Da Il Sole 24 Ore
Crediti d’imposta, accolte 10 domande su
100
Quest’anno è stato finanziato meno del 10% delle domande di
assegnazione del bonus investimenti per le aree svantaggiate,
presentate nel 2005 per la prima volta e ripresentate nel 2006.
E’ questa una delle considerazioni che può essere effettuata
eleggendo, in maniera congiunta, i dati resi disponibili ieri
dall’agenzia delle Entrate, in attuazione del comma 1-septies
dell’articolo 8 della legge 388/2000, e quelli contenuti nella
risposta all’interrogazione n. 5-05163 fornita il 7 febbraio
durante i lavori della commissione Finanze della Camera. Tutte
le domande presentate per la prima volta nel 2004, ed
eventualmente ripresentate nel corso dei due anni successivi,
sono state finanziate nel 2006. Parimenti assodato dovrebbe
essere che nessuna delle istanza presentate quest’anno per la
prima volta è stata finanziata. Il condizionale è dettato dal
fatto che non si conoscono con certezza gli effetti prodotti dal
comma 412, lettera a), dell’unico articolo della Finanziaria
2006. La norma ha introdotto il comma 1-bis dell’articolo 62
della legge 289/2002: le risorse derivanti da rinunce o revoche
di contributi richiesti con le procedure in vigore dal 1°
gennaio 2003 sono utilizzate per accogliere le richieste di
ammissione all’agevolazione, secondo l’ordine cronologico di
presentazione, precedentemente non accolte per insufficiente
disponibilità.
Amedeo Sacrestano, Crediti d’imposta ai minimi, in Il
Sole 24 Ore, 23/03/2006, pag. 23
Riscossione Spa accompagnata dalla GdF
Riscossione Spa arriva accompagnata dalla Guardia di
Finanza. Sarà messo a punto nei prossimi giorni infatti il
decreto che disciplinerà le modalità di collaborazione tra la
società concessionaria pubblica e le Fiamme Gialle. “Si tratterà
– avverte Attilio Befera, amministratore delegato di Riscossione
Spa – soprattutto di un lavoro di intelligence per individuare i
beni dei soggetti sottoposti a riscossione coattiva in modo da
evitare l’evasione realizzata occultando i patrimoni. Da una
risposta fornita da Befera a margine di un incontro svoltosi a
Bologna in materia di riscossione degli enti locali, si evince,
inoltre, che i Comuni potranno continuare ad esercitare in
proprio l’attività, oppure prorogare fino al 2010 le convenzioni
già in atto con i concessionari, oppure avvalersi di Riscossione
Spa e delle società partecipate. Tra l’atro nei giorni scorsi
l’Agenzia ha chiarito, con la risoluzione 42/E del 2006, che i
concessionari non si possono sottrarre nell’esercitare la
riscossione coattiva per i Comuni, anche se questi ultimi hanno
deciso di esercitare in proprio l’attività di riscossione
spontanea.
A. Criscione, Riscossione Spa con la GdF, in Il Sole
24 Ore, 23/03/2006, pag. 23
Paradisi, in Unico acquisti 2005 separati
Chi, nel corso del 2005, ha acquistato beni oppure servizi
da società collegate residenti in Paesi black list dovrà
preoccuparsi di indicare separatamente, attraverso apposite
variazioni in aumento e in diminuzione, nel modello Unico 2006,
i costi che intende dedurre. Proprio ieri, sui Supplementi
ordinari 67 e 68 alla GU 68 del 22 marzo è stata annunciata la
pubblicazione delle versioni definitive dei modelli Unico per le
società di capitali e per gli enti no commerciali, insieme ai
modelli di comunicazione per il consolidato nazionale e
mondiale. Anche nella versione definitiva di Unico Sc, per il
2006 si conferma che l’estensione della normativa Cfc alle
collegate estere – che comporta la tassazione per trasparenza
dei redditi delle collegate al pari di quanto già avviene per le
controllate – non si applica ai redditi 2005 e sopravvive quindi
la norma alternativa sull’indeducibilità dei costi da paradisi
fiscali che subordina il beneficio della deduzione alla separata
indicazione nel modello Unico.
C. Mezzetti – E. Re, Paradisi, costi divisi in Unico, in
Il Sole 24 Ore, 23/03/2006, pag. 25
Da Italia Oggi
Elusiva la distribuzione in caso di
difficoltà
E’ elusiva la distribuzione di dividendi in palese
difficoltà finanziaria volta esclusivamente a contrarre il
patrimonio sociale permettendo alla controllante la svalutazione
deducibile della partecipazione; specie se posta in essere con
tempistiche e modalità che lasciano sorgere un più ampio disegno
finalizzato esclusivamente all’indebito risparmio fiscale. E’
questa la conclusione cui giunge la Commissione tributaria
provinciale di Reggio Emilia con sentenza n. 41/1/06 del 21
marzo 2006. La commissione provinciale ha dunque accolto in toto
le argomentazione dell’ufficio, secondo le quali la svalutazione
della partecipazione operata dalla controllante ai sensi
dell’allora vigente art. 61. comma 3, del Tuir è stata posta in
essere all’interno di un più ampio disegno elusivo. Tutte le
operazione perfezionate nel giro di pochi mesi sono state viste
come indirizzate esclusivamente a costituire i requisiti per la
deducibilità della svalutazione. Il più evidente indizio è il
fatto che la società controllata abbia deliberato una
distribuzione dei dividendi a favore della società controllante
malgrado l’assenza della liquidità necessaria. Anzi, a ben
vedere, la società controllata si è procurata le risorse per la
distribuzione direttamente dalla controllante attraverso il
rimborso di un prestito in precedenza concesso nonché un
finanziamento fruttifero.
Alessandro Felicioni, La svalutazione artificiosa è elusiva, in
Italia Oggi, 23/03/2006, pag. 33
Modello rimborso Iva al restyling
E’ stato pubblicato nella G.U. n. 67 del 21 marzo il nuovo
modello per l’istanza di rimborso infrannuale dell’Iva,
approvato dall’agenzia delle entrate con un provvedimento del 16
marzo 2006. Sostituisce la prima versione, varata nel 2004 e
dovrà essere utilizzata già per le prossime istanze di
rimborso/compensazione dei crediti del primo trimestre 2006, da
presentare entro la fine del mese di aprile. Come spiegato nelle
motivazioni del provvedimento, l’aggiornamento del modello si
deve alla necessità di recepire le modifiche alle percentuali di
compensazione per taluni prodotti agricoli della tabella A,
parte prima, allegata al Dpr 633/72, apportate dal decreto 23
dicembre 2005. Con l’occasione però sono state introdotte alcune
precisazioni. In primis, nelle istruzioni viene chiarito che,
nel quadro A, operazioni attive del trimestre, occorre riportare
anche quelle effettuate precedentemente, per le quali l’imposta
è divenuta esigibile nel trimestre stesso.
Franco Ricca, Nuovo modello per rimborso Iva, in
Italia Oggi, 23/03/2006, pag. 33