ipotesi che sta, non senza difficoltà, prendendo corpo in sede europea, dopo anni di allarmi caduti pressoché nel vuoto. Anche perché le frodi causano in tutta l’Unione una perdita di gettito stimabile tra i 70 e i 100 miliardi di euro. Così, mentre l’Austria, presidente di turno della Ue, ne ha fatto una priorità per il suo semestre, in Italia sono entrate a regime le prime misure per meglio controllare questi fenomeni. Il tentativo è di estendere all’evasione Iva le competenze della Procura nazionale che la Ue sta già progettando per il contrasto alle frodi comunitarie. La strada è tutt’altro che in discesa, ma probabilmente sarebbe ancora più difficile concordare tra tutti i 25 Stati Ue un’efficace riforma dell’Iva. Sena dire che la Procura consentirebbe di superare gli attuali problemi investigativi legati al fatto che le frodi vengono commesse da organizzazioni composte da persone e società di Stati diversi, e senza alcun legame apparente: il nuovo organismo avrebbe la competenza a indagare su tutte le frodi Iva commesse sul proprio territorio nazionale e fungere da raccordo per le indagini penali condotte negli altri Paesi Ue.
M. Caprino – A. Nastasia, Frodi Iva, la Ue alza il tiro, in Il Sole 24 Ore, 23/01/2006, pag. 25

Dichiarazione Iva, recepito il collegato
La dichiarazione Iva 2006 recepisce in tempo reale il decreto collegato alla Finanziaria 2006 là dove prevede la possibilità per il contribuente di incaricare l’intermediario abilitato alla ricezione d egli avvisi di irregolarità predisposti dal Fisco. E’ quanto emerge dai modelli presentati sul sito internet dell’agenzia delle Entrate. La struttura complessiva della denuncia annuale rimane di fatto invariata, non sono stati infatti aggiunti nuovi quadri, mentre in quelli esistenti è stato fatto spazio tanto alle novità legislative quanto a quelle di prassi intervenute nell’ultimo anno. Si registrano, comunque, almeno tre modifiche di rilievo. Nel frontespizio basta barrare una casella per consentire l’invio telematico dei pre-avvisi di irregolarità (articolo 2-bis del Dl 203/05 collegato alla Finanziaria 2006). Nel quadro VH dove ritorna , dopo diversi anni, la casella con l’indicazione dell’acconto. Infine, il quadro VJ viene modificato per segnalare gli acquisti di tartufi da raccoglitori occasionali, alla luce delle modifiche introdotte dalla Finanziaria per il 2005.
Renato Portale, Iva annuale spia degli acconti, in Il Sole 24 Ore, 23/01/2006, pag. 28

Archivi ottici, aumenta l’appeal
L’archiviazione ottica della dichiarazione annuale Iva  segue le regole Cnipa sulla conservazione sostitutiva . La precisazione già contenuta nelle istruzioni alla denuncia annuale 2005, è stata confermata nelle istruzioni alla bozza 2006 presentata su internet dal Fisco. E a due anni di distanza dall’entrata in vigore del decreto che ha dato attuazione alla possibilità di fare  ameno dell’archivio cartaceo, non sono poche le aziende che hanno già colto le opportunità offerte dalla tecnologia in termini di efficienza ed economicità. Non solo. Gli studi professionali, i centri di elaborazione dati e i Caf si stanno orientando sempre più a offrire ai propri clienti un servizio di conservazione sostitutiva della contabilità e delle dichiarazioni in genere. Vi sono, tuttavia, dei dubbi che ancora oggi risultano irrisolti. Con particolare riferimento alla conservazione delle dichiarazioni si pone il problema del periodo entro il quale deve essere iniziata e deve essere conclusa la procedura di conservazione delle dichiarazioni. Il decreto ministeriale prevede una serie di adempimenti che il contribuente deve porre in essere per la conservazione sostitutiva dei documenti fiscalmente rilevanti. Il procedimento inizia con la formazione del documento e termina con l’apposizione della firma e della marca temporale a chiusura del procedimento di conservazione. Benché non sia stato espressamente chiarito dalle istruzioni alla dichiarazione Iva, si può ragionevolmente ritenere che il termine per apporre il riferimento temporale debba coincidere con il termine di invio della denuncia annuale.
G. Confente – G. Dell’Aversana, Aumenta l’appeal degli archivi ottici, in Il Sole 24 Ore, 23/01/2006, pag. 28

Da Italia Oggi

Paradisi fiscali, stretta del fisco
Paradisi fiscali: il fisco non fa sconti sugli utili ma allenta la presa sui costi. Se da un lato viene infatti confermata la tassazione dei dividendi distribuiti da società soggette a regimi fiscali privilegiati, non necessariamente extra Ue, dall’altro si ammette la deducibilità dei costi non indicati separatamente in sede di dichiarazione mentre all’orizzonte si affaccia la possibilità di sanare con il pagamento di una sanzione ancora in via di definizione, i costi dedotti negli anni 2001, 2002, 2003 e non indicati. Per quanto riguarda la distribuzione di utili, rimangono nel mirino del fisco le società maltesi. L’ingresso nell’Unione europea non sottrae gli utili distribuiti alle controllanti italiane da società residenti a Malta alla disciplina prevista per i pagamenti effettuati da società estere domiciliate in stati o territori a fiscalità privilegiata. Questa la conclusione cui è giunta l’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 170/E del 12 dicembre 2005 in relazione a due quesiti posti da una spa italiana sulla qualificazione reddituale delle somme rimborsate dall’amministrazione finanziaria estera relativi a dividendi distribuiti dalla sua controllata maltese.
Francesco Pau, Il fisco stringe sugli utili dei paradisi, in Italia Oggi, 23/01/2006, pag. 16

Libro giornale con numerazione progressiva
Anno nuovo libri nuovi. Con l’apertura del nuovo esercizio sociale (periodo d’imposta) le scritture contabili obbligatorie ai fini civilistici e fiscali devono anch’esse ripartire da zero. Le regole attuali prevedono che il libro giornale non è più soggetto a vidimazione e deve essere numerato progressivamente in ogni pagina. Tali regole formali devono essere attentamente interpretate. Registri tributari. Anche gli altri registri di natura tributaria, quali i registri Iva ed il registro beni ammortizzabili, non devono più essere bollati. L’eccezione. I libri sociali obbligatori previsti dall’articolo 2421 c.c. (libro verbali, assemblee, libro soci, ecc.) sono esclusi dalla semplificazione e devono essere bollati e vidimati. Gli   adempimenti. La numerazione progressiva delle pagine resta l’unico adempimento da porre in essere: la numerazione deve essere progressiva e preceduta dall’anno di riferimento. La   stampa. Il libro giornale deve essere stampato entro il termine di presentazione della relativa dichiarazione annuale.
F. Cornaggia – N.Villa, Il libro giornale riparte da zero, in Italia Oggi, 23/01/2006, pag. 20