Sabato 8 Luglio 2008

Da Il Sole 24 Ore

Immobili, possibili aggiustamenti
Il Governo sta verificando la possibilità di una modifica alle regole dell’Iva sulle società immobiliari contenute nel decreto legge 223/2006. Ma i cambiamenti, fanno sapere fonti dell’economia, non saranno radicali, quanto piuttosto limitati, più che altro per evitare le conseguenze più gravi del provvedimento. Anzi, a quanto si apprende i tecnici dell’Economia stanno verificando con le categorie interessate quali correzioni si possono apportare al testo. Quanto, però, all’idea di stabilire il regime su base opzionale, non sembra che la proposta possa suscitare eccessivi entusiasmi, anche perché si teme che gli effetti di gettito della norma sarebbero del tutto vanificati. Anzi, per essere tranquilli sul fatto che la strada che ci si accinge a percorrere non sia isolata nel panorama europeo, nella giornata di ieri si è fatta anche una verifica per controllare quali Stati applichino le regole in modo diverso da quello proposto dal Dl italiano. Quanto ad altre modifiche, oltre a quelle sull’Iva per gli immobili, all’Economia fanno capire che la strada non dovrebbe essere aperta a molti cambiamenti, almeno secondo e intenzioni attuali dell’Esecutivo.Antonio Criscione, Immobili, il Governo aggiusta il tiro, in Il Sole 24 Ore, 8/07/2006, pag. 19

Iva edilizia, rettifiche complesse
Le modifiche alle regole Iva in edilizia, con il passaggio dall’imponibilità all’esenzione delle locazioni e delle cessioni dei fabbricati anche strumentali, oltre a provocare un rilevante danno per le imprese del settore, determinano notevoli difficoltà nell’applicazione delle detrazioni dell’imposta. In caso di cambiamento di regime nell’applicazione dell’Iva, i contribuenti, secondo l’articolo 19-bis, comma 3, del Dpr 633 che recepisce l’articolo 20 della sesta direttiva comunitaria (77/388/Cee), devono infatti effettuare complicati calcoli di rettifica delle detrazioni per salvaguardare il principio della neutralità dell’Iva.
La Corte di giustizia Ue ha stabilito che deve essere qualificata come aiuto di Stato una disciplina interna che non preveda una riduzione della detrazione per il passaggio dal regime di operazioni soggette all’Iva a quello di operazioni esenti. Tuttavia, la stessa Corte, con la sentenza 29 aprile 2004, relativa alle cause riunite C-487/01 e C-7/02, aveva stabilito che in linea di massima va tutelato il principio del legittimo affidamento e della certezza del diritto, quando una norma nazionale modifica ilo criterio di deduzione dell’imposta versata a monte.
R. Portale – G.P.Tosoni, Rettifiche salate e conti complessi, in Il Sole 24 Ore, 8/07/2006, pag. 19

 

Da Italia Oggi

Tornano in scena elenchi clienti e fornitori
Presupposti dell’imposta, trattamento delle operazioni, aliquote, detrazione, obblighi strumentali, dichiarazione, versamento, sanzioni, accertamento. Per quanto riguarda l’Iva, quella varata con il dl 223/2006 è proprio una manovra a 360 gradi, che tocca tutti gli aspetti, sostanziali e procedimentale, della disciplina del tributo. Alcune novità, come quelle concernenti la modifica del trattamento delle operazioni immobiliari, sono entrate in vigore il 4 luglio scorso, lo stesso giorno di pubblicazione del decreto in G.U.. Altre avranno effetto fra qualche settimana, precisamente dal 1° settembre prossimo, quando il rilascio del numero di partita Iva sarà regolato da un procedimento più rigoroso, con controlli preventivi di carattere automatizzato e, se del caso, di natura ispettiva. Un terzo blocco di disposizioni avrà effetto dal 2007. Si tratta di rilevanti novità sul versante degli obblighi dei contribuenti. Tra queste, anzitutto la reintroduzione degli elenchi clienti e fornitori, che i contribuenti dovranno presentare, esclusivamente per via telematica, per segnalare le operazioni attive e passive effettuate con emissione di fattura. In sede di prima applicazione è previsto che gli elenchi clienti relativi al periodo d’imposta 2006 dovranno riportare soltanto le fatture emesse nei confronti di soggetti Iva.
Franco Ricca, Sull’iva interventi ad ampio raggio, in Italia oggi, 8/07/2006, pag. 45

Finestre aperte per le pensioni
Nessun esonero dall’invio telematico delle dichiarazioni ed anticipazione generalizzata delle scadenze fiscali anche con riferimento ai versamenti d’imposta: è questo l’effetto, dal 1° maggio 2007, delle disposizioni contenute nell’articolo 37 del decreto legge 223 che interviene sugli adempimenti di natura procedurale. Come già sottolineato, il provvedimento approvato lo scorso 30 giugno interviene, oltre che sugli aspetti di natura sostanziale del testo unico delle imposte sui redditi, anche su molti aspetti legati agli adempimenti procedurali mediante l’integrazione delle norme di riferimento che sono il dpr 322 del 1998 e l’articolo 17 del dpr 435 del 2001in materia di versamenti d’imposta.
Duilio Liburdi, Invio telematico, stop agli esoneri, in Italia oggi, 8/07/2006, pag. 46

Finestre aperte per le pensioni
Con un piccolo sacrificio da parte di chi matura i requisiti nel 2007, che realizzerebbe il pensionamento con tre mesi di ritardo, per via dell’introduzione anticipata delle nuove finestre, potrebbe essere ammorbidito l’ormai famoso “scalone” indicato nella riforma pensionistica dell’ex ministro Maroni. Ciò consentirebbe di formulare un nuovo calendario per le pensioni di anzianità a partire dal 2008, spalmando l’elevazione del requisito dell’età durante un arco temporale più ampio. E’ questa l’ipotesi, tra le più accreditate, che potrebbe essere presa in considerazione per accontentare da una parte le richieste delle parti sociali, e non perder4 di vista l’obiettivo che si prefigge il riordino previdenziale varato nel 2004.
Gigi Leonardi, Anzianità con le finestre anticipate, in Italia oggi, 8/07/2006, pag. 50