Da Il Sole 24 Ore
Immobili, ritocchi rapidi
Tempi stretti per le correzioni alla manovra-bis destinate a
rivedere le regole su Iva e immobili che sono state varate con
il decreto legge 223/06. Già nei primi giorni della prossima
settimana, infatti, potrebbero prendere forma i ritocchi al
provvedimento che è stato approvato dal Governo il 30 giugno.
Una fretta che è imposta dai ritmi del lavoro parlamentare,
oltre che dalle preoccupazioni per gli effetti che potrà avere
la stretta fiscale. I timori di operatori e imprese del mercato
immobiliare non diminuiscono, nonostante le indicazioni di
disponibilità a correggere il testo arrivate dal Governo.
Un’apertura confermata ieri in un’intervista dal vice ministro
dell’Economia, Vincenzo Visco che, però, vorrebbe iscrivere le
correzioni in un quadro che non perda di vista l’obiettivo della
lotta all’evasione. I tecnici dell’Economia sono, dunque, al
lavoro, anche per verificare le soluzioni adottate all’estero,
mentre continuano i contatti informali con le associazioni. Ogni
soluzione deve fare i conti, infatti, con i vincoli che derivano
dalla disciplina comunitaria in materia di Iva e di aiuti di
Stato.
Jean Marie Del Bo, Immobili, soluzione rapida, in Il
Sole 24 Ore, 9/07/2006, pag. 23
Rettifica su base decennale
L’esenzione Iva sulle locazioni di tutti i fabbricati
compresi quelli strumentali può essere fatale per le società
immobiliari e di leasing immobiliare. Occorre rilevare, al di là
di possibili interventi, che sulla base della normativa vigente
la rettifica della detrazione potrebbe essere maggiormente
distribuita nel tempo, applicando la regola della variazione del
pro-rata di cui al comma 4 dello stesso articolo 19-bis2. del
Dpr n. 633/72 che prevede la correzione della detrazione entro
il periodo di dieci anni dall’acquisto dell’immobile. Ricordiamo
al riguardo che la rettifica della detrazione, in base al citato
articolo 19-bis2, può essere di tre tipi: 1) per cambio di
destinazione del bene; 2) per cambio di regime; 3) per
variazione della percentuale del pro-rata. La norma contenuta
nel comma 9 del decreto fa riferimento alla rettifica della
detrazione per cambio di regime pur senza richiamare il comma 3.
Questo comporta il versamento dell’imposta in un’unica soluzione
che è stata mitigata dalla norma, in sede di prima applicazione,
in tre rate annuali.
R. Portale – G.P.Tosoni, Spiraglio per versamenti in più
rate, in Il Sole 24 Ore, 9/07/2006, pag. 23
Condoni 2003, cartelle entro il 2008
Il legislatore fissa un termine certo per la notifica delle
cartelle di pagamento delle somme dovute dai contribuenti che
hanno aderito ai condoni del biennio 2003-2004, il cui termine
per il primo o unico pagamento è scaduto il 16 aprile 2004. La
notifica delle cartelle dovrà essere effettuata entro il 3
dicembre 2008. A stabilirlo è il comma 44, dell’articolo 37, del
decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, pubblicato sulla GU 153
dello stesso giorno. Il comma 44 stabilisce che la notifica
delle cartelle di pagamento conseguenti alle iscrizioni a ruolo
previste dagli articoli 7, 8, 9, 14, 15 e 16, della legge 27
dicembre 2002, n. 289, è eseguita, a pena di decadenza, entro il
31 dicembre 2008. Entro lo stesso termine è eseguita la notifica
delle cartelle di pagamento relative alle dichiarazioni annuali
dei redditi, dell’Iva, dell’Irap e dei sostituti d’imposta, nei
confronti dei contribuenti che hanno presentato dichiarazioni o
effettuato versamenti a norma dell’articolo 9-bis della citata
legge 289/2002. Le cartelle di pagamento quindi dovranno essere
notificate, entro il 2008 a pena di decadenza.
Tonino Morina, Il condono 2003 prenota il passo d’addio,
in Il Sole 24 Ore, 9/07/2006, pag. 23