Mercoledì 31 Maggio 2006

Da Il Sole 24 Ore

Aumenta l’Ici, integrate le tariffe d’estimo
Dal 1° gennaio 2007 aumenterà l’Ici, ma anche le imposte dirette e indirette, per circa 900 Comuni di 33 province in 16 regioni. Sarà questo l’effetto principale del provvedimento del 12 maggio 2006, emanato dall’Agenzia del Territorio, sull’integrazione dei quadri di tariffa d’estimo del Catasto dei fabbricati. Il provvedimento è stato pubblicato sul supplemento straordinario alla GU 123 del 29 maggio scorso. Fra gli enti locali interessati vi sono 9 capoluoghi di provincia. Con lo stesso provvedimento sono stati inoltre integrati i quadri di tariffa dei redditi dominicali e agrari del Catasto terreni di alcuni comuni. Tornando al catasto dei fabbricati, va sottolineato che la tariffa d’estimo costituisce la rendita catastale per unità di consistenza delle unità immobiliari ordinarie, appartenenti ai gruppi A, B e C, censite al Catasto dei fabbricati, a suo tempo approvate con Dm 27 settembre 1991 e in vigore dal 1° gennaio 1992: l’opzione si è resa necessaria in quanto in genere i piccoli Comuni, ma anche alcuni capoluoghi, presentavano quadri mancanti di talune categorie ordinarie per rendere possibile il classamento di unità la cui tipologia è presente negli abitati, ma mancante nel quadro tariffario.
Franco Gazzone, L’Ici prepara 900 aumenti, in Il Sole 24 Ore, 31/05/2006, pag. 25

Lotta all’evasione, Comuni in attesa
Non ne sono entusiasti, ma i Comuni sono pronti a dare al Governo – se richiesta, viste le perplessità del viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco – la disponibilità a partecipare alla lotta all’evasione fiscale così come previsto dalla Finanziaria. In cambio, però, chiedono innanzitutto di sbloccare la partita legata all’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione sul federalismo fiscale e a mettere mano in maniera incisiva su alcune questioni finanziarie che allarmano non poco gli assessori al Bilancio. E’ questo lo spirito con cui gli amministratori di Regioni, province, Comuni e Comunità montane parteciperanno, oggi pomeriggio a Roma, a quello che ufficialmente è il primo incontro con il nuovo Governo, visto che dal giorno dell’insediamento dell’Esecutivo guidato da Romano prodi non c’è ancora stata una riunione della Conferenza Stato-Regioni e dell’Unificata.
M. Pe., I Comuni in attesa sulla lotta all’evasione, in Il Sole 24 Ore, 31/05/2006, pag. 25

Integrativa della società, socio senza effetti
La dichiarazione integrativa presentata dalla società non produce effetti nei confronti dei soci. Questo è un principio generale che non può essere derogato per effetto del tipo di dichiarazione di condono. Il tipo di dichiarazione può avere rilevanza solo al fine di fare ritenere definita o non definita la posizione tributaria con riferimento al soggetto che ha manifestato la volontà di avvalersi di una norma di favore. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza 8597 del 12 aprile 2006. Del resto, anche i soggetti cui sono imputati proquota i redditi di una società o di un’associazione e dell’azienda gestita in comunione tra coniugi possono presentare la dichiarazione integrativa autonomamente. Per i giudici di piazza Cavour, questo consente al Fisco di rettificare i redditi di partecipazione, non essendo l’attività di accertamento impedita dalla dichiarazione integrativa presentata dalla sola società.
Sergio Trovato, L’integrativa della società resta senza effetti per il socio, in Il Sole 24 Ore, 31/05/2006, pag. 27

Da Italia Oggi

Antiriciclaggio, poteri forti alla GdF
Poteri forti alla GdF ai fini dell’accertamento delle violazioni sull’antiriciclaggio ascrivibili ai professionisti. Ciò in relazione all’art. 6, comma 7 del dlgs 56/04 che fornisce alla GdF la possibilità di contestare immediatamente le violazioni in relazione ai loro compiti di servizio. Tali poteri, evidentemente, riguarderanno, oltre che la mancata segnalazione delle transazioni vietate di cui all’art. 1 della legge 197/91, anche le violazioni inerenti ai nuovi obblighi per i professionisti attinenti alla identificazione della clientela, istituzione dell’archivio unico e segnalazione delle operazioni sospette. Va ricordato che per espressa disposizione del citato articolo 6, comma 7 del dlgs 56/04 per alcune sanzioni amministrative è possibile ricorrere all’istituto della oblazione di cui all’art. 16 della legge 689/81. La possibilità di ricorrere a tale facoltà rimane, comunque, limitata alle violazioni di cui all’art. 1, commi 1 e 2, il cui importo non sia superiore ai 250.000 euro, e purché il soggetto verbalizzato non si sia già avvalso della medesima facoltà nei 365 giorni precedenti alla ricezione dell’atto di contestazione concernente la medesima tipologia di illecito.
Luciano De Angelis, Alla gdf i controlli antiriciclaggio, in Italia oggi, 31/05/2006, pag. 27

In arrivo il decreto blinda Irap
In arrivo il decreto legge con la blindatura dei versamenti Irap legati alla dichiarazione dei redditi Unico 2006. Il provvedimento esaminato ieri in preconsiglio dei ministri, arriverà domani al vaglio del governo. La misura, sulla falsariga di quella già adottata l’anno sorso dal governo Berlusconi (decreto legge n. 106 del 2005, convertito in legge del 2005), serve a escludere per l’Irap il ravvedimento operoso. In sostanza, per la sola imposta regionale, relativamente all’esercizio fiscale in corso, e quindi anche per le imposte da pagare con l’acconto del 20 giugno (o 20 luglio con la maggiorazione dello 0,5%), sarà esclusa la possibilità di versare il dovuto in ritardo e comunque entro un anno dalla scadenza se non scoperti prima dal fisco, con una multa super ridotta (ossia del 3,75% fino al 20 agosto e del 6% fino alla dichiarazione successiva, invece che la normale sanzione del 30% a cui vanno sommati gli interessi di mora).
Irap blindata, il decreto domani all’esame del governo, in Italia oggi, 31/05/2006, pag. 29

Partecipazioni, neutralità con il controllo
Solo l’acquisizione del controllo di una società consente di beneficiare della neutralità nel caso di conferimento di partecipazioni: l’integrazione della posizione di controllo, invece, è esclusa dall’ambito di applicazione della norma. E’ questa l’indicazione fornita dall’agenzia delle entrate in sede di risposta a dei quesiti formulati nell’ambito dell’evento Map di Torino del 18 maggio scorso. All’amministrazione finanziaria sono stati richiesti dei chiarimenti in merito all’ambito di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 177, comma 2, del Tuir peraltro recentemente modificato dal decreto correttivo Ires. In sintesi la norma regola: 1) l’ipotesi di scambio di partecipazioni mediante una operazione di conferimento; 2) la neutralità fiscale dell’operazione, indipendentemente dal soggetto conferente, in relazione all’acquisizione della posizione di controllo in una società ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del codice civile. Di fatto, in base alla disposizione normativa, si avrà neutralità dell’operazione senza emersione di plusvalenze fiscalmente rilevanti solo laddove coincidano i valori di carico delle partecipazioni oggetto di conferimento e la quota delle voci di patrimonio netto che si sono formate per effetto dell’operazione medesima.
Duilio Liburdi, Partecipazioni, benefici sub iudice, in Italia oggi, 31/05/2006, pag. 31