Da Il Sole 24 Ore
Ue, aperture alle politiche
territoriali
Di fronte agli spiragli dell’Unione europea, il Governo
sta studiando le mosse. L’idea di una fiscalità di vantaggio per
il Sud è contenuta nel programma dell’Unione: un modo per creare
vantaggiose condizioni di contesto, basate su automatismi ed
evitando la discrezionalità della decisione amministrativa. Al
ministero delle Finanze hanno cominciato a lavorarci,
incoraggiati anche dalla decisione presa l’altro ieri dalla Ue,
arrivata inaspettata, e dalle sollecitazioni di Confindustria e
sindacati. La commissione per la concorrenza ha dato il via
libera ad un aiuto di 100 milioni per quei fondi di capitale di
rischio che vogliano investire nelle imprese innovative nel
Mezzogiorno. Un’apertura, quindi, verso una differenziazione
territoriale delle politiche.
Nicoletta Picchio, Ritorna il credito d’imposta, in Il
Sole 24 Ore, 21/07/06, pag. 4
Largo al ravvedimento, Irap esclusa
Per i contribuenti di Unico 2006 che non hanno pagato i
saldi del 2005 e la prima rata di acconto per il 2006 entro il
20 giugno e nemmeno entro ieri, 20 luglio, da oggi si apre la
possibilità del ravvedimento breve, con l’applicazione delle
sanzioni ridotte del 3,75% entro i 30 giorni successivi alla
scadenza, o del ravvedimento lungo, con le sanzioni ridotte del
6%, entro i termini per la presentazione di Unico 2007. Va detto
che questo termine potrebbe mutare a seguito della conversione
del decreto legge 223/2006: i contribuenti dovranno, quindi,
prestare particolare attenzione alle eventuali nuove scadenze
che saranno fissate per il 2007. Il ravvedimento per le
violazioni in tema di versamenti Irap è escluso sia per il 2005
sia per il 2006.
Tonino Morina, Spazio per il ravvedimento ma l’Irap non si
corregge, in Il Sole 24 Ore, 21/07/06, pag. 22
Immobiliari con vincoli stringenti
Non ci sono solo le nuove regole sulla disciplina Iva. La
stretta fiscale sulle imprese immobiliari, contenuta nel decreto
legge 223/06 passa anche attraverso l’inasprimento dei parametri
imposti alle società non operative. Un inasprimento che, salvo
modifiche dell’ultima ora, rischia di essere penalizzante per
tutto il settore. L’articolo 35, commi 15 e 16, ha aumentato le
percentuali per la determinazione dell’ammontare dei ricavi
presunti che la società deve rispettare per non essere
considerata di comodo. Come pure ha innalzato le percentuali per
la determinazione del reddito minimo. Inoltre, alle società non
operative non è consentito compensare il credito Iva e ne viene
addirittura previsto l’azzeramento se non vengono eseguite
operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
La manovra bis porta dal 4 al 6% il parametro da tenere in
considerazione per la determinazione dei ricavi presunti,
relativamente ai beni immobili.
G.P.Tosoni – R. Portale, Immobiliari, soglie critiche, in
Il Sole 24 Ore, 21/07/06, pag. 23
Da Italia Oggi
Madri-figlie, riduzione percentuale
retroattiva
Direttiva madri-figlie a tutto campo; l’abbassamento della
percentuale di partecipazione richiesta avrà valenza retroattiva
su tutti gli utili distribuiti dal 2005; ciò costringerà a
effettuare non solo i rimborsi che si renderanno dovuti con
l’introduzione delle nuove regole ma anche quelli relativi alle
ritenute operate che invece potevano essere evitate; il regime
si applica inoltre anche alle remunerazioni riqualificate ai
sensi della thin cap, sui contratti di associazione in
partecipazione e sugli strumenti finanziari assimilati alle
azioni; è questa la conseguenza più immediata, anche in termini
di gettito, dello schema di decreto legislativo che recepisce la
direttiva n. 2003/123/Ce di modifica al regime comunitario
madri-figlie. Il provvedimento sarà esaminato oggi in via
preliminare dal consiglio dei ministri. Particolarmente
importante è la percentuale minima di partecipazione necessaria
a far scattare il regime di rimborso/esenzione della ritenuta.
La soglia del 25% prevista attualmente passa al 20% per scendere
al 15% con riferimento agli utili distribuiti dal 2007 e al 10%
a decorrere dal 2009. In particolare, la riduzione della
percentuale minima al 20% si applica agli utili distribuiti a
decorrere dal 1° gennaio 2005.
Alessandro Felicioni, Direttiva madri-figlie a tutto campo,
in Italia Oggi, 21/07/06, pag. 29
Rimborsi Ici limitati a tre anni
Rimborso Ici limitato agli ultimi tre anni. Il contribuente,
infatti, non può chiedere al comune la restituzione delle somme
versate prima. E’ quanto emerge dall’ordinanza della Corte
costituzionale n. 301 del 20 luglio 2006, con la quale è stata
dichiarata la manifesta inammissibilità della questione
sollevata in relazione all’articolo 13 del dlgs 504 del 1992,
nella parte in cui limita il rimborso agli ultimi tre anni dal
giorno del pagamento. Secondo la commissione tributaria che ha
sollevato il problema tale norma si pone in contrasto con il
principio direttivo fissato dall’art. 4 della legge n. 421 del
1992 secondo cui il rimborso è limitato all’imposta pagata per
il periodo decorrente dall’ultimo acquisto dell’area e,
comunque, per un periodo non eccedente i dieci anni.
Alba Mancini, Rimborsi Ici limitati agli ultimi tre anni,
in Italia Oggi, 21/07/06, pag. 30
Riverse charge, no a generalizzazioni
No alla generalizzazione del riverse charge nell’applicazione
dell’Iva in singoli stati membri. Il meccanismo dell’inversione
contabile non può rappresentare la regola nel funzionamento
dell’imposta all’interno di uno o più paesi, perché verrebbe
snaturato il sistema fondamentale. Un simile cambiamento,
pertanto, dovrebbe investire l’intera area dell’Ue. Questo in
sintesi il comunicato con il quale la Commissione europea ha
reso noto di avere respinto le richieste di deroga all’articolo
27 della sesta direttiva, avanzate dall’Austria e dalla
Germania. Nel comunicato, che porta la data del 19 luglio, la
Commissione ribadisce quindi la propria posizione in merito al
ricorso generalizzato al riverse charge, già formalizzata in
vari altri documenti ufficiali.
Roberto Rosati, Reverse charge doc, in Italia Oggi,
21/07/06, pag. 32