Venerdì 21 Luglio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Ue, aperture alle politiche territoriali
Di fronte agli spiragli dell’Unione europea, il Governo sta studiando le mosse. L’idea di una fiscalità di vantaggio per il Sud è contenuta nel programma dell’Unione: un modo per creare vantaggiose condizioni di contesto, basate su automatismi ed evitando la discrezionalità della decisione amministrativa. Al ministero delle Finanze hanno cominciato a lavorarci, incoraggiati anche dalla decisione presa l’altro ieri dalla Ue, arrivata inaspettata, e dalle sollecitazioni di Confindustria e sindacati. La commissione per la concorrenza ha dato il via libera ad un aiuto di 100 milioni per quei fondi di capitale di rischio che vogliano investire nelle imprese innovative nel Mezzogiorno. Un’apertura, quindi, verso una differenziazione territoriale delle politiche.
Nicoletta Picchio, Ritorna il credito d’imposta, in Il Sole 24 Ore, 21/07/06, pag. 4

Largo al ravvedimento, Irap esclusa
Per i contribuenti di Unico 2006 che non hanno pagato i saldi del 2005 e la prima rata di acconto per il 2006 entro il 20 giugno e nemmeno entro ieri, 20 luglio, da oggi si apre la possibilità del ravvedimento breve, con l’applicazione delle sanzioni ridotte del 3,75% entro i 30 giorni successivi alla scadenza, o del ravvedimento lungo, con le sanzioni ridotte del 6%, entro i termini per la presentazione di Unico 2007. Va detto che questo termine potrebbe mutare a seguito della conversione del decreto legge 223/2006: i contribuenti dovranno, quindi, prestare particolare attenzione alle eventuali nuove scadenze che saranno fissate per il 2007. Il ravvedimento per le violazioni in tema di versamenti Irap è escluso sia per il 2005 sia per il 2006.
Tonino Morina, Spazio per il ravvedimento ma l’Irap non si corregge, in Il Sole 24 Ore, 21/07/06, pag. 22

Immobiliari con vincoli stringenti
Non ci sono solo le nuove regole sulla disciplina Iva. La stretta fiscale sulle imprese immobiliari, contenuta nel decreto legge 223/06 passa anche attraverso l’inasprimento dei parametri imposti alle società non operative. Un inasprimento che, salvo modifiche dell’ultima ora, rischia di essere penalizzante per tutto il settore. L’articolo 35, commi 15 e 16, ha aumentato le percentuali per la determinazione dell’ammontare dei ricavi presunti che la società deve rispettare per non essere considerata di comodo. Come pure ha innalzato le percentuali per la determinazione del reddito minimo. Inoltre, alle società non operative non è consentito compensare il credito Iva e ne viene addirittura previsto l’azzeramento se non vengono eseguite operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. La manovra bis porta dal 4 al 6% il parametro da tenere in considerazione per la determinazione dei ricavi presunti, relativamente ai beni immobili.
G.P.Tosoni – R. Portale, Immobiliari, soglie critiche, in Il Sole 24 Ore, 21/07/06, pag. 23

Da Italia Oggi

Madri-figlie, riduzione percentuale retroattiva
Direttiva madri-figlie a tutto campo; l’abbassamento della percentuale di partecipazione richiesta avrà valenza retroattiva su tutti gli utili distribuiti dal 2005; ciò costringerà a effettuare non solo i rimborsi che si renderanno dovuti con l’introduzione delle nuove regole ma anche quelli relativi alle ritenute operate che invece potevano essere evitate; il regime si applica inoltre anche alle remunerazioni riqualificate ai sensi della thin cap, sui contratti di associazione in partecipazione e sugli strumenti finanziari assimilati alle azioni; è questa la conseguenza più immediata, anche in termini di gettito, dello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva n. 2003/123/Ce di modifica al regime comunitario madri-figlie. Il provvedimento sarà esaminato oggi in via preliminare dal consiglio dei ministri. Particolarmente importante è la percentuale minima di partecipazione necessaria a far scattare il regime di rimborso/esenzione della ritenuta. La soglia del 25% prevista attualmente passa al 20% per scendere al 15% con riferimento agli utili distribuiti dal 2007 e al 10% a decorrere dal 2009. In particolare, la riduzione della percentuale minima al 20% si applica agli utili distribuiti a decorrere dal 1° gennaio 2005.
Alessandro Felicioni, Direttiva madri-figlie a tutto campo, in Italia Oggi, 21/07/06, pag. 29

Rimborsi Ici limitati a tre anni
Rimborso Ici limitato agli ultimi tre anni. Il contribuente, infatti, non può chiedere al comune la restituzione delle somme versate prima. E’ quanto emerge dall’ordinanza della Corte costituzionale n. 301 del 20 luglio 2006, con la quale è stata dichiarata la manifesta inammissibilità della questione sollevata in relazione all’articolo 13 del dlgs 504 del 1992, nella parte in cui limita il rimborso agli ultimi tre anni dal giorno del pagamento. Secondo la commissione tributaria che ha sollevato il problema tale norma si pone in contrasto con il principio direttivo fissato dall’art. 4 della legge n. 421 del 1992 secondo cui il rimborso è limitato all’imposta pagata per il periodo decorrente dall’ultimo acquisto dell’area e, comunque, per un periodo non eccedente i dieci anni.
Alba Mancini, Rimborsi Ici limitati agli ultimi tre anni, in Italia Oggi, 21/07/06, pag. 30

Riverse charge, no a generalizzazioni
No alla generalizzazione del riverse charge nell’applicazione dell’Iva in singoli stati membri. Il meccanismo dell’inversione contabile non può rappresentare la regola nel funzionamento dell’imposta all’interno di uno o più paesi, perché verrebbe snaturato il sistema fondamentale. Un simile cambiamento, pertanto, dovrebbe investire l’intera area dell’Ue. Questo in sintesi il comunicato con il quale la Commissione europea ha reso noto di avere respinto le richieste di deroga all’articolo 27 della sesta direttiva, avanzate dall’Austria e dalla Germania. Nel comunicato, che porta la data del 19 luglio, la Commissione ribadisce quindi la propria posizione in merito al ricorso generalizzato al riverse charge, già formalizzata in vari altri documenti ufficiali.
Roberto Rosati, Reverse charge doc, in Italia Oggi, 21/07/06, pag. 32