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Venerdì 27 Gennaio 2006 |
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Da Il Sole 24 Ore
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Pianificazione con due
proposte
Le proposte per la programmazione fiscale triennale dovranno
contenere, oltre al reddito caratteristico e alla base imponibile Irap
ordinaria, anche l’indicazione dei ricavi richiesti e dell’Iva. Le
proposte di definizione per i periodi d’imposta 2003/2004 dovrebbero
indicare, invece, i maggiori ricavi, con il conseguente maggior reddito, e
l’Iva da determinare con il metodo dell’aliquota media. E’ questo
quanto è lecito supporre dall’esame delle varie norme della
programmazione, dopo che, con la risposta all’interrogazione
parlamentare in commissione Finanze, il Governo ha assicurato che
l’operazione della programmazione fiscale risulta già avviata e che le
proposte arriveranno in tempi utili, tenendo conto degli obblighi di Unico
2006. Le proposte dovrebbero, dunque, essere inviate a partire dal periodo
maggio-giugno del 2006 e quindi fino a settembre, in modo da dare il tempo
ai contribuenti per valutare la proposta.
Dario Deotto, Pianificazione a due velocità, in Il
Sole 24 Ore, 27/01/2006, pag. 25
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Benzina, la fattura sostituisce la scheda
L’obbligo di emettere le fatture per le forniture di carburante nel
settore dell’autotrasporto è stato dettato per evitare abusi
nell’esercizio della detrazione. Tuttavia, esso rende più onerosi gli
adempimenti dei gestori degli impianti i quali auspicano un riesame della
nuova disposizione prevista nella finanziaria per il 2006. Lo riporta l’Assonime
nella circolare n. 3 del 26 gennaio, nella quale vengono commentate le
disposizioni Iva contenute nella legge 266/05. L’Associazione rileva,
peraltro, che la limitazione alla detrazione Iva sulle operazioni relative
a veicoli ad uso privato, pur essendo stata attenuata dal 2006, mantiene
non infondate perplessità sulle attuali soluzioni adottate in Italia
anche per le spese relative ai veicoli. Infine la circolare illustra le
disposizioni e le modalità tecniche per l’invio telematico
dell’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri da parte delle
imprese di grandi dimensioni. La circolare nel rilevare che dal 1°
gennaio 2006 gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati da
autotrasportatori di cose per conto terzi presso impianti stradali di
distribuzione, ovvero impianti annessi alla rete stradale presso i quali
la distribuzione dei carburanti viene destinata al pubblico, devono essere
certificati con la fattura e non più con la scheda carburante,
segnala che i gestori degli impianti si sono lamentati per l’aggravio
degli adempimenti a loro carico e auspicano un riesame della norma
introdotta, evidentemente, per contenere abusi nell’utilizzo delle
schede.
Renato Portale, Benzina, più obblighi a carico dei gestori, in
Il Sole 24 Ore, 27/01/2006, pag. 27
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Scissioni, sì alla divisione per aree
Non è elusiva la scissione parziale proporzionale che assegni alla
beneficiaria un rilevante patrimonio immobiliare, seguita dalla cessione
a terzi di tutte le quote della scissa gestionale. Lo spin-off immobiliare
, infatti, facilita l’acquisto delle quote della scissa da parte di
terzi, nei casi in cui l’incidenza del valore degli immobili sul
patrimonio netto sia rilevante. Questo orientamento del Comitato
consultivo per l’applicazione delle norme antielusive , già espresso
nei pareri 19/05, 19/03 e 4/00, è stato confermato dal parere 40 del 14
ottobre 2005. Nel caso specifico, le ragioni economiche dell’operazione
risiedevano nella necessità di separare l’attività di fabbricazione di
orologi d quella immobiliare, per: 1) aumentare la redditività del
patrimonio immobiliare; 2) rendere più snella la scissa; 3) realizzare il
ricambio generazionale e, in prospettiva aumentare la base societaria con
soggetti terzi; 4) superare le tensioni tra vecchia e nuova generazione
del management.
Luca De Strefani, Attività con divisione virtuosa, in Il
Sole 24 Ore, 27/01/2006, pag. 27
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Da Italia Oggi
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Il concordato non ripara definitivamente
La sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, anche in presenza del
concordato per gli anni 2003 e 2004, riattiva l’azione accertativi
dell’amministrazione finanziaria allorquando vengano superati
determinati limiti. Tuttavia, considerando che la proposta di adeguamento
sarà formulata tenendo conto delle mere elaborazioni meccaniche
riconducibili all’anagrafe tributaria, si rischia di perdere quanto
potrebbe emergere rispetto a questi dati originari che sono frutto di
attività meccanicistiche. E’ questo lo spauracchio ulteriore
rinvenibile a margine dell’istituto della proposta di adeguamento,
diversa dalla programmazione fiscale triennale. Della quale si occupano i
commi da 510 a 518 della legge finanziaria per il 2006, anche dopo le
risposte fornite dai vertici dell’Agenzia delle entrate durante il Forum
fiscale organizzato sabato scorso da ItaliaOggi. E’ opportuno ricordare
gli esclusi dalla sanatoria: 1) i soggetti per i quali sussistano cause di
esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore per i periodi
2003/2004. 2) i soggetti che non erano in attività in uno dei periodi di
imposta 2003/2004. 3) i soggetti che hanno omesso di dichiarare il reddito
derivante dall’attività svolta nei periodi d’imposta 2003-2004. 4) i
soggetti che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini
dell’imposta sul valore aggiunto per le annualità d’imposta oggetto
di definizione. 5) i soggetti che hanno omesso di comunicare i dati
rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore o dei
parametri per i periodi di imposta 2003/2004. 6) i soggetti nei cui
confronti sono state constatate, entro il 31 dicembre 2005, per i periodi
di imposta 2003-2004 condotte che integrano i reati tributari di cui agli
articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del dlgs n. 74/2000.
Giuseppe Ripa, Il concordato non mette al sicuro, in Italia
Oggi, 27/01/2006, pag. 28
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Studi, al via le nuove revisioni
Nuova ondata di revisioni per gli studi di settore. Tributaristi, studi
medici, infermieri, veterinari, autotrasportatori, campeggi, stabilimenti
balneari, pronti per il nuovo round di approvazioni. E ancora commercio al
dettaglio di surgelati, e ingrosso di fiori, di articoli sportivi, di
alimentari, di libri di elettrodomestici, eccetera, sono tra le categorie
chiamate all’appello per l’operazione di restyling degli studi di
settore per il 2006 per la prossima seduta della Commissione degli esperti
prevista per la prima quindicina di febbraio. L’esame degli studi
revisionati comprende un nutrito gruppo di attività che dovrà
confrontarsi con i nuovi automatismi accertativi. I contribuenti che
appartengono alle categorie che otterranno il via libera dovranno,
quindi, già con riferimento al periodo d’imposta 2005, fare i conti con
gli importi attesi dall’amministrazione finanziaria in quanto scaturenti
dall’elaborazione statistico-matematica. Ma l’appunto di febbraio sarà
anche uno snodo fondamentale anche per altri motivi. In quella sede,
infatti, si procederà alla definizione degli strumenti da mandare in
revisione per il 2006 e all’analisi del monitoraggio degli studi delle
categorie professionali.
Marino Pacini, Studi di settore, ondata di revisioni, in Italia
Oggi, 27/01/2006, pag. 29
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Scontrini, esonero esteso ai grandi
esercizi
La possibilità di evitare il rilascio di scontrini e ricevute fiscali,
optando in alternativa per la comunicazione telematica dell’ammontare
degli incassi giornalieri all’Agenzia delle entrate, concessa alle
imprese della grande distribuzione commerciale, potrà essere estesa ad
altre imprese di grandi dimensioni, come per esempio gli esercizi di
somministrazione di alimenti e bevande. Questa una delle novità in
materia di Iva introdotte dalla Finanziaria 2006 (legge 266/05),
illustrate da Assonime con la circolare n. 3 del 26/1/2006. Il comma 130,
infatti, estende ad altri soggetti la facoltà concessa dalla Finanziaria
dell’anno scorso alle imprese della grande distribuzione commerciale
operanti in esercizi di media e grande struttura di vendita, di
trasmettere all’Agenzia delle entrate, per via telematica ,
distintamente per ciascun punto vendita, l’ammontare complessivo degli
incassi giornalieri delle cessioni e prestazioni effettuate.
Franco Ricca, Scontrini facoltativi, in Italia Oggi,
27/01/2006, pag. 30
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