Venerdì 28 Luglio 2006

Da Il Sole 24 Ore

In vigore la tracciabilità dei versamenti
Tracciabilità dei versamenti e norme sui redditi. E’ soprattutto sui nuovi adempimenti in materia fiscale che si concentrano le principali preoccupazioni e proteste dei dottori commercialisti e ragionieri. Anche perché il testo di modifica al Dl 223/06, in corso di approvazione alla Camera, non dirada le perplessità. Il punto di maggiore impatto è senza dubbio quello della tracciabilità degli incassi. Si tratta di regole ad alto tasso di invasività che interferiscono con le abitudini quotidiane dei contribuenti. I quali sono tenuti d’ora in poi a evitare, nelle transazioni giornaliere, l’uso del denaro contante, anche per importi correnti. A partire dal 4 luglio i professionisti sono assoggettati a un duplice obbligo: divieto di accettare versamenti per cassa di importo unitario sopra i 100 euro e obbligo di istituire un conto corrente. Il limite sale a 1000 euro, secondo il maxiemendamento in corso di approvazione, con decorrenza dal giorno dopo la pubblicazione in GU della legge di conversione. La soglia di 100 euro, tuttavia, è attualmente vigente fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione.
Giuseppe Pasquale, Limiti ai pagamenti cash, in Il Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 19

Imposta di registro, ritorno al passato
Il ritorno al passato dell’imposta di registro: è questa la situazione che si verificherà all’indomani della pubblicazione sulla GU della legge di conversione del decreto legge 223/2006: da quel momento entrerà infatti in vigore la norma per effetto della quale una rilevante parte di trasferimenti immobiliari tornerà a essere possibile oggetto di azione di accertamento di valore da parte dell’agenzia delle Entrate. In altri termini, in questi casi l’azione di accertamento non troverà più una barriera invalicabile in una dichiarazione di prezzo pari o superiore al valore catastale: le agenzie delle Entrate dovranno di conseguenza eseguire un massiccio potenziamento dei loro team dedicati all’attività accertatrice. Sono escluse dalle novità le compravendite soggette a Iva (sia quelle Iva imponibili sia quelle Iva esenti) e le compravendite tra privati aventi a oggetto abitazioni.
Angelo Busani, Fisco più vigile sugli immobili, in Il Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 20

Perizia con il dubbio della data
La perizia del professionista va fatta con riferimento al momento dell’acquisto. Il comma 7 dell’articolo 36 del decreto legge 223/2006 dispone – nel testo approvato al Senato – che ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il costo dei fabbricati strumentali deve essere assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza. Il costo delle predette aree è quantificato in misura pari al valore risultante da apposita perizia di stima, redatta da soggetti iscritti agli Albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri e dei periti industriali edili comunque non inferiore al 20% e, per i fabbricati industriali, al 30% del costo complessivo. La perizia di stima non deve riferirsi alla data di chiusura del bilancio, ma alla data di acquisto del terreno o del fabbricato che incorpora il terreno o di una sua eventuale successiva rivalutazione. Se così non fosse, si otterrebbero effetti irrazionali, certamente non voluti dal legislatore.
Marco Piazza, Terreni, perizia a data incerta, in Il Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 20

Enti no profit, Ici senza sanzioni
Gli enti no profit sono tenuti a pagare l’Ici, senza sanzioni, sia per il saldo 2005 che per l’acconto 2006. Lo prevede l’articolo 39 del decreto legge 223/2006, che ha limitato il beneficio dell’esenzione alle attività che non hanno esclusivamente natura commerciale. Gli importi saranno dovuti o su richiesta del Comune oppure spontaneamente, con l’applicazione dei soli interessi. Quindi, come avveniva prima del collegato alla Finanziaria gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali, destinati ad attività di assistenza e beneficenza, istruzione, educazione, cultura, ricreative e sportive, hanno l’esenzione Ici solo se queste attività vengono svolte in forma non commerciale. L’articolo 39 sostituisce l’articolo 7, comma 2 bis che, a sua volta, aveva interpretato il significato della disposizione dell’Ici che disciplina le varie tipologie  di esenzioni.
Sergio Trovato, No profit, Ici dovuta senza sanzioni, in Il Sole 24 Ore, 28/07/2006, pag. 20

Da Italia Oggi

Le liti sulle ganasce passano alle Ctp
Definitivamente accertata la giurisdizione delle commissioni tributarie in materia di fermo amministrativo; con un emendamento al dl 223/06 il legislatore entra a gamba tesa sulla dibattuta questione della competenza sulle controversie in tema di ganasce fiscali. Dopo che più volte la Cassazione aveva dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario ecco che viene invece normativamente sancita quella delle commissioni tributarie. Il legislatore, spazza tutti i dubbi e tra giudice ordinario e amministrativo sceglie quello tributario, ponendosi in tal modo a metà strada tra le varie posizioni sostenute. L’intervento, in verità, si inserisce nel solco dell’allargamento delle competenze e della giurisdizione delle commissioni tributarie, investite, ormai, di qualsiasi disputa in qualche modo collegata all’ambito fiscale.
Alessandro Felicioni, Le liti sulle ganasce passano dai giudici ordinari alle Ctp, in Italia Oggi, 28/07/2006, pag. 35

Iva infrannuale alla cassa
Scade lunedì prossimo, 31 luglio, il termine per presentare l’istanza di rimborso o compensazione del credito infrannuale dell’Iva maturato per il secondo trimestre 2006. L’istanza, da redigere sul modello ufficiale approvato dall’Agenzia delle entrate, può essere presentato soltanto dai contribuenti che si trovano in determinate condizioni, e purchè l’eccedenza detraibile del periodo di riferimento sia superiore a 2.582,28 euro. Presupposti per la richiesta sono: 1) aliquota media delle operazioni attive, maggiorata del 10%, inferiore a quella delle operazioni passive; 2) operazioni non imponibili per oltre il 25% del totale; 3) acquisti di beni ammortizzabili per importo superiore a 2/3 di tutti gli acquisti imponibili.
Franco Ricca, Iva infrannuale, credito alla cassa, in Italia Oggi, 28/07/2006, pag. 36

Catasto indipendente dal Docfa
I termini di attribuzione della rendita definitiva da parte dell’Agenzia del territorio non decorrono dalla data di attivazione della rendita proposta con il sistema Docfa. Ciò in quanto l’inizio della rendita provvisoria ha solo una valenza temporale ordinatoria ed essa non influisce sull’esercizio temporale del potere amministrativo. Ai fini della motivazione dell’atto di rettifica è sufficiente richiamare l’atto di classamento, già conosciuto dal contribuente in quanto riportato nella medesima procedura Docfa. Il comma 540 alla Finanziaria 2005, abrogato, che disponeva la rilevanza ai fini impositivi degli elementi mobili, funzionalmente collegati ai beni produttivi, ha natura di norma di interpretazione autentica e pertanto esplica i suoi effetti retroattivamente. Sono queste le conclusioni cui è giunta la Cassazione, sezione 5a civile, nella sentenza n. 16824 del 21/7/06.
Sergio Mazzei, Il catasto non è bloccato dal Docfa, in Italia Oggi, 28/07/2006, pag. 37