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Giovedì 26 Gennaio 2006 |
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Da Il Sole 24 Ore
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Diritto di famiglia: le novità
E’ l’inizio di un nuovo capitolo per i figli delle coppie
separate. Le nuove norme sull’affidamento si basa sul principio della
bigenitoralità, ovvero il diritto dei figli minori a mantenere,a nche
dopo la separazione dei genitori, un “rapporto equilibrato e
continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione ed
istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli
ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. La potestà
spetta ad entrambi i genitori che devono prendere insieme le
decisioni più importanti. Salvo accordi, ciascun genitore provvederà al
mantenimento dei figli “in misura proporzionale al proprio reddito”.
In merito alla casa familiare, inoltre, le nuove norme prevedono che il
godimento della casa familiare è “attribuito tenendo prioritariamente
conto dell’interesse dei figli.
Massimiliano Rella, L’affiso condiviso è retroattivo, in Il
Sole 24 Ore, 26/01/2006, pag. 21
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Legittima difesa: la riforma
Con la riforma della legittima difesa, anni di giurisprudenza vanno in
soffitta. Con le riforma è stata introdotta una presunzione di
proporzionalità tra minaccia e reazione. Sarà possibile anche
l’utilizzo delle armi per difendersi dal pericolo di un’ aggressione
nel proprio domicilio o nel luogo di esercizio dell’attività
lavorativa. In precedenza spettava all’autorità giudiziaria valutare la
congruità della difesa rispetta all’offesa. La svolta, però, si è
resa necessaria dalla considerazione che troppo spesso solo al termine del
percorso processuale lungo e faticoso “colui che è stato aggredito in
casa propria riesce ad ottenere il riconoscimento di non avere commesso un
reato per il solo fatto di essersi difeso”. La nuova tutela si estende
anche alla protezione del patrimonio a condizione che ci sia stata una
rinuncia e, quindi una fuga, da parte dell’aggressore e la minaccia
almeno potenzialmente pericolosa.
Giovanni Negri, Legittima difesa sul patrimonio, in Il Sole 24
Ore, 26/01/2006, pag. 22
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L’Inps cancella le indennità di trasferta
Cancellate sin dall’inzio dell’anno le indennità di trasferta e
quella supplementare sui titoli di viaggio corrisposte al personale
dipendente dalle amministrazioni pubbliche. E’ questo quanto ricorda la
Circolare Inps n. 7 del 24 Gennaio 2006 sulla base delle disposizioni
dettate dalla legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006). La Finanziaria 2006,
infatti, al comma 213 dispone l’abrogazione delle norme di legge che
regolamentano l’istituto per i dipendenti dello Stato, mentre i commi
successivi cancellano le norme dei contratti collettivi nazionali di
lavoro per il restante personale pubblico.
Arturo Bianco, Trasferte pubbliche senza indennità , in Il
Sole 24 Ore, 26/01/2006, pag. 23
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Da Italia Oggi
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Statuti sotto la lente della Corte dei Conti
Lo Statuto del contribuente per la prima volta sotto la lente della Corte
dei Conti. Esso è stato ed è, infatti, troppo spesso violato sia
dall’Amministrazione finanziaria sia dallo stesso legislatore. Già nei
mesi scorsi il Certi (Centro di ricerche tributarie delle imprese) aveva
ritenuto che lo statuto sia continuamente violato e che per evitare ciò
servirebbe attribuirgli il rango di legge costituzionale. A questo punto,
quindi, scenderà in campo la Corte dei Conti che non si limiterà ad una
disamina meramente normativa, ma analizzerà le disfunzioni concretamente
riscontrate.
Antonella Gorret, Fisco, statuti sotto inchiesta, in Italia Oggi,
26/01/2006, pag. 27
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Adesione: le conseguenze sui crediti Iva
Con l’accettazione dell’adesione per gli anni 2003 e 2004, il
contribuente dovrà restituire, entro il 16 Ottobre 2006, gli eventuali
crediti Iva risultanti dalle dichiarazioni delle predette annualità, se
rimborsati od utilizzati. Per la restituzione non si rendono applicabili
sanzioni. In tal senso si è espressa l’Agenzia delle Entrate durante il
forum fiscale del 21 Gennaio 2006. E’ opportuno mettere in evidenza che,
secondo la lettera della norma, il sacrificio parrebbe investire non la
sola eccedenza detraibile del periodo di competenza ma anche quella
derivante dai precedenti periodi e trascinata nella dichiarazione 2003.
Franco Ricca, Iva, crediti indietro, in Italia Oggi,
26/01/2006, pag. 28
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730/2006: non trova posto la copertura per gli
immobili locati
Non c’è alcun riferimento nel modello 730/2006 al reddito salva –
accertamenti. Nessun richiamo al nuovo articolo 43-ter del D.p.r. n.
600/1973 (introdotto dalla Legge Finanziaria 2005) grazie al quale può
impedirsi l’attività accertativi sugli immobili locati, a condizione
che in sede di dichiarazione sia indicato un reddito minimo. In
particolare, la norma richiede che il contribuente dichiari il maggior
importo tra il canone di locazione percepito ridotto del 15 per cento ed
il 10 per cento dell’immobile.
Maurizio Tozzi, Immobili locati, copertura al buio, in Italia
Oggi, 26/01/2006, pag. 30
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