Da Il Sole 24 Ore
Aumenta l’Ici, integrate le tariffe
d’estimo
Dal 1° gennaio 2007 aumenterà l’Ici, ma anche le imposte
dirette e indirette, per circa 900 Comuni di 33 province in 16
regioni. Sarà questo l’effetto principale del provvedimento del
12 maggio 2006, emanato dall’Agenzia del Territorio,
sull’integrazione dei quadri di tariffa d’estimo del Catasto dei
fabbricati. Il provvedimento è stato pubblicato sul supplemento
straordinario alla GU 123 del 29 maggio scorso. Fra gli enti
locali interessati vi sono 9 capoluoghi di provincia. Con lo
stesso provvedimento sono stati inoltre integrati i quadri di
tariffa dei redditi dominicali e agrari del Catasto terreni di
alcuni comuni. Tornando al catasto dei fabbricati, va
sottolineato che la tariffa d’estimo costituisce la rendita
catastale per unità di consistenza delle unità immobiliari
ordinarie, appartenenti ai gruppi A, B e C, censite al Catasto
dei fabbricati, a suo tempo approvate con Dm 27 settembre 1991 e
in vigore dal 1° gennaio 1992: l’opzione si è resa necessaria in
quanto in genere i piccoli Comuni, ma anche alcuni capoluoghi,
presentavano quadri mancanti di talune categorie ordinarie per
rendere possibile il classamento di unità la cui tipologia è
presente negli abitati, ma mancante nel quadro tariffario.
Franco Gazzone, L’Ici prepara 900 aumenti, in Il Sole
24 Ore, 31/05/2006, pag. 25
Lotta all’evasione, Comuni in attesa
Non ne sono entusiasti, ma i Comuni sono pronti a dare al
Governo – se richiesta, viste le perplessità del viceministro
dell’Economia, Vincenzo Visco – la disponibilità a partecipare
alla lotta all’evasione fiscale così come previsto dalla
Finanziaria. In cambio, però, chiedono innanzitutto di sbloccare
la partita legata all’attuazione dell’articolo 119 della
Costituzione sul federalismo fiscale e a mettere mano in maniera
incisiva su alcune questioni finanziarie che allarmano non poco
gli assessori al Bilancio. E’ questo lo spirito con cui gli
amministratori di Regioni, province, Comuni e Comunità montane
parteciperanno, oggi pomeriggio a Roma, a quello che
ufficialmente è il primo incontro con il nuovo Governo, visto
che dal giorno dell’insediamento dell’Esecutivo guidato da
Romano prodi non c’è ancora stata una riunione della Conferenza
Stato-Regioni e dell’Unificata.
M. Pe., I Comuni in attesa sulla lotta all’evasione, in
Il Sole 24 Ore, 31/05/2006, pag. 25
Integrativa della società, socio senza
effetti
La dichiarazione integrativa presentata dalla società non
produce effetti nei confronti dei soci. Questo è un principio
generale che non può essere derogato per effetto del tipo di
dichiarazione di condono. Il tipo di dichiarazione può avere
rilevanza solo al fine di fare ritenere definita o non definita
la posizione tributaria con riferimento al soggetto che ha
manifestato la volontà di avvalersi di una norma di favore. Lo
ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza 8597 del 12
aprile 2006. Del resto, anche i soggetti cui sono imputati
proquota i redditi di una società o di un’associazione e
dell’azienda gestita in comunione tra coniugi possono presentare
la dichiarazione integrativa autonomamente. Per i giudici di
piazza Cavour, questo consente al Fisco di rettificare i redditi
di partecipazione, non essendo l’attività di accertamento
impedita dalla dichiarazione integrativa presentata dalla sola
società.
Sergio Trovato, L’integrativa della società resta senza
effetti per il socio, in Il Sole 24 Ore, 31/05/2006,
pag. 27
Da Italia Oggi
Antiriciclaggio, poteri forti alla GdF
Poteri forti alla GdF ai fini dell’accertamento delle
violazioni sull’antiriciclaggio ascrivibili ai professionisti.
Ciò in relazione all’art. 6, comma 7 del dlgs 56/04 che fornisce
alla GdF la possibilità di contestare immediatamente le
violazioni in relazione ai loro compiti di servizio. Tali
poteri, evidentemente, riguarderanno, oltre che la mancata
segnalazione delle transazioni vietate di cui all’art. 1 della
legge 197/91, anche le violazioni inerenti ai nuovi obblighi per
i professionisti attinenti alla identificazione della clientela,
istituzione dell’archivio unico e segnalazione delle operazioni
sospette. Va ricordato che per espressa disposizione del citato
articolo 6, comma 7 del dlgs 56/04 per alcune sanzioni
amministrative è possibile ricorrere all’istituto della
oblazione di cui all’art. 16 della legge 689/81. La possibilità
di ricorrere a tale facoltà rimane, comunque, limitata alle
violazioni di cui all’art. 1, commi 1 e 2, il cui importo non
sia superiore ai 250.000 euro, e purché il soggetto verbalizzato
non si sia già avvalso della medesima facoltà nei 365 giorni
precedenti alla ricezione dell’atto di contestazione concernente
la medesima tipologia di illecito.
Luciano De Angelis, Alla gdf i controlli antiriciclaggio, in
Italia oggi, 31/05/2006, pag. 27
In arrivo il decreto blinda Irap
In arrivo il decreto legge con la blindatura dei versamenti
Irap legati alla dichiarazione dei redditi Unico 2006. Il
provvedimento esaminato ieri in preconsiglio dei ministri,
arriverà domani al vaglio del governo. La misura, sulla
falsariga di quella già adottata l’anno sorso dal governo
Berlusconi (decreto legge n. 106 del 2005, convertito in legge
del 2005), serve a escludere per l’Irap il ravvedimento operoso.
In sostanza, per la sola imposta regionale, relativamente
all’esercizio fiscale in corso, e quindi anche per le imposte da
pagare con l’acconto del 20 giugno (o 20 luglio con la
maggiorazione dello 0,5%), sarà esclusa la possibilità di
versare il dovuto in ritardo e comunque entro un anno dalla
scadenza se non scoperti prima dal fisco, con una multa super
ridotta (ossia del 3,75% fino al 20 agosto e del 6% fino alla
dichiarazione successiva, invece che la normale sanzione del 30%
a cui vanno sommati gli interessi di mora).
Irap blindata, il decreto domani all’esame del governo, in
Italia oggi, 31/05/2006, pag. 29
Partecipazioni, neutralità con il
controllo
Solo l’acquisizione del controllo di una società consente di
beneficiare della neutralità nel caso di conferimento di
partecipazioni: l’integrazione della posizione di controllo,
invece, è esclusa dall’ambito di applicazione della norma. E’
questa l’indicazione fornita dall’agenzia delle entrate in sede
di risposta a dei quesiti formulati nell’ambito dell’evento Map
di Torino del 18 maggio scorso. All’amministrazione finanziaria
sono stati richiesti dei chiarimenti in merito all’ambito di
applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 177, comma
2, del Tuir peraltro recentemente modificato dal decreto
correttivo Ires. In sintesi la norma regola: 1) l’ipotesi di
scambio di partecipazioni mediante una operazione di
conferimento; 2) la neutralità fiscale dell’operazione,
indipendentemente dal soggetto conferente, in relazione
all’acquisizione della posizione di controllo in una società ai
sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del codice civile. Di
fatto, in base alla disposizione normativa, si avrà neutralità
dell’operazione senza emersione di plusvalenze fiscalmente
rilevanti solo laddove coincidano i valori di carico delle
partecipazioni oggetto di conferimento e la quota delle voci di
patrimonio netto che si sono formate per effetto dell’operazione
medesima.
Duilio Liburdi, Partecipazioni, benefici sub iudice, in
Italia oggi, 31/05/2006, pag. 31