Venerdì 24 Marzo 2006

Da Il Sole 24 Ore

Approvato il Codice per gli appalti pubblici
Il Consiglio dei Ministri ha approvati ieri, in via definitiva, il Codice per gli appalti pubblici: 257 articoli e 22 allegati che sostituiscono 29 leggi in materia di servizi pubblici, servizi e forniture. Nel settore dei lavori pubblici ci sono sicuramente le novità più rilevanti. Restano nel Codice alcuni significativi aggiustamenti e accelerazioni di tendenze normative già in atto, mentre fanno l’esordio alcuni nuovi istituti recepiti dalle direttive europee 17 e 18 del 2004 che il Codice recepisce. Tra gli aggiustamenti: la definitiva marginalizzazione del “massimo ribasso” per le gare di lavori, a favore di criteri che accrescono la discrezionalità delle stazioni appaltanti (offerta economicamente più vantaggiosa); l’inserimento dell’esclusione automatica delle offerte anomale per le gare sotto i 5,2 milioni; l’ampliamento delle possibilità di affidare con lo stesso appalto e alla stessa impresa progettazione e costruzione; la possibilità per i costruttori di realizzare opere di urbanizzazione primaria a scomputo direttamente, senza gara o in veste di promotore. Tra i nuovi istituti mutuati dalle direttive: le aste online, l’avvalimento, il dialogo competitivo e l’accordo quadro.
Giorgio Santilli, Regole flessibili per gli appalti, in Il Sole 24 Ore, 24/03/2006, pag. 21.

Limiti al condono tributario
Una società non può avvalersi del condono tributario se al legale rappresentante è stato contestato un reato del quale ha avuto formale conoscenza prima di aderire al condono. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 4830 del 7 febbraio 2006.   Per il giudice di legittimità, tra l’altro, è da escludere che l’imputato possa far valere in sede penale una pronuncia favorevole del giudice tributario che abbia riconosciuto la legittimità della richiesta di condono. Processo tributario e penale, infatti, viaggiano su due binari diversi e la decisione di un giudice non può condizionare le scelte dell’altro. Non sussiste, dunque, nessun vincolo di pregiudizialità della decisione del giudice tributario.
S. Trovato, Società, condono a maglie strette, in Il Sole 24 Ore, 24/03/2006, pag. 23.

Agenti: regole Europee
Gli agenti commerciali hanno diritto a un’indennità di fine rapporto calcolata in base ai criteri della direttiva comunitaria n. 86/653, recepiti dall’articolo 1751 del Codice civile, se la loro applicazione comporta un importo superiore a quello che risulterebbe dall’applicazione del contratto collettivo del ’92, stipulato tra Confcommercio e l’organizzazione dei rappresentanti di commercio (Fnaarc). A questa conclusione è giunta ieri la Corte di Giustizia europea nella sentenza C-465/04.
E. Brivio, Per l’indennità degli agenti salvagente dalle regole europee, in Il Sole 24 Ore, 24/03/2006, pag. 25.

Da Italia Oggi

Novità per Unico 2006
Il nuovo modello Unico per le società di capitali fa i conti con l’acconto  al 100% , con la prima applicazione degli Ias e con le novità in materia di fiscalità finanziaria ed immobiliare. Nella determinazione del reddito di impresa, si terranno in considerazione le diverse modifiche normative che vanno ad incidere già sui modelli relativi al 2005. Nel modello Unico 2006 confluisce anche la rivalutazione dei beni d’impresa. Le istruzioni al modello  delle società di capitali ricordano che per i versamenti di acconto relativi al periodo d’imposta 2006, la percentuale complessivamente dovuta è pari al 100%. In materia di fiscalità finanziaria una particolare attenzione deve essere posta alla compilazione delle variazioni  in diminuzione rappresentative del fatto che la plusvalenza è totalmente o parzialmente esente. Nella compilazione del quadro Rf trovano applicazione : le novità in materia di fiscalità finanziaria con le diverse percentuali di esenzione per la cessione delle partecipazioni, le novità in materia di fiscalità immobiliare, l’applicazione degli Ias. Nel quadro Rf poi ci sono nuove indicazioni da fornire nell’apposito prospetto. Per quanto riguarda la rivalutazione dei beni dovrà essere compilato il quadro Ry.
Duilio Liburdi, Un tris di novità per l’unico 2006, in Italia Oggi, 24/03/2006, pag. 36.

I rapporti con la casa madre sono irrilevanti ai fini IVA
I rapporti tra la società non residente e la sua stabile organizzazione non danno luogo a prestazioni di servizi rilevanti ai fini dell’IVA in quanto si svolgono all’interno di un unico soggetto giuridico, per cui la prassi nazionale che afferma il contrario si pone in contrasto con la sesta direttiva. Inoltre, la nozione di stabile organizzazione, come definita nell’ambito delle convenzioni contro la doppia imposizione reddituale, non può essere impiegata agli effetti dell’IVA. E’ quanto ha stabilito la Corte di cassazione con una sentenza di ieri, causa C-210/04, che chiarisce i dubbi sull’assoggettabilità o meno all’imposta dei rapporti tra casa madre estera e sede secondaria sul territorio nazionale.
F. Ricca, Stabile organizzazione senza l’IVA, in Italia Oggi, 24/03/2006, pag. 37.

730: professionisti pari ai Caf
Caf e professionisti giocheranno la partita 730 ad armi pari. Il dipartimento per le politiche fiscali ha dato parere positivo, richiesto dall’Agenzia delle Entrate, all’estensione di oneri ed onori previsti per i centri di assistenza fiscale anche a dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro. Così anche i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile ed iscriversi all’elenco dei soggetti che eserciteranno l’assistenza fiscale. Ma soprattutto certificare le dichiarazioni con il visto di conformità e correre il rischio dei controlli dell’amministrazione finanziaria sull’attività svolta. Il tutto a fronte di un compenso per ogni dichiarazione inviata di 12,91 euro. La questione era nata perché la legge 248/2005 che ha posto fine all’esclusiva dei Caf non contiene alcun riferimento né all’articolo 35 del decreto  241/1997 che prevede il rilascio del visto di conformità, né all’art. 38 che fissa il compenso a carico dello stato per ogni dichiarazione invariata. Antonella Gorret, Modello 730 in par condicio, in Italia Oggi, 24/03/2006, pag. 39