Da Il Sole 24 Ore
Ancora stallo sull’Iva
agevolata
La Polonia punta i piedi e continua a
bloccare, sola contro tutti, l’accordo sulla proroga
dei regimi Iva agevolati per i servizi ad alta
intensità di manodopera. Un veto dal quale dipende
anche il prolungamento dell’aliquota agevolata
italiana sui materiali per ristrutturazioni edili.
In materia di fiscalità, infatti, a livello
comunitario vige la regola dell’unanimità. E
Varsavia, ieri sera, ha dimostrato di voler
esercitare fino in fondo il suo potere di tenere in
ostaggio gli altri 24 partner, facendo sapere di non
accettare l’ultima offerta messa sul tavolo dalla
presidenza austriaca della Ue. Da Vienna non si è
voluto commentare, in attesa di ricevere la
comunicazione ufficiale dal Governo polacco, mentre
da Parigi – molto sensibile al tema dell’Iva
agevolata – si minimizza l’accaduto sostenendo che
nulla cambia e che i negoziati continuano. Il
commissario Ue alla Fiscalità, Laszlo Kovacs, ha già
più volte detto che, in assenza di un accordo tra i
25 Governi, non avrà scelta che lanciare una
procedura d’infrazione nei confronti di tutti quei
Paesi che continuino ad applicare regimi di Iva
agevolata, di fatto già scaduti a fine 2005.
Enrico Brivio, A rischio l’Iva agevolata, in
Il Sole 24 Ore, 31/01/2006, pag. 24
Rimborsi Iva, domani
riparte l’operazione Vr
Domani riparte l’operazione Vr per i rimborsi Iva.
E’ infatti possibile presentare la richiesta di
rimborso del credito 2005 con il modello reperibile
nel sito Internet dell’agenzia delle Entrate. Il
prospetto deve essere presentato in duplice
esemplare, direttamente al concessionario della
riscossione. I soggetti esteri identificati
direttamente in Italia devono presentare o spedire
il modello al concessionario di Roma, mentre coloro
che hanno nominato il rappresentante fiscale devono
presentarlo al domicilio del rappresentante. Il
modello Vr/2006, predisposto in unica versione, può
essere presentato oltre il termine della
dichiarazione annuale Iva (anche in forma
unificata): cioè entro il 31 luglio, se la
dichiarazione è presentata a una banca o a un
ufficio postale, oppure entro il 31 ottobre, se la
dichiarazione è inviata online. Il modello Vr,
limitatamente ai dati indicati, vale come
dichiarazione annuale. Così, sono da considerare
validi i Vr presentati entro 90 giorni dalle
scadenze dei termini.
Renato Portale, I rimborsi viaggiano con Vr, in
Il Sole 24 Ore, 31/01/2006, pag. 24
Corsa ai bonus, da domane
le istanze
Da domani riparte la corsa contro il tempo per il
bonus investimenti. La presentazione dei modelli
sarà possibile, infatti, dalle 10 del 1° febbraio
2006. le imprese potranno presentare le richieste
per il credito d’imposta nelle aree svantaggiate,
utilizzando il modello Its. Per il rinnovo
dell’istanza di attribuzione, dovrà essere
presentato, invece, il modello Rts, disponibile come
il primo, sul sito dell’agenzia delle Entrate.
L’istanza dovrà essere presentata in via telematica,
direttamente o tramite gli intermediari abilitati,
usando esclusivamente la nuova versione del prodotto
di gestione Credinvest 388 2006, anche questo
disponibile sul sito dell’Agenzia. Sempre da domani,
potranno essere presentate le istanze per il credito
d’imposta per l’incremento dell’occupazione,
presentando il modello Ico. Considerata l’esiguità
delle risorse disponibili, saranno poche le imprese
a poter beneficiare del bonus investimenti che, in
ogni caso, potrà essere usato solo in compensazione
con i versamenti con modello F24. Il modello Its non
deve essere usato dalle imprese agricole che, per
fruire del contributo nella forma di credito
d’imposta per gli investimenti in agricoltura ,
dovranno utilizzare quello loro riservato, cioè il
modello Its/a.
Tonino Morina, Riparte la corsa ai bonus, in
Il Sole 24 Ore, 31/01/2006, pag. 25
Da Italia Oggi
Tasse,
evasori alle strette
Maxi-pignoramento su pensioni e crediti, come già
oggi è previsto sul quinto dello stipendio, per
convincere i contribuenti a pagare le tasse. Per ora
è soltanto un’ipotesi, ma potrebbe alla fine essere
queste una delle soluzioni individuate
dall’amministrazione finanziaria per potenziare le
attuali procedure di riscossione coattiva dei
tributi. Come annunciato la scorsa settimana in
commissione finanze della camera dal direttore di
viale Europa, Raffaele Ferrara è stata recentemente
costituita una commissione ad hoc per valutare
eventuali proposte di modifica normativa con
l’obiettivo di rendere più incisivi gli strumenti di
riscossione coattiva. L’organo, a cui partecipano
anche rappresentanti dell’Inps e della GdF, è
operativo da pochi giorni, ma già è alle prese con
lo scenario economico tracciato all’interno della
relazione tecnica al dl fiscale collegato alla
manovra 2006. La possibilità di sottoporre a
pignoramento le pensioni, presumibilmente nella
misura del quinto, e ei crediti vantati dal
contribuente, era già prevista all’interno di un
emendamento che a novembre 2005 era stato proposto
allo stesso decreto legge fiscale. In quella sede,
infatti, si avanzò l’idea di affiancare al
pignoramento del quinto dello stipendio una
procedura esecutiva relativa alla pensione e agli
altri crediti vantati dal cittadino. All’interno di
questi ultimi, in particolare, potrebbero rientrare
le fatture, le parcelle per i professionisti e gli
utili distribuiti ai soci.
Stefano Sansonetti, Tasse, pungo di ferro per
gli evasori, in Italia Oggi,
31/01/2006, pag. 32
Gas, è ufficiale l’Iva
speciale
E’ ufficiale la speciale disciplina della
territorialità ai fini Iva delle cessioni di gas
retetrasportato e di energia elettrica. E’ stato
infatti pubblicato nella GU n. 22 del 27 gennaio
2006 il dlgs n. 294 del 15 dicembre 2005, emanato in
base alla legge delega n. 62/2005, che recepisce,
con un po’ di ritardo, le disposizioni contenute
nella direttiva comunitaria n. 2003/92/Ce. Occorre
ricordare che in considerazione dell’obbligo imposto
agli stati membri di adottare la direttiva a
decorrere dal 1° gennaio 2005, le relative
disposizioni, in quanto sufficientemente precise e
dettagliate, sono state ritenute direttamente
applicabili dall’Agenzia delle Entrate, che ne ha
illustrato i contenuti con la circolare n. 54 del 23
dicembre 2004. In linea di principio, invero, la
soluzione non è proprio appagante, giacchè la
diretta applicazione delle direttive cosiddette self
executing può essere fatta valere dal cittadino
contro lo stato inadempiente e non viceversa.
Franco Ricca, Iva speciale sul gas, in
Italia Oggi, 31/01/2006, pag. 33
Cassazione, presunzione
sui redditi di capitale
Linea dura della Cassazione sull’accertamento delle
imposte sui redditi. Infatti, tutte le operazioni
annotate su conti correnti e libretti di deposito
sono automaticamente imputate dal fisco a reddito di
capitale se manca la correlazione con la contabilità
della società. E’ il contribuente a dover dare la
prova di altra provenienza. Lo ha affermato la Corte
di cassazione con la sentenza n. 1439 del 25 gennaio
2006. respinto dunque il ricorso di un contribuente
contro una rettifica della sua dichiarazione dei
redditi fatta dall’amministrazione finanziaria sulla
base di un processo verbale di constatazione con cui
la guardia di finanza aveva verificato delle
movimentazioni bancarie e presunto l’esistenza di
redditi di capitale. Tanto più se il contribuente
non fornisce chiarimenti alle fiamme gialle circa la
provenienza dei libretti e dei conti stessi. E’ uno
di quei casi in cui si configura una vera e propria
inversione dell’onere della prova. Sarà infatti il
cittadino a dover dimostrare all’amministrazione
finanziaria la mancanza di redditi di captale.
Debora Alberici, Linea dura della Cassazione sui
redditi da capitale, in Italia Oggi,
31/01/2006, pag. 33