Mercoledì 8 Marzo 2006

Da Il Sole 24 Ore

Avvio in salita per il 730
Un legislatore molto laconico, quello che ha esteso la possibilità di prestare l’assistenza fiscale a dottori commercialisti, ragionieri, esperti contabili e consulenti del lavoro. Se è chiaro, infatti, che da quest’anno l’invio del 730 non è più un’esclusiva dei Caf, alla vigilia della campagna per la dichiarazione semplificata devono ancora essere chiarite le modalità di esercizio di questa prerogativa. All’agenzia delle Entrate si stanno valutando alcune ipotesi e, nei prossimi giorni, ci dovrebbe essere un confronto con il Dipartimento per le Politiche fiscali del ministero dell’Economia così da definire i presupposti operativi dell’assistenza fiscale prestata dai professionisti iscritti in Albi. L’orientamento è di sottporre, per quanto possibile, i professionisti agli stessi adempimenti richiesti ai Caf. Vale a dire, assicurazione per la responsabilità civile commisurata al numero di clienti e di asseverazioni, iscrizione in un elenco dei soggetti che effettuano l’assistenza fiscale, obbligo di certificare con il visto di conformità la dichiarazione 730.
Maria Carla De Cesari, Albi e 730, un avvio in salita, in Il Sole 24 Ore, 8/03/2006, pag. 21

Frodi Iva, auto e immobili sotto tiro
Auto e immobili nel mirino dei controlli del Fisco per il 2006. Gli indirizzi operativi dell’agenzia delle Entrate per il contrasto all’evasione per quest’anno prevedono infatti un particolare impegno nelle attività di contrasto alle frodi all’Iva, anche e soprattutto intracomunitaria. In particolare, il paragrafo 2 della circolare 9/E del 3 marzo scorso si occupa precipuamente di questo settore, che ha reso necessario nel recente passato l’intervento del legislatore nazionale per arginare – con particolare riguardo al settore del commercio auto – le diffuse condotte illecite in materia.
La Finanziaria dello scorso anno ha infatti introdotto l’articolo 60-bis nel Dpr 633/72 che ha disposto, per il caso di mancato versamento dell’imposta da parte del cedente relativa a cessioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale, che il cessionario, soggetto agli adempimenti ai fini Iva, sia obbligato, solidalmente al pagamento dell’imposta. Questa disposizione è stata attuata con l’emanazione del decreto ministeriale 22 dicembre 2005, che prevede che questo meccanismo di solidarietà passiva operi per le cessioni effettuate a decorrere dal 31 dicembre scorso aventi ad oggetto diverse categorie di beni.
Luigi Ferrajoli, Frodi Iva, sotto tiro le auto, in Il Sole 24 Ore, 8/03/2006, pag. 23

Il mini-condono blocca gli avvisi
Gli avvisi di accertamento, i processi verbali di constatazione e gli inviti al contraddittorio relativi agli anni 2003 e 2004, notificati successivamente al 31 dicembre 2005, possono essere sanati, nei limiti del 50% del reddito definito e comunque di 77.468,53 euro, con il mini-condono cui si ha accesso aderendo alla programmazione fiscale. Prima di procedere a definire questi atti con un eventuale accertamento con adesione, sarà così opportuno attendere di conoscere il costo della proposta di definizione, impugnando l’eventuale atto, per verificare la convenienza ad avvalersi del mini-condono per le annualità 2003 o 2004. Se gli atti sono stati notificati entro il 31 dicembre 2005, si può avere accesso alla definizione dell’anno cui si riferisce l’atto solo se si provvede alla definizione dello stesso atto notificato. Considerata la risposta ufficiale fornita dall’agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E del 13 febbraio 2006, si ritiene che in questo caso non sarà conveniente aderire alla definizione per l’annualità coinvolta stante la possibilità, confermata nella circolare, di accedere al mini-condono per una sola delle annualità interessate.
C. Mezzetti – E. Re, Avvisi neutralizzati con il mini-condono, in Il Sole 24 Ore, 8/03/2006, pag. 23


Da Italia Oggi

Ambito ristretto per la territorialità Iva
La concessione del diritto di pesca, attraverso la cessione di appositi permessi, non costituisce una prestazione di servizio relativa a un bene immobile; l’individuazione del luogo della tassazione Iva, pertanto, non può basarsi sul criterio dell’art. 9, par. 2, lett. a), della sesta direttiva, che prende in considerazione il luogo in cui è situato l’immobile. E’ questo quanto afferma l’avvocato generale Sharpston nel procedimento pregiudiziale C-166/05, pendente davanti alla Corte di giustizia. Se la tesi sostenuta dall’avvocato nelle proprie conclusioni, depositate ieri, 7/03/06, dovesse essere condivisa dai giudici lussemburghesi, il raggio di azione del predetto criterio sarebbe notevolmente ridimensionata, dato che si applicherebbe solo ai servizi sull’immobile e non a quelli resi attraverso l’immobile (come appunto la concessione in uso).
Franco Ricca, Territorialità Iva, campo ristretto, in Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 33

Gli autotrasportatori dribblano la finanziaria
Un contratto di somministrazione per dribblare le difficoltà della Finanziaria 2006 che ha reintrodotto, per gli autotrasportatori di cose per conto terzi, l’obbligo di richiedere la fattura per la certificazione dei costi sostenuti per gli acquisti di carburante. L’art. 1, comma 109, della legge 266/2005, modifica il dpr 444/1997, che prevedeva, anche per gli autotrasportatori, l’obbligo di utilizzare la c.d. scheda carburanti per gli acquisti effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione, con la sola esclusione delle cessioni effettuate nei confronti dello stato, degli enti pubblici territoriali, degli istituti universitari, e degli enti ospedalieri, di assistenza e beneficenza nei confronti dei quali è necessario emettere una apposita fattura a cura del distributore. La modifica del regolamento che ha esteso l’obbligo di richiedere fattura agli autotrasportatori, ha creato non pochi problemi pratici a distributori e autotrasportatori che per ogni cessione sono obbligati l’uno a emettere fattura e l’altro a richiederla, il tutto con evidente aggravio contabile.
Ciro Serra, Somministrazione dribbla le fatture, in Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 33

Controlli legati agli studi di settore
Incroci pericolosi tra studi di settore e lavoro nero. La lotta al sommerso è la priorità degli accessi a presidio del territorio anche perché la scoperta di lavoratori non in regola ha degli effetti rilevanti nell’elaborazione degli studi. Alo stesso modo, i risultati di coerenza e congruità permettono di selezionare i contribuenti a rischio 2lavoro nero”, grazie all’indice di produttività per addetto. L’ulteriore sforzo dell’amministrazione finanziaria si concentrerà sul corretto adempimento in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali e sui controlli per conto di altri uffici. Proprio quest’ultima attività risulta fondamentale in materia di frodi Iva in quanto permette di porre al setaccio la posizione di presunti evasori che seppure collegati funzionalmente tra di loro sono domiciliati in diverse zone del paese. Sono questi gli spunti di riflessione offerti dalla lettura della circolare n. 9 del 3 marzo 2006 dell’Agenzia delle entrate che contiene i primi indirizzi in materia di contrasto all’evasione.
Sergio Mazzei, Sommerso sotto tiro, in Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 34

Il minicondono premia i soci
Il minicondono per le società di persone premia i soci. L’imposta sostitutiva per l’adeguamento degli imponibili relativi agli anni pregressi copre anche le imposte dirette in capo alle persone fisiche titolari di quote sociali. La perdita dei vantaggi fiscali e accertativi non legittima il contribuente a venir meno all’accordo originario. Lo stesso dovrà continuare ad adeguare i propri importi a quelli programmati. Via libera alla programmazione anche ai professionisti benché destinatari di studi di settore sperimentali. Queste in estrema sintesi alcune delle interessanti riflessioni espresse dal documento n. 4 del 7 marzo 2006 con il quale la fondazione Luca Pacioli ha illustrato il nuovo istituto della programmazione fiscale triennale corredato dall’adeguamento degli imponibili per gli anni 2003 e 2004.
Antonio G.Paladino, sommerso, ricorsi ai giudici tributari, in Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 37