Martedì 2 Maggio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Unico, le criticità del modello
Si apre domani la stagione di Unico 2006. Con il mese di maggio, infatti, prende tradizionalmente il via la campagna dichiarazioni che avrà come prima tappa il versamento del 20 giugno. Risolto in extremis il nodo degli studi di settore sono ancora numerose le zone di incertezza legate al modello 2006 per le società di capitali. Rivalutazione beni. Adeguamento cespiti a effetto differito al 2008. Affrancamento della riserva. Rivalutazione aree fabbricabili con obbligo di costruzione entro il 2010. Poste in valuta. Utili e perdite su cambi non realizzate da neutralizzare nel quadro RF. Indicazione del doppio valore nel quadro RV-Crediti in valuta. Società immobiliari di gestione. Per gli immobili abitativi locati, non beni merce, scatta la tassazione sull’affitto lordo, dedotte le sole spese di manutenzione ordinaria. Secondo il fisco, stop alla deduzione degli interessi passivi. Avviamento. In bilancio nulla cambia, ma fiscalmente la quota deducibile massima scende a un diciottesimo del costo. Pex. Modificata l’esenzione delle plusvalenze partecipazioni realizzate dalle società di capitali in funzione della data di cessione. Dividend washing. Il contrasto alle operazione di stacco cedola parte dal 2006, ma occorre comunicare al fisco, già per il 2004 e 2005, le minusvalenze superiori a 50.000 euro su partecipazioni quotate. Manca però il provvedimento delle Entrate. Acconto Ires. Passa al 100% del rigo differenza di Unico 2006. In presenza di operazioni di dividend washing, occorre il ricalcalo dell’acconto come se l’indeducibilità delle minusvalenze fosse già in vigore nel 2005.
Luca Gaiani, Rivalutazioni e Ias le spine di Unico, in Il Sole 24 Ore, 1/05/2006, pag. 29

Superbonus Irap, beneficio per pochi
Con Unico 2006 le imprese sperimenteranno per la prima volta l’utilizzo della nuova deduzione Irap per gli incrementi occupazionali. Per molti beneficiari ubicati nelle aree svantaggiate del Pese, comunque, si tratta di una prima che assume, per diversi aspetti, i toni della beffa. Con l’approvazione da parte della Commissione europea delle disposizioni contenute nel Dl competitività, infatti, a questi soggetti è stato formalmente riconosciuto il diritto a una maggiorazione della deduzione fino a tre volte tanto nei territori di cui all’art. 87. 3.c) del Trattato Ue, e addirittura fino a cinque volte tanto nelle aree individuate dall’art. 87. 3.a). Quasi certamente nel 2005 sono pochi i datori di lavoro che hanno però fruito del super bonus: è solo con l’approvazione da parte della Commissione europea che la disposizione riguardante l’ulteriore deduzione può ritenersi efficace nel nostro ordinamento. La circolare n. 7/E del 2006 ha precisato che la stessa potrà essere fruita solo con riferimento alle nuove assunzioni effettuate successivamente alla data di approvazione del regime agevolativi, avvenuta lo scorso 7 dicembre 2005. Anche i pochi fortunati, che riusciranno a godere già dal 2005 della maggiore deduzione, dovranno fare i conti con i massimali di aiuto riportati nel regolamento n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre 2002 in materia di aiuti di Stato all’occupazione che, in alcuni casi, potrebbe attenuare la portata del beneficio.
Alessandro Sacrestano, Nelle aree svantaggiate un beneficio solo per pochi, in Il Sole 24 Ore, 1/05/2006, pag. 29

Rimborsi Iva, si riduce l’attesa
Il ritardo è ancora un problema. Non così grande come un paio di anni fa, quando si arrivava a sette-nove mesi. A quasi un anno e mezzo dal varo del meccanismo dell’anticipazione del credito Iva, realizzato con una triangolazione banche-imprese-Entrate, lo storico ritardo dei rimborsi Iva in conto fiscale sembra essersi ridotto a livelli illegittimi ma sopportabili. Ma a scegliere questa strada è solo circa il 10% dei contribuenti che chiedono la restituzione in conto fiscale. Sono, comunque, sempre di più i contribuenti che chiedono di usufruire delle soluzioni alternative al rimborso, a cominciare dall’anticipazione bancaria, possibile grazie alle convenzioni stipulate tra l’agenzia delle Entrate, l’Abi, la Confindustria, la Confcommercio, la Confai, la Confcooperative, al Legacoop e l’Unci nel corso del 2005. Un0altra soluzione è la cessione del credito, possibile solamente per il credito   risultante dalla dichiarazione annuale, mentre, come ha chiarito la recente risoluzione 49/E delle Entrate, non è ipotizzabile per i rimborsi trimestrali. Anche l’utilizzo della compensazione orizzontale con altri tributi e contributi è una valida alternativa al rimborso ma occorre attenzione al limite annuo di 516.456,90 euro. Infine per i gruppi societari, l’adozione della particolare procedura di liquidazione dell’Iva prevista dall’articolo 73 del Dpr 633/72 può far compensare posizione debitorie e creditorie senza alcun limite di importo.
Saverio Fossati, Per i rimborsi Iva se mesi di attesa, in Il Sole 24 Ore, 1/05/2006, pag. 30

Da Italia Oggi

Anagrafe tributaria, fiume di dati
Invii telematici e lotta all’evasione, i record vanno a braccetto. Crescono esponenzialmente gli incassi derivanti dal contrasto all’economia sommersa, con un incremento del 137%, mentre toccano quota 16mila le comunicazioni telematiche al fisco sugli indici reddituali. Non sembra un caso che all’obbligo di invio all’anagrafe tributaria di tutte le informazioni riguardanti assicurazioni, mutui, utenze, professioni, natanti e aerei sia corrisposto, nei primi tre mesi del 2006, un aumento complessivo degli introiti derivanti dall’attività di controllo pari all’84,5% rispetto allo stesso periodo del 2005. La percentuale scende all’82,5% se si escludono le entrate da condono. Si tratta di un dato importante e in parte conflitto con le stime relative agli ultimi anni. Il segreto di un così repentino cambio di tendenza è per molti versi da attribuire alla nuova veste dell’anagrafe tributaria, il sistema informativo dell’amministrazione finanziaria. Si chiede così il cerchio intorno al progetto di mappatura informatica antievasione disegnata dalla Finanziaria 2005.
Sergio Mazzei, Fiume di dati all’anagrafe tributaria, in Italia oggi, 1/05/2006, pag. 5

Sulla rete informazioni sicure
Ancora un rinvio per l’avvio delle indagini bancarie on line. Sarà infatti ulteriormente procrastinato fino a settembre prossimo l’entrata in vigore delle disposizioni che attivano le nuove procedure di comunicazione tra operatori finanziari e uffici attraverso sistemi elettronici. Dopo che sembrava ormai certa la partenza al 02 di maggio ecco che con l’ennesimo intervento in extremis del ministero dell’economia allunga ancora i termini di attesa. Lo scambio  di informazioni via e-mail tra banche, sportelli postali, intermediari finanziari e Agenzia delle entrate, messo in campo per potenziare la lotta all’evasione, fissato inizialmente per l’1/7/05, partirà dunque il prossimo autunno. Più tempo, dunque agli intermediari che in teoria avrebbero dovuto già essere pronti con la posta elettronica certificati fin dal 15 aprile scorso ma che invece, a tutt’oggi sembrano ancora in alto mare.
Alessandro Felicioni, Via web le informazioni sono sicure, in Italia oggi, 1/05/2006, pag. 13