Giovedì 2 Marzo 2006

Da Il Sole 24 Ore

Condono agricolo, approvazione del Senato
Il condono previdenziale agricolo taglia il traguardo, ma per ora è solo virtuale. Il Senato ha dato ieri il via libera definitivo al decreto sulle misure urgenti in agricoltura che, nel ricco pacchetto, contiene anche la sanatoria degli arretrati Inps, compresi quelli cartolarizzati.   Il testo presenta, poi, un rilevante pacchetto per l’emergenza aviaria e conferma le disposizioni fiscali, dal catasto alla Pex, contenuto nel decreto legge originario. Il condono, che prevede una rateizzazione allungata al 2030, si metterà in moto solo con l’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Un provvedimento su cui pende un’ipoteca di Bruxelles. Il presupposto è, infatti, la positiva e concorde verifica della Commissione Ue sull’assenza di impatto sui conti pubblici italiani delle disposizioni che, tra l’altro, prevedono la sostituzione da parte dell’Inps dei crediti ceduti, con altri di pari valore commerciale. Intanto sono sospesi i giudizi pendenti e le azioni di recupero già avviate dalle società di cartolarizzazione.
A.M.Capparelli – M.R.Gheido, Condono agricolo, via libera virtuale, in Il Sole 24 Ore, 2/03/2006, pag. 23

Iva, una crescita anomala
La crescita delle partite Iva mute preoccupa anche l’Unione Europea. L’enorme numero di posizioni attivate in Italia può infatti offrire pericolosi spiragli per le frodi sull’imposta a livello comunitario, contro le quali la Commissione ha lanciato nei mesi scorsi più di un allarme. Secondo Bruxelles, fenomeni come le frodi carosello, basate su complessi passaggi di merce tra più società in diversi Stati, potrebbero sottrarre anche 100 miliardi di gettito. E la relativa facilità con cui alcuni Paesi si ottiene l’apertura della partita Iva è finita sotto la lente, chiamando la nostra amministrazione a reagire. Tra numero di dichiarazione e numero di partite Iva i conti non tornano. Le partite Iva hanno orai superato gli 8 milioni, crescendo di 200mila o più unità ogni anno. Le dichiarazioni, invece, restano attorno ai 5 milioni. I due dati sono disallineati, perché la rilevazione sui quadri presentati viaggia con ritardo rispetto al valore delle posizioni Iva aperte, ma gli ordini di grandezza non sembrano mutare in modo significativo.
Mauro Meazza, Iva, partite mute sotto tiro, in Il Sole 24 Ore, 2/03/2006, pag. 25

Mutualità coop, controlli esterni
Affidamento dei controlli sulla mutualità delle società cooperative a liberi professionisti sterni al mondo delle coop per rompere i conflitti d’interesse tra controllori e controllati e garantire imparzialità e indipendenza di soggetti terzi nella valutazione dell’operato della cooperazione. E’ la proposta decisamente controcorrente avanzata dal presidente Agci, Maurizio Zaffi, in una tavola rotonda   sulla governance e sulle regole del gioco nelle coop dopo il ciclone Unipol. Zaffi ha sostenuto che le coop hanno saputo inventare una formula d’impresa che può avere successo anche nell’età della globalizzazione perché ne mitiga le asprezze e le tensioni ma ha aggiunto che è importante adeguare le regole del gioco e non dimenticare lo spirito che anima la missione non lucrativa delle coop.
Michele Menichella, Sulla mutualità le coop propongono controlli esterni, in Il Sole 24 Ore, 2/03/2006, pag. 25

Da Italia Oggi

Debiti tributari senza solidarietà
Il coobbligato d’imposta che ha partecipato al giudizio non può opporre al creditore la sentenza a favore di uno solo dei debitori in solido. Ciò in quanto il vincolo solidale nell’adempimento di un’obbligazione non fa venir meno l’autonomia e l’indipendenza dei rapporti sostanziali tra il comune creditore, da un lato, e ciascun coobligato dall’altro. Il principio, affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 1589 del 26/1/06, si fonda sulla circostanza che l’art. 1306, coma 2, del codice civile, che consente al condebitore solidale di opporre al creditore la sentenza definitiva favorevole, non fondata su ragioni personali, intervenuta tra questi e altro condebitore, in deroga ai limiti soggettivi del giudicato, postula che il condebitore che la invoca sia rimasto estraneo al giudizio. La Suprema Corte segue, ancora una volta, l’orientamento più restrittivo che implica una definizione non univoca delle controversie tra condebitore d’imposta e fisco, e sbarra la strada a una diversa soluzione.
Daniela Amendola, Non solidali i debiti tributari, in Italia Oggi, 2/03/2006, pag. 36

Enti previdenziali privati senza Iva
Niente più Iva sugli acquisti immobiliari degli enti di previdenza privati. L’accordo sull’esenzione delle casse professionali dal pagamento dell’imposta, almeno per quanto riguarda gli acquisti immobiliari, sarebbe stato raggiunto nel corso di un vertice tra il ministero del Welfare e l’Agenzia delle entrate. Quest’ltima, quindi, a breve dovrebbe emanare una circolare esplicativa delle modalità dell’esenzione. Lo ha annunciato il sottosegretario al welfare , Albero Brambilla, durante la presentazione del suo libro dedicato al sistema previdenziale privato che scatta una fotografia, relativa al 2005, sullo stato di salute delle casse private che si è svolta ieri a Roma presso la sede del Senato. Se la proposta del welfare venisse effettivamente recepita dall’amministrazione finanziaria, per le casse professionali si tratterebbe di una conquista molto importante.
Simona Andreazza, Enti previdenziali. Acquisti senza Iva, in Italia Oggi, 2/03/2006, pag. 36