Da Il Sole 24 Ore
In vigore la tracciabilità dei versamenti
Tracciabilità dei versamenti e norme sui redditi. E’
soprattutto sui nuovi adempimenti in materia fiscale che si
concentrano le principali preoccupazioni e proteste dei dottori
commercialisti e ragionieri. Anche perché il testo di modifica
al Dl 223/06, in corso di approvazione alla Camera, non dirada
le perplessità. Il punto di maggiore impatto è senza dubbio
quello della tracciabilità degli incassi. Si tratta di regole ad
alto tasso di invasività che interferiscono con le abitudini
quotidiane dei contribuenti. I quali sono tenuti d’ora in poi a
evitare, nelle transazioni giornaliere, l’uso del denaro
contante, anche per importi correnti. A partire dal 4 luglio i
professionisti sono assoggettati a un duplice obbligo: divieto
di accettare versamenti per cassa di importo unitario sopra i
100 euro e obbligo di istituire un conto corrente. Il limite
sale a 1000 euro, secondo il maxiemendamento in corso di
approvazione, con decorrenza dal giorno dopo la pubblicazione in
GU della legge di conversione. La soglia di 100 euro, tuttavia,
è attualmente vigente fino alla data di entrata in vigore della
legge di conversione.
Giuseppe Pasquale, Limiti ai pagamenti cash, in Il
Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 19
Imposta di registro, ritorno al passato
Il ritorno al passato dell’imposta di registro: è questa la
situazione che si verificherà all’indomani della pubblicazione
sulla GU della legge di conversione del decreto legge 223/2006:
da quel momento entrerà infatti in vigore la norma per effetto
della quale una rilevante parte di trasferimenti immobiliari
tornerà a essere possibile oggetto di azione di accertamento di
valore da parte dell’agenzia delle Entrate. In altri termini, in
questi casi l’azione di accertamento non troverà più una
barriera invalicabile in una dichiarazione di prezzo pari o
superiore al valore catastale: le agenzie delle Entrate dovranno
di conseguenza eseguire un massiccio potenziamento dei loro team
dedicati all’attività accertatrice. Sono escluse dalle novità le
compravendite soggette a Iva (sia quelle Iva imponibili sia
quelle Iva esenti) e le compravendite tra privati aventi a
oggetto abitazioni.
Angelo Busani, Fisco più vigile sugli immobili, in Il
Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 20
Perizia con il dubbio della data
La perizia del professionista va fatta con riferimento al
momento dell’acquisto. Il comma 7 dell’articolo 36 del decreto
legge 223/2006 dispone – nel testo approvato al Senato – che ai
fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il
costo dei fabbricati strumentali deve essere assunto al netto
del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che
ne costituiscono pertinenza. Il costo delle predette aree è
quantificato in misura pari al valore risultante da apposita
perizia di stima, redatta da soggetti iscritti agli Albi degli
ingegneri, degli architetti, dei geometri e dei periti
industriali edili comunque non inferiore al 20% e, per i
fabbricati industriali, al 30% del costo complessivo. La perizia
di stima non deve riferirsi alla data di chiusura del bilancio,
ma alla data di acquisto del terreno o del fabbricato che
incorpora il terreno o di una sua eventuale successiva
rivalutazione. Se così non fosse, si otterrebbero effetti
irrazionali, certamente non voluti dal legislatore.
Marco Piazza, Terreni, perizia a data incerta, in Il
Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 20
Enti no profit, Ici senza sanzioni
Gli enti no profit sono tenuti a pagare l’Ici, senza
sanzioni, sia per il saldo 2005 che per l’acconto 2006. Lo
prevede l’articolo 39 del decreto legge 223/2006, che ha
limitato il beneficio dell’esenzione alle attività che non hanno
esclusivamente natura commerciale. Gli importi saranno dovuti o
su richiesta del Comune oppure spontaneamente, con
l’applicazione dei soli interessi. Quindi, come avveniva prima
del collegato alla Finanziaria gli immobili utilizzati dagli
enti non commerciali, destinati ad attività di assistenza e
beneficenza, istruzione, educazione, cultura, ricreative e
sportive, hanno l’esenzione Ici solo se queste attività vengono
svolte in forma non commerciale. L’articolo 39 sostituisce
l’articolo 7, comma 2 bis che, a sua volta, aveva interpretato
il significato della disposizione dell’Ici che disciplina le
varie tipologie di esenzioni.
Sergio Trovato, No profit, Ici dovuta senza sanzioni, in
Il Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 20
Da Italia Oggi
Le liti sulle ganasce passano alle Ctp
Definitivamente accertata la giurisdizione delle commissioni
tributarie in materia di fermo amministrativo; con un
emendamento al dl 223/06 il legislatore entra a gamba tesa sulla
dibattuta questione della competenza sulle controversie in tema
di ganasce fiscali. Dopo che più volte la Cassazione aveva
dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario ecco che viene
invece normativamente sancita quella delle commissioni
tributarie. Il legislatore, spazza tutti i dubbi e tra giudice
ordinario e amministrativo sceglie quello tributario, ponendosi
in tal modo a metà strada tra le varie posizioni sostenute.
L’intervento, in verità, si inserisce nel solco
dell’allargamento delle competenze e della giurisdizione delle
commissioni tributarie, investite, ormai, di qualsiasi disputa
in qualche modo collegata all’ambito fiscale.
Alessandro Felicioni, Le liti sulle ganasce passano dai
giudici ordinari alle Ctp, in Italia Oggi,
28/07/2006, pag. 35
Iva infrannuale alla cassa
Scade lunedì prossimo, 31 luglio, il termine per presentare
l’istanza di rimborso o compensazione del credito infrannuale
dell’Iva maturato per il secondo trimestre 2006. L’istanza, da
redigere sul modello ufficiale approvato dall’Agenzia delle
entrate, può essere presentato soltanto dai contribuenti che si
trovano in determinate condizioni, e purchè l’eccedenza
detraibile del periodo di riferimento sia superiore a 2.582,28
euro. Presupposti per la richiesta sono: 1) aliquota media delle
operazioni attive, maggiorata del 10%, inferiore a quella delle
operazioni passive; 2) operazioni non imponibili per oltre il
25% del totale; 3) acquisti di beni ammortizzabili per importo
superiore a 2/3 di tutti gli acquisti imponibili.
Franco Ricca, Iva infrannuale, credito alla cassa, in
Italia Oggi, 28/07/2006, pag. 36
Catasto indipendente dal Docfa
I termini di attribuzione della rendita definitiva da parte
dell’Agenzia del territorio non decorrono dalla data di
attivazione della rendita proposta con il sistema Docfa. Ciò in
quanto l’inizio della rendita provvisoria ha solo una valenza
temporale ordinatoria ed essa non influisce sull’esercizio
temporale del potere amministrativo. Ai fini della motivazione
dell’atto di rettifica è sufficiente richiamare l’atto di
classamento, già conosciuto dal contribuente in quanto riportato
nella medesima procedura Docfa. Il comma 540 alla Finanziaria
2005, abrogato, che disponeva la rilevanza ai fini impositivi
degli elementi mobili, funzionalmente collegati ai beni
produttivi, ha natura di norma di interpretazione autentica e
pertanto esplica i suoi effetti retroattivamente. Sono queste le
conclusioni cui è giunta la Cassazione, sezione 5a civile,
nella sentenza n. 16824 del 21/7/06.
Sergio Mazzei, Il catasto non è bloccato dal Docfa, in
Italia Oggi, 28/07/2006, pag. 37