Da Il Sole 24 Ore
Auto aziendali sotto la lente Ue
Per le auto aziendali comincia il confronto sul ring della Corte
Ue. Con un elemento di fiducia per i contribuenti – la posizione
favorevole alle loro ragioni della Commissione Ue – e un
problema per l’Erario, che potrebbe vedere a rischio risorse per
15 miliardi di euro. Un nuovo impegnativo appuntamento, dopo il
caso Irap, attende, dunque, l’Italia alla Corte di giustizia. Il
6 aprile, infatti, ci sarà a Lussemburgo l’udienza sulla vicenda
dell’indetraibilità dell’Iva per le autovetture aziendali che
non costituiscono oggetto proprio dell’attività d’impresa. Un
regime derogatorio che in Italia dura da un quarto di secolo in
omaggio al principio che nulla è più definitivo del provvisorio.
La questione che sarà discussa è stata sollevata dalla
Commissione tributaria provinciale di Trento. La Corte Ue non
rappresenta, però, l’unica sede in cui la normativa italiana in
materia è all’attenzione dell’Unione europea. Di recente,
infatti, è stata la Commissione Ue a chiedere spiegazioni
all’Italia per il mantenimento di una situazione derogatoria
alla normativa comunitaria, permessa solo per un periodo
transitorio, praticamente a regime. Un binario che dovrebbe,
però, chiudersi se la Corte deciderà sulla vicenda sollevata
dalla Ctp di Trento.
Antonio Criscione, Iva e auto, chance europea, in
Il Sole 24 Ore, 26/03/2006, pag. 17
Iva, sulle auto dissidi Erario-Ue
La detrazione dell’Iva sulle auto è tornata di attualità anche
con la circolare 6/E del 13 febbraio 2005, che raccoglie i
quesiti sulle novità fiscali del 2006. Il punto 12.1 di questo
documento si occupa di decorrenza della disposizione della legge
finanziaria 2006 che ha aumentato dal 10 al 15% la percentuale
di detrazione. La risposta fa riferimento alle regole
dell’articolo 19, comma 1, Dpr 633/72, secondo cui la detrazione
può essere esercitata nell’arco di tre annualità, ma alle
condizioni di detraibilità del momento in cui l’imposta è
diventata esigibile per il fornitore, in base all’articolo 6
della stessa legge Iva. Ne consegue che una fattura di leasing
pagata nel gennaio 2006 beneficia della detrazione: 1) del 10%
se la società di leasing aveva già emesso fattura nel dicembre
2005; 2) del 15% se la fattura relativa alla rata reca la data
del 2006. E’ opportuno tornare su questo argomento, in primo
luogo perché la risposta della circolare potrebbe prestarsi a
un’errata interpretazione, in quanto afferma che la detrazione
del 15% spetta per i canoni corrisposti o fatturati dal 1°
gennaio 2006, come se bastasse uno solo dei due momenti nel 2006
per individuare la regola di detrazione. In realtà, come
affermato nella parte introduttiva della risposta, bisogna avere
riguardo al primo di questi due eventi(fatturazione o pagamento)
Raffaele Rizzardi, Necessario superare il dissidio fra
Erario e regole comunitarie, in Il Sole 24 Ore,
26/03/2006, pag. 17