Da Il Sole 24 Ore
Unico, le criticità del modello
Si apre domani la stagione di Unico 2006. Con il mese di
maggio, infatti, prende tradizionalmente il via la campagna
dichiarazioni che avrà come prima tappa il versamento del 20
giugno. Risolto in extremis il nodo degli studi di settore sono
ancora numerose le zone di incertezza legate al modello 2006 per
le società di capitali. Rivalutazione beni. Adeguamento
cespiti a effetto differito al 2008. Affrancamento della
riserva. Rivalutazione aree fabbricabili con obbligo di
costruzione entro il 2010. Poste in valuta. Utili e
perdite su cambi non realizzate da neutralizzare nel quadro RF.
Indicazione del doppio valore nel quadro RV-Crediti in valuta.
Società immobiliari di gestione. Per gli immobili
abitativi locati, non beni merce, scatta la tassazione
sull’affitto lordo, dedotte le sole spese di manutenzione
ordinaria. Secondo il fisco, stop alla deduzione degli interessi
passivi. Avviamento. In bilancio nulla cambia, ma
fiscalmente la quota deducibile massima scende a un diciottesimo
del costo. Pex. Modificata l’esenzione delle plusvalenze
partecipazioni realizzate dalle società di capitali in funzione
della data di cessione. Dividend washing. Il contrasto
alle operazione di stacco cedola parte dal 2006, ma occorre
comunicare al fisco, già per il 2004 e 2005, le minusvalenze
superiori a 50.000 euro su partecipazioni quotate. Manca però il
provvedimento delle Entrate. Acconto Ires. Passa al 100%
del rigo differenza di Unico 2006. In presenza di operazioni di
dividend washing, occorre il ricalcalo dell’acconto come se l’indeducibilità
delle minusvalenze fosse già in vigore nel 2005.
Luca Gaiani, Rivalutazioni e Ias le spine di Unico, in
Il Sole 24 Ore, 1/05/2006, pag. 29
Superbonus Irap, beneficio per pochi
Con Unico 2006 le imprese sperimenteranno per la prima volta
l’utilizzo della nuova deduzione Irap per gli incrementi
occupazionali. Per molti beneficiari ubicati nelle aree
svantaggiate del Pese, comunque, si tratta di una prima che
assume, per diversi aspetti, i toni della beffa. Con
l’approvazione da parte della Commissione europea delle
disposizioni contenute nel Dl competitività, infatti, a questi
soggetti è stato formalmente riconosciuto il diritto a una
maggiorazione della deduzione fino a tre volte tanto nei
territori di cui all’art. 87. 3.c) del Trattato Ue, e
addirittura fino a cinque volte tanto nelle aree individuate
dall’art. 87. 3.a). Quasi certamente nel 2005 sono pochi i
datori di lavoro che hanno però fruito del super bonus: è solo
con l’approvazione da parte della Commissione europea che la
disposizione riguardante l’ulteriore deduzione può ritenersi
efficace nel nostro ordinamento. La circolare n. 7/E del 2006 ha
precisato che la stessa potrà essere fruita solo con riferimento
alle nuove assunzioni effettuate successivamente alla data di
approvazione del regime agevolativi, avvenuta lo scorso 7
dicembre 2005. Anche i pochi fortunati, che riusciranno a godere
già dal 2005 della maggiore deduzione, dovranno fare i conti con
i massimali di aiuto riportati nel regolamento n. 2204/2002
della Commissione del 12 dicembre 2002 in materia di aiuti di
Stato all’occupazione che, in alcuni casi, potrebbe attenuare la
portata del beneficio.
Alessandro Sacrestano, Nelle aree svantaggiate un beneficio
solo per pochi, in Il Sole 24 Ore, 1/05/2006, pag. 29
Rimborsi Iva, si riduce l’attesa
Il ritardo è ancora un problema. Non così grande come un
paio di anni fa, quando si arrivava a sette-nove mesi. A quasi
un anno e mezzo dal varo del meccanismo dell’anticipazione del
credito Iva, realizzato con una triangolazione
banche-imprese-Entrate, lo storico ritardo dei rimborsi Iva in
conto fiscale sembra essersi ridotto a livelli illegittimi ma
sopportabili. Ma a scegliere questa strada è solo circa il 10%
dei contribuenti che chiedono la restituzione in conto fiscale.
Sono, comunque, sempre di più i contribuenti che chiedono di
usufruire delle soluzioni alternative al rimborso, a cominciare
dall’anticipazione bancaria, possibile grazie alle convenzioni
stipulate tra l’agenzia delle Entrate, l’Abi, la Confindustria,
la Confcommercio, la Confai, la Confcooperative, al Legacoop e
l’Unci nel corso del 2005. Un0altra soluzione è la cessione del
credito, possibile solamente per il credito risultante dalla
dichiarazione annuale, mentre, come ha chiarito la recente
risoluzione 49/E delle Entrate, non è ipotizzabile per i
rimborsi trimestrali. Anche l’utilizzo della compensazione
orizzontale con altri tributi e contributi è una valida
alternativa al rimborso ma occorre attenzione al limite annuo di
516.456,90 euro. Infine per i gruppi societari, l’adozione della
particolare procedura di liquidazione dell’Iva prevista
dall’articolo 73 del Dpr 633/72 può far compensare posizione
debitorie e creditorie senza alcun limite di importo.
Saverio Fossati, Per i rimborsi Iva se mesi di attesa, in
Il Sole 24 Ore, 1/05/2006, pag. 30
Da Italia Oggi
Anagrafe tributaria, fiume di dati
Invii telematici e lotta all’evasione, i record vanno a
braccetto. Crescono esponenzialmente gli incassi derivanti dal
contrasto all’economia sommersa, con un incremento del 137%,
mentre toccano quota 16mila le comunicazioni telematiche al
fisco sugli indici reddituali. Non sembra un caso che
all’obbligo di invio all’anagrafe tributaria di tutte le
informazioni riguardanti assicurazioni, mutui, utenze,
professioni, natanti e aerei sia corrisposto, nei primi tre mesi
del 2006, un aumento complessivo degli introiti derivanti
dall’attività di controllo pari all’84,5% rispetto allo stesso
periodo del 2005. La percentuale scende all’82,5% se si
escludono le entrate da condono. Si tratta di un dato importante
e in parte conflitto con le stime relative agli ultimi anni. Il
segreto di un così repentino cambio di tendenza è per molti
versi da attribuire alla nuova veste dell’anagrafe tributaria,
il sistema informativo dell’amministrazione finanziaria. Si
chiede così il cerchio intorno al progetto di mappatura
informatica antievasione disegnata dalla Finanziaria 2005.
Sergio Mazzei, Fiume di dati all’anagrafe tributaria, in
Italia oggi, 1/05/2006, pag. 5
Sulla rete informazioni sicure
Ancora un rinvio per l’avvio delle indagini bancarie on
line. Sarà infatti ulteriormente procrastinato fino a settembre
prossimo l’entrata in vigore delle disposizioni che attivano le
nuove procedure di comunicazione tra operatori finanziari e
uffici attraverso sistemi elettronici. Dopo che sembrava ormai
certa la partenza al 02 di maggio ecco che con l’ennesimo
intervento in extremis del ministero dell’economia allunga
ancora i termini di attesa. Lo scambio di informazioni via
e-mail tra banche, sportelli postali, intermediari finanziari e
Agenzia delle entrate, messo in campo per potenziare la lotta
all’evasione, fissato inizialmente per l’1/7/05, partirà dunque
il prossimo autunno. Più tempo, dunque agli intermediari che in
teoria avrebbero dovuto già essere pronti con la posta
elettronica certificati fin dal 15 aprile scorso ma che invece,
a tutt’oggi sembrano ancora in alto mare.
Alessandro Felicioni, Via web le informazioni sono sicure, in
Italia oggi, 1/05/2006, pag. 13