Da Il Sole 24 Ore
Condono agricolo, approvazione del
Senato
Il condono previdenziale agricolo taglia il traguardo, ma per
ora è solo virtuale. Il Senato ha dato ieri il via libera
definitivo al decreto sulle misure urgenti in agricoltura che,
nel ricco pacchetto, contiene anche la sanatoria degli arretrati
Inps, compresi quelli cartolarizzati. Il testo presenta, poi,
un rilevante pacchetto per l’emergenza aviaria e conferma le
disposizioni fiscali, dal catasto alla Pex, contenuto nel
decreto legge originario. Il condono, che prevede una
rateizzazione allungata al 2030, si metterà in moto solo con
l’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri. Un provvedimento su cui pende un’ipoteca di Bruxelles.
Il presupposto è, infatti, la positiva e concorde verifica della
Commissione Ue sull’assenza di impatto sui conti pubblici
italiani delle disposizioni che, tra l’altro, prevedono la
sostituzione da parte dell’Inps dei crediti ceduti, con altri di
pari valore commerciale. Intanto sono sospesi i giudizi pendenti
e le azioni di recupero già avviate dalle società di
cartolarizzazione.
A.M.Capparelli – M.R.Gheido, Condono agricolo, via libera
virtuale, in Il Sole 24 Ore, 2/03/2006, pag. 23
Iva, una crescita anomala
La crescita delle partite Iva mute preoccupa anche l’Unione
Europea. L’enorme numero di posizioni attivate in Italia può
infatti offrire pericolosi spiragli per le frodi sull’imposta a
livello comunitario, contro le quali la Commissione ha lanciato
nei mesi scorsi più di un allarme. Secondo Bruxelles, fenomeni
come le frodi carosello, basate su complessi passaggi di merce
tra più società in diversi Stati, potrebbero sottrarre anche 100
miliardi di gettito. E la relativa facilità con cui alcuni Paesi
si ottiene l’apertura della partita Iva è finita sotto la lente,
chiamando la nostra amministrazione a reagire. Tra numero di
dichiarazione e numero di partite Iva i conti non tornano. Le
partite Iva hanno orai superato gli 8 milioni, crescendo di
200mila o più unità ogni anno. Le dichiarazioni, invece, restano
attorno ai 5 milioni. I due dati sono disallineati, perché la
rilevazione sui quadri presentati viaggia con ritardo rispetto
al valore delle posizioni Iva aperte, ma gli ordini di grandezza
non sembrano mutare in modo significativo.
Mauro Meazza, Iva, partite mute sotto tiro, in Il
Sole 24 Ore, 2/03/2006, pag. 25
Mutualità coop, controlli esterni
Affidamento dei controlli sulla mutualità delle società
cooperative a liberi professionisti sterni al mondo delle coop
per rompere i conflitti d’interesse tra controllori e
controllati e garantire imparzialità e indipendenza di soggetti
terzi nella valutazione dell’operato della cooperazione. E’ la
proposta decisamente controcorrente avanzata dal presidente
Agci, Maurizio Zaffi, in una tavola rotonda sulla governance e
sulle regole del gioco nelle coop dopo il ciclone Unipol. Zaffi
ha sostenuto che le coop hanno saputo inventare una formula
d’impresa che può avere successo anche nell’età della
globalizzazione perché ne mitiga le asprezze e le tensioni ma ha
aggiunto che è importante adeguare le regole del gioco e non
dimenticare lo spirito che anima la missione non lucrativa delle
coop.
Michele Menichella, Sulla mutualità le coop propongono
controlli esterni, in Il Sole 24 Ore, 2/03/2006,
pag. 25
Da Italia Oggi
Debiti tributari senza solidarietà
Il coobbligato d’imposta che ha partecipato al giudizio non può
opporre al creditore la sentenza a favore di uno solo dei
debitori in solido. Ciò in quanto il vincolo solidale
nell’adempimento di un’obbligazione non fa venir meno
l’autonomia e l’indipendenza dei rapporti sostanziali tra il
comune creditore, da un lato, e ciascun coobligato dall’altro.
Il principio, affermato dalla Corte di Cassazione con la
sentenza n. 1589 del 26/1/06, si fonda sulla circostanza che
l’art. 1306, coma 2, del codice civile, che consente al
condebitore solidale di opporre al creditore la sentenza
definitiva favorevole, non fondata su ragioni personali,
intervenuta tra questi e altro condebitore, in deroga ai limiti
soggettivi del giudicato, postula che il condebitore che la
invoca sia rimasto estraneo al giudizio. La Suprema Corte segue,
ancora una volta, l’orientamento più restrittivo che implica una
definizione non univoca delle controversie tra condebitore
d’imposta e fisco, e sbarra la strada a una diversa soluzione.
Daniela Amendola, Non solidali i debiti tributari, in
Italia Oggi, 2/03/2006, pag. 36
Enti previdenziali privati senza Iva
Niente più Iva sugli acquisti immobiliari degli enti di
previdenza privati. L’accordo sull’esenzione delle casse
professionali dal pagamento dell’imposta, almeno per quanto
riguarda gli acquisti immobiliari, sarebbe stato raggiunto nel
corso di un vertice tra il ministero del Welfare e l’Agenzia
delle entrate. Quest’ltima, quindi, a breve dovrebbe emanare una
circolare esplicativa delle modalità dell’esenzione. Lo ha
annunciato il sottosegretario al welfare , Albero Brambilla,
durante la presentazione del suo libro dedicato al sistema
previdenziale privato che scatta una fotografia, relativa al
2005, sullo stato di salute delle casse private che si è svolta
ieri a Roma presso la sede del Senato. Se la proposta del
welfare venisse effettivamente recepita dall’amministrazione
finanziaria, per le casse professionali si tratterebbe di una
conquista molto importante.
Simona Andreazza, Enti previdenziali. Acquisti senza Iva, in
Italia Oggi, 2/03/2006, pag. 36