Martedì 31 Gennaio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Ancora stallo sull’Iva agevolata
La Polonia punta i piedi e continua a bloccare, sola contro tutti, l’accordo sulla proroga dei regimi Iva agevolati per i servizi ad alta intensità di manodopera. Un veto dal quale dipende anche il prolungamento dell’aliquota agevolata italiana sui materiali per ristrutturazioni edili. In materia di fiscalità, infatti, a livello comunitario vige la regola dell’unanimità. E Varsavia, ieri sera, ha dimostrato di voler esercitare fino in fondo il suo potere di tenere in ostaggio gli altri 24 partner, facendo sapere di non accettare l’ultima offerta messa sul tavolo dalla presidenza austriaca della Ue. Da Vienna non si è voluto commentare, in attesa di ricevere la comunicazione ufficiale dal Governo polacco, mentre da Parigi – molto sensibile al tema dell’Iva agevolata – si minimizza l’accaduto sostenendo che nulla cambia e che i negoziati continuano. Il commissario Ue alla Fiscalità, Laszlo Kovacs, ha già più volte detto che, in assenza di un accordo tra i 25 Governi, non avrà scelta che lanciare una procedura d’infrazione nei confronti di tutti quei Paesi che continuino ad applicare regimi di Iva agevolata, di fatto già scaduti a fine 2005.
Enrico Brivio, A rischio l’Iva agevolata, in Il Sole 24 Ore, 31/01/2006, pag. 24

Rimborsi Iva, domani riparte l’operazione Vr
Domani riparte l’operazione Vr per i rimborsi Iva. E’ infatti possibile presentare la richiesta di rimborso del credito 2005 con il modello reperibile nel sito Internet dell’agenzia delle Entrate. Il prospetto deve essere presentato in duplice esemplare, direttamente al concessionario della riscossione. I soggetti esteri identificati direttamente in Italia devono presentare o spedire il modello al concessionario di Roma, mentre coloro che hanno nominato il rappresentante fiscale devono presentarlo al domicilio del rappresentante. Il modello Vr/2006, predisposto in unica versione, può essere presentato oltre il termine della dichiarazione annuale Iva (anche in forma unificata): cioè entro il 31 luglio, se la dichiarazione è presentata a una banca o a un ufficio postale, oppure entro il 31 ottobre, se la dichiarazione è inviata online.  Il modello Vr, limitatamente ai dati indicati, vale come dichiarazione annuale. Così, sono da considerare validi i Vr presentati entro 90 giorni dalle scadenze dei termini.
Renato Portale, I rimborsi viaggiano con Vr, in Il Sole 24 Ore, 31/01/2006, pag. 24

Corsa ai bonus, da domane le istanze
Da domani riparte la corsa contro il tempo per il bonus investimenti. La presentazione dei modelli sarà possibile, infatti, dalle 10 del 1° febbraio 2006. le imprese potranno presentare le richieste per il credito d’imposta nelle aree svantaggiate, utilizzando il modello Its. Per il rinnovo dell’istanza di attribuzione, dovrà essere presentato, invece, il modello Rts, disponibile come il primo, sul sito dell’agenzia delle Entrate. L’istanza dovrà essere presentata in via telematica, direttamente o tramite gli intermediari abilitati, usando esclusivamente la nuova versione del prodotto di gestione Credinvest 388 2006, anche questo disponibile sul sito dell’Agenzia. Sempre da domani, potranno essere presentate le istanze per il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione, presentando il modello Ico. Considerata l’esiguità delle risorse disponibili, saranno poche le imprese a poter beneficiare del bonus investimenti che, in ogni caso, potrà essere usato solo in compensazione con i versamenti con modello F24. Il modello Its non deve essere usato dalle imprese agricole che, per fruire del contributo nella forma di credito d’imposta per gli investimenti in agricoltura , dovranno utilizzare quello loro riservato, cioè il modello Its/a.
Tonino Morina, Riparte la corsa ai bonus, in Il Sole 24 Ore, 31/01/2006, pag. 25

Da Italia Oggi

Tasse, evasori alle strette
Maxi-pignoramento su pensioni e crediti, come già oggi è previsto sul quinto dello stipendio, per convincere i contribuenti a pagare le tasse. Per ora è soltanto un’ipotesi, ma potrebbe alla fine essere queste una delle soluzioni individuate dall’amministrazione finanziaria per potenziare le attuali procedure di riscossione coattiva dei tributi. Come annunciato la scorsa settimana in commissione finanze della camera dal direttore di viale Europa, Raffaele Ferrara è stata recentemente costituita una commissione ad hoc per valutare eventuali proposte di modifica normativa con l’obiettivo di rendere più incisivi gli strumenti di riscossione coattiva. L’organo, a cui partecipano anche rappresentanti dell’Inps e della GdF, è operativo da pochi giorni, ma già è alle prese con lo scenario economico tracciato all’interno della relazione tecnica al dl fiscale collegato alla manovra 2006. La possibilità di sottoporre a pignoramento le pensioni, presumibilmente nella misura del quinto, e ei crediti vantati dal contribuente, era già prevista all’interno di un emendamento che a novembre 2005 era stato proposto allo stesso decreto legge fiscale. In quella sede, infatti, si avanzò l’idea di affiancare al pignoramento del quinto dello stipendio una procedura esecutiva relativa alla pensione e agli altri crediti vantati dal cittadino. All’interno di questi ultimi, in particolare, potrebbero rientrare le fatture, le parcelle per i professionisti e gli utili distribuiti ai soci.
Stefano Sansonetti, Tasse, pungo di ferro per gli evasori, in Italia Oggi, 31/01/2006, pag. 32

Gas, è ufficiale l’Iva speciale
E’ ufficiale la speciale disciplina della territorialità ai fini Iva delle cessioni di gas retetrasportato e di energia elettrica. E’ stato infatti pubblicato nella GU n. 22 del 27 gennaio 2006 il dlgs n. 294 del 15 dicembre 2005, emanato in base alla legge delega n. 62/2005, che recepisce, con un po’ di ritardo, le disposizioni contenute nella direttiva comunitaria n. 2003/92/Ce. Occorre ricordare che in considerazione dell’obbligo imposto agli stati membri di adottare la direttiva a decorrere dal 1° gennaio 2005, le relative disposizioni, in quanto sufficientemente precise e dettagliate, sono state ritenute direttamente applicabili dall’Agenzia delle Entrate, che ne ha illustrato i contenuti con la circolare n. 54 del 23 dicembre 2004. In linea di principio, invero, la soluzione non è proprio appagante, giacchè la diretta applicazione delle direttive cosiddette self executing può essere fatta valere dal cittadino contro lo stato inadempiente e non viceversa.
Franco Ricca, Iva speciale sul gas, in Italia Oggi, 31/01/2006, pag. 33

Cassazione, presunzione sui redditi di capitale
Linea dura della Cassazione sull’accertamento delle imposte sui redditi. Infatti, tutte le operazioni annotate su conti correnti e libretti di deposito sono automaticamente imputate dal fisco a reddito di capitale se manca la correlazione con la contabilità della società. E’ il contribuente a dover dare la prova di altra provenienza. Lo ha affermato la Corte di cassazione con la sentenza n. 1439 del 25 gennaio 2006. respinto dunque il ricorso di un contribuente contro una rettifica della sua dichiarazione dei redditi fatta dall’amministrazione finanziaria sulla base di un processo verbale di constatazione con cui la guardia di finanza aveva verificato delle movimentazioni bancarie e presunto l’esistenza di redditi di capitale. Tanto più se il contribuente non fornisce chiarimenti alle fiamme gialle circa la provenienza dei libretti  e dei conti stessi. E’ uno di quei casi in cui si configura una vera e propria inversione dell’onere della prova. Sarà infatti il cittadino a dover dimostrare all’amministrazione finanziaria la mancanza di redditi di captale.
Debora Alberici, Linea dura della Cassazione sui redditi da capitale, in Italia Oggi, 31/01/2006, pag. 33