Giovedì 23 Marzo 2006

Da Il Sole 24 Ore

Crediti d’imposta, accolte 10 domande su 100
Quest’anno è stato finanziato meno del 10% delle domande di assegnazione del bonus investimenti per le aree svantaggiate, presentate nel 2005 per la prima volta e ripresentate nel 2006. E’ questa una delle considerazioni che può essere effettuata eleggendo, in maniera congiunta, i dati resi disponibili ieri dall’agenzia delle Entrate, in attuazione del comma 1-septies dell’articolo 8 della legge 388/2000, e quelli contenuti nella risposta all’interrogazione n. 5-05163 fornita il 7 febbraio durante i lavori della commissione Finanze della Camera. Tutte le domande presentate per la prima volta nel 2004, ed eventualmente ripresentate nel corso dei due anni successivi, sono state finanziate nel 2006. Parimenti assodato dovrebbe essere che nessuna delle istanza presentate quest’anno per la prima volta è stata finanziata. Il condizionale è dettato dal fatto che non si conoscono con certezza gli effetti prodotti dal comma 412, lettera a), dell’unico articolo della Finanziaria 2006. La norma ha introdotto il comma 1-bis dell’articolo 62 della legge 289/2002: le risorse derivanti da rinunce o revoche di contributi richiesti con le procedure in vigore dal 1° gennaio 2003 sono utilizzate per accogliere le richieste di ammissione all’agevolazione, secondo l’ordine cronologico di presentazione, precedentemente non accolte per insufficiente disponibilità.
Amedeo Sacrestano, Crediti d’imposta ai minimi, in Il Sole 24 Ore, 23/03/2006, pag. 23

Riscossione Spa accompagnata dalla GdF
Riscossione Spa arriva accompagnata dalla Guardia di Finanza. Sarà messo a punto nei prossimi giorni infatti il decreto che disciplinerà le modalità di collaborazione tra la società concessionaria pubblica e le Fiamme Gialle. “Si tratterà – avverte Attilio Befera, amministratore delegato di Riscossione Spa – soprattutto di un lavoro di intelligence per individuare i beni dei soggetti sottoposti a riscossione coattiva in modo da evitare l’evasione realizzata occultando i patrimoni. Da una risposta fornita da Befera a margine di un incontro svoltosi a Bologna in materia di riscossione degli enti locali, si evince, inoltre, che i Comuni potranno continuare ad esercitare in proprio l’attività, oppure prorogare fino al 2010 le convenzioni già in atto con i concessionari, oppure avvalersi di Riscossione Spa e delle società partecipate. Tra l’atro nei giorni scorsi l’Agenzia ha chiarito, con la risoluzione 42/E del 2006, che i concessionari non si possono sottrarre nell’esercitare la riscossione coattiva per i Comuni, anche se questi ultimi hanno deciso di esercitare in proprio l’attività di riscossione spontanea.
A. Criscione, Riscossione Spa con la GdF, in Il Sole 24 Ore, 23/03/2006, pag. 23

Paradisi, in Unico acquisti 2005 separati
Chi, nel corso del 2005, ha acquistato beni oppure servizi da società collegate residenti in Paesi black list dovrà preoccuparsi di indicare separatamente, attraverso apposite variazioni in aumento e in diminuzione, nel modello Unico 2006, i costi che intende dedurre. Proprio ieri, sui Supplementi ordinari 67 e 68 alla GU 68 del 22 marzo è stata annunciata la pubblicazione delle versioni definitive dei modelli Unico per le società di capitali e per gli enti no commerciali, insieme ai modelli di comunicazione per il consolidato nazionale e mondiale. Anche nella versione definitiva di Unico Sc, per il 2006 si conferma che l’estensione della normativa Cfc alle collegate estere – che comporta la tassazione per trasparenza dei redditi delle collegate al pari di quanto già avviene per le controllate – non si applica ai redditi 2005 e sopravvive quindi la norma alternativa sull’indeducibilità dei costi da paradisi fiscali che subordina il beneficio della deduzione alla separata indicazione nel modello Unico.
C. Mezzetti – E. Re, Paradisi, costi divisi in Unico, in Il Sole 24 Ore, 23/03/2006, pag. 25

Da Italia Oggi

Elusiva la distribuzione in caso di difficoltà
E’ elusiva la distribuzione di dividendi in palese difficoltà finanziaria volta esclusivamente a contrarre il patrimonio sociale permettendo alla controllante la svalutazione deducibile della partecipazione; specie se posta in essere con tempistiche e modalità che lasciano sorgere un più ampio disegno finalizzato esclusivamente all’indebito risparmio fiscale. E’ questa la conclusione cui giunge la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia con sentenza n. 41/1/06 del 21 marzo 2006. La commissione provinciale ha dunque accolto in toto le argomentazione dell’ufficio, secondo le quali la svalutazione della partecipazione operata dalla controllante ai sensi dell’allora vigente art. 61. comma 3, del Tuir è stata posta in essere all’interno di un più ampio disegno elusivo. Tutte le operazione perfezionate nel giro di pochi mesi sono state viste come indirizzate esclusivamente a costituire i requisiti per la deducibilità della svalutazione. Il più evidente indizio è il fatto che la società controllata abbia deliberato una distribuzione dei dividendi a favore della società controllante malgrado l’assenza della liquidità necessaria. Anzi, a ben vedere, la società controllata si è procurata le risorse per la distribuzione direttamente dalla controllante attraverso il rimborso di un prestito in precedenza concesso nonché un finanziamento fruttifero.
Alessandro Felicioni, La svalutazione artificiosa è elusiva, in Italia Oggi, 23/03/2006, pag. 33

Modello rimborso Iva al restyling
E’ stato pubblicato nella G.U. n. 67 del 21 marzo il nuovo modello per l’istanza di rimborso infrannuale dell’Iva, approvato dall’agenzia delle entrate con un provvedimento del 16 marzo 2006. Sostituisce la prima versione, varata nel 2004 e dovrà essere utilizzata già per le prossime istanze di rimborso/compensazione dei crediti del primo trimestre 2006, da presentare entro la fine del mese di aprile. Come spiegato nelle motivazioni del provvedimento, l’aggiornamento del modello si deve alla necessità di recepire le modifiche alle percentuali di compensazione per taluni prodotti agricoli della tabella A, parte prima, allegata al Dpr 633/72, apportate dal decreto 23 dicembre 2005. Con l’occasione però sono state introdotte alcune precisazioni. In primis, nelle istruzioni viene chiarito che, nel quadro A, operazioni attive del trimestre, occorre riportare anche quelle effettuate precedentemente, per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel trimestre stesso.
Franco Ricca, Nuovo modello per rimborso Iva, in Italia Oggi, 23/03/2006, pag. 33