Da Il Sole 24 Ore
Immobili, possibili aggiustamenti
Il Governo sta verificando la possibilità di una modifica alle
regole dell’Iva sulle società immobiliari contenute nel decreto
legge 223/2006. Ma i cambiamenti, fanno sapere fonti
dell’economia, non saranno radicali, quanto piuttosto limitati,
più che altro per evitare le conseguenze più gravi del
provvedimento. Anzi, a quanto si apprende i tecnici
dell’Economia stanno verificando con le categorie interessate
quali correzioni si possono apportare al testo. Quanto, però,
all’idea di stabilire il regime su base opzionale, non sembra
che la proposta possa suscitare eccessivi entusiasmi, anche
perché si teme che gli effetti di gettito della norma sarebbero
del tutto vanificati. Anzi, per essere tranquilli sul fatto che
la strada che ci si accinge a percorrere non sia isolata nel
panorama europeo, nella giornata di ieri si è fatta anche una
verifica per controllare quali Stati applichino le regole in
modo diverso da quello proposto dal Dl italiano. Quanto ad altre
modifiche, oltre a quelle sull’Iva per gli immobili,
all’Economia fanno capire che la strada non dovrebbe essere
aperta a molti cambiamenti, almeno secondo e intenzioni attuali
dell’Esecutivo.Antonio Criscione, Immobili, il Governo aggiusta
il tiro, in Il Sole 24 Ore, 8/07/2006, pag. 19
Iva edilizia, rettifiche complesse
Le modifiche alle regole Iva in edilizia, con il passaggio
dall’imponibilità all’esenzione delle locazioni e delle cessioni
dei fabbricati anche strumentali, oltre a provocare un rilevante
danno per le imprese del settore, determinano notevoli
difficoltà nell’applicazione delle detrazioni dell’imposta. In
caso di cambiamento di regime nell’applicazione dell’Iva, i
contribuenti, secondo l’articolo 19-bis, comma 3, del Dpr 633
che recepisce l’articolo 20 della sesta direttiva comunitaria
(77/388/Cee), devono infatti effettuare complicati calcoli di
rettifica delle detrazioni per salvaguardare il principio della
neutralità dell’Iva.
La Corte di giustizia Ue ha stabilito che deve essere
qualificata come aiuto di Stato una disciplina interna che non
preveda una riduzione della detrazione per il passaggio dal
regime di operazioni soggette all’Iva a quello di operazioni
esenti. Tuttavia, la stessa Corte, con la sentenza 29 aprile
2004, relativa alle cause riunite C-487/01 e C-7/02, aveva
stabilito che in linea di massima va tutelato il principio del
legittimo affidamento e della certezza del diritto, quando una
norma nazionale modifica ilo criterio di deduzione dell’imposta
versata a monte.
R. Portale – G.P.Tosoni, Rettifiche salate e conti complessi, in
Il Sole 24 Ore, 8/07/2006, pag. 19
Da Italia Oggi
Tornano in scena elenchi clienti e
fornitori
Presupposti dell’imposta, trattamento delle operazioni,
aliquote, detrazione, obblighi strumentali, dichiarazione,
versamento, sanzioni, accertamento. Per quanto riguarda l’Iva,
quella varata con il dl 223/2006 è proprio una manovra a 360
gradi, che tocca tutti gli aspetti, sostanziali e procedimentale,
della disciplina del tributo. Alcune novità, come quelle
concernenti la modifica del trattamento delle operazioni
immobiliari, sono entrate in vigore il 4 luglio scorso, lo
stesso giorno di pubblicazione del decreto in G.U.. Altre
avranno effetto fra qualche settimana, precisamente dal 1°
settembre prossimo, quando il rilascio del numero di partita Iva
sarà regolato da un procedimento più rigoroso, con controlli
preventivi di carattere automatizzato e, se del caso, di natura
ispettiva. Un terzo blocco di disposizioni avrà effetto dal
2007. Si tratta di rilevanti novità sul versante degli obblighi
dei contribuenti. Tra queste, anzitutto la reintroduzione degli
elenchi clienti e fornitori, che i contribuenti dovranno
presentare, esclusivamente per via telematica, per segnalare le
operazioni attive e passive effettuate con emissione di fattura.
In sede di prima applicazione è previsto che gli elenchi clienti
relativi al periodo d’imposta 2006 dovranno riportare soltanto
le fatture emesse nei confronti di soggetti Iva.
Franco Ricca, Sull’iva interventi ad ampio raggio, in Italia
oggi, 8/07/2006, pag. 45
Finestre aperte per le pensioni
Nessun esonero dall’invio telematico delle
dichiarazioni ed anticipazione generalizzata delle scadenze
fiscali anche con riferimento ai versamenti d’imposta: è questo
l’effetto, dal 1° maggio 2007, delle disposizioni contenute
nell’articolo 37 del decreto legge 223 che interviene sugli
adempimenti di natura procedurale. Come già sottolineato, il
provvedimento approvato lo scorso 30 giugno interviene, oltre
che sugli aspetti di natura sostanziale del testo unico delle
imposte sui redditi, anche su molti aspetti legati agli
adempimenti procedurali mediante l’integrazione delle norme di
riferimento che sono il dpr 322 del 1998 e l’articolo 17 del dpr
435 del 2001in materia di versamenti d’imposta.
Duilio Liburdi, Invio telematico, stop agli esoneri, in Italia
oggi, 8/07/2006, pag. 46
Finestre aperte per le pensioni
Con un piccolo sacrificio da parte di chi matura i requisiti nel
2007, che realizzerebbe il pensionamento con tre mesi di
ritardo, per via dell’introduzione anticipata delle nuove
finestre, potrebbe essere ammorbidito l’ormai famoso “scalone”
indicato nella riforma pensionistica dell’ex ministro Maroni.
Ciò consentirebbe di formulare un nuovo calendario per le
pensioni di anzianità a partire dal 2008, spalmando l’elevazione
del requisito dell’età durante un arco temporale più ampio. E’
questa l’ipotesi, tra le più accreditate, che potrebbe essere
presa in considerazione per accontentare da una parte le
richieste delle parti sociali, e non perder4 di vista
l’obiettivo che si prefigge il riordino previdenziale varato nel
2004.
Gigi Leonardi, Anzianità con le finestre anticipate, in Italia
oggi, 8/07/2006, pag. 50