Da Il Sole 24 Ore
Avvio in salita per il 730
Un legislatore molto laconico, quello che ha esteso la
possibilità di prestare l’assistenza fiscale a dottori
commercialisti, ragionieri, esperti contabili e consulenti del
lavoro. Se è chiaro, infatti, che da quest’anno l’invio del 730
non è più un’esclusiva dei Caf, alla vigilia della campagna per
la dichiarazione semplificata devono ancora essere chiarite le
modalità di esercizio di questa prerogativa. All’agenzia delle
Entrate si stanno valutando alcune ipotesi e, nei prossimi
giorni, ci dovrebbe essere un confronto con il Dipartimento per
le Politiche fiscali del ministero dell’Economia così da
definire i presupposti operativi dell’assistenza fiscale
prestata dai professionisti iscritti in Albi. L’orientamento è
di sottporre, per quanto possibile, i professionisti agli stessi
adempimenti richiesti ai Caf. Vale a dire, assicurazione per la
responsabilità civile commisurata al numero di clienti e di
asseverazioni, iscrizione in un elenco dei soggetti che
effettuano l’assistenza fiscale, obbligo di certificare con il
visto di conformità la dichiarazione 730.
Maria Carla De Cesari, Albi e 730, un avvio in salita, in
Il Sole 24 Ore, 8/03/2006, pag. 21
Frodi Iva, auto e immobili sotto tiro
Auto e immobili nel mirino dei controlli del Fisco per il
2006. Gli indirizzi operativi dell’agenzia delle Entrate per il
contrasto all’evasione per quest’anno prevedono infatti un
particolare impegno nelle attività di contrasto alle frodi
all’Iva, anche e soprattutto intracomunitaria. In particolare,
il paragrafo 2 della circolare 9/E del 3 marzo scorso si occupa
precipuamente di questo settore, che ha reso necessario nel
recente passato l’intervento del legislatore nazionale per
arginare – con particolare riguardo al settore del commercio
auto – le diffuse condotte illecite in materia.
La Finanziaria dello scorso anno ha infatti introdotto
l’articolo 60-bis nel Dpr 633/72 che ha disposto, per il caso di
mancato versamento dell’imposta da parte del cedente relativa a
cessioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale, che il
cessionario, soggetto agli adempimenti ai fini Iva, sia
obbligato, solidalmente al pagamento dell’imposta. Questa
disposizione è stata attuata con l’emanazione del decreto
ministeriale 22 dicembre 2005, che prevede che questo meccanismo
di solidarietà passiva operi per le cessioni effettuate a
decorrere dal 31 dicembre scorso aventi ad oggetto diverse
categorie di beni.
Luigi Ferrajoli, Frodi Iva, sotto tiro le auto, in Il
Sole 24 Ore, 8/03/2006, pag. 23
Il mini-condono blocca gli avvisi
Gli avvisi di accertamento, i processi verbali di
constatazione e gli inviti al contraddittorio relativi agli anni
2003 e 2004, notificati successivamente al 31 dicembre 2005,
possono essere sanati, nei limiti del 50% del reddito definito e
comunque di 77.468,53 euro, con il mini-condono cui si ha
accesso aderendo alla programmazione fiscale. Prima di procedere
a definire questi atti con un eventuale accertamento con
adesione, sarà così opportuno attendere di conoscere il costo
della proposta di definizione, impugnando l’eventuale atto, per
verificare la convenienza ad avvalersi del mini-condono per le
annualità 2003 o 2004. Se gli atti sono stati notificati entro
il 31 dicembre 2005, si può avere accesso alla definizione
dell’anno cui si riferisce l’atto solo se si provvede alla
definizione dello stesso atto notificato. Considerata la
risposta ufficiale fornita dall’agenzia delle Entrate con la
circolare n. 6/E del 13 febbraio 2006, si ritiene che in questo
caso non sarà conveniente aderire alla definizione per
l’annualità coinvolta stante la possibilità, confermata nella
circolare, di accedere al mini-condono per una sola delle
annualità interessate.
C. Mezzetti – E. Re, Avvisi neutralizzati con il
mini-condono, in Il Sole 24 Ore, 8/03/2006, pag. 23
Da Italia Oggi
Ambito ristretto per la
territorialità Iva
La concessione del diritto di pesca, attraverso la
cessione di appositi permessi, non costituisce una prestazione
di servizio relativa a un bene immobile; l’individuazione del
luogo della tassazione Iva, pertanto, non può basarsi sul
criterio dell’art. 9, par. 2, lett. a), della sesta direttiva,
che prende in considerazione il luogo in cui è situato
l’immobile. E’ questo quanto afferma l’avvocato generale
Sharpston nel procedimento pregiudiziale C-166/05, pendente
davanti alla Corte di giustizia. Se la tesi sostenuta
dall’avvocato nelle proprie conclusioni, depositate ieri,
7/03/06, dovesse essere condivisa dai giudici lussemburghesi, il
raggio di azione del predetto criterio sarebbe notevolmente
ridimensionata, dato che si applicherebbe solo ai servizi
sull’immobile e non a quelli resi attraverso l’immobile (come
appunto la concessione in uso).
Franco Ricca, Territorialità Iva, campo ristretto, in
Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 33
Gli autotrasportatori dribblano la
finanziaria
Un contratto di somministrazione per dribblare le
difficoltà della Finanziaria 2006 che ha reintrodotto, per gli
autotrasportatori di cose per conto terzi, l’obbligo di
richiedere la fattura per la certificazione dei costi sostenuti
per gli acquisti di carburante. L’art. 1, comma 109, della legge
266/2005, modifica il dpr 444/1997, che prevedeva, anche per gli
autotrasportatori, l’obbligo di utilizzare la c.d. scheda
carburanti per gli acquisti effettuati presso gli impianti
stradali di distribuzione, con la sola esclusione delle cessioni
effettuate nei confronti dello stato, degli enti pubblici
territoriali, degli istituti universitari, e degli enti
ospedalieri, di assistenza e beneficenza nei confronti dei quali
è necessario emettere una apposita fattura a cura del
distributore. La modifica del regolamento che ha esteso
l’obbligo di richiedere fattura agli autotrasportatori, ha
creato non pochi problemi pratici a distributori e
autotrasportatori che per ogni cessione sono obbligati l’uno a
emettere fattura e l’altro a richiederla, il tutto con evidente
aggravio contabile.
Ciro Serra, Somministrazione dribbla le fatture, in
Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 33
Controlli legati agli studi di
settore
Incroci pericolosi tra studi di settore e lavoro nero.
La lotta al sommerso è la priorità degli accessi a presidio del
territorio anche perché la scoperta di lavoratori non in regola
ha degli effetti rilevanti nell’elaborazione degli studi. Alo
stesso modo, i risultati di coerenza e congruità permettono di
selezionare i contribuenti a rischio 2lavoro nero”, grazie
all’indice di produttività per addetto. L’ulteriore sforzo
dell’amministrazione finanziaria si concentrerà sul corretto
adempimento in materia di rilascio di scontrini e ricevute
fiscali e sui controlli per conto di altri uffici. Proprio
quest’ultima attività risulta fondamentale in materia di frodi
Iva in quanto permette di porre al setaccio la posizione di
presunti evasori che seppure collegati funzionalmente tra di
loro sono domiciliati in diverse zone del paese. Sono questi gli
spunti di riflessione offerti dalla lettura della circolare n. 9
del 3 marzo 2006 dell’Agenzia delle entrate che contiene i primi
indirizzi in materia di contrasto all’evasione.
Sergio Mazzei, Sommerso sotto tiro, in Italia Oggi,
8/03/2006, pag. 34
Il minicondono premia i soci
Il minicondono per le società di persone premia i soci.
L’imposta sostitutiva per l’adeguamento degli imponibili
relativi agli anni pregressi copre anche le imposte dirette in
capo alle persone fisiche titolari di quote sociali. La perdita
dei vantaggi fiscali e accertativi non legittima il contribuente
a venir meno all’accordo originario. Lo stesso dovrà continuare
ad adeguare i propri importi a quelli programmati. Via libera
alla programmazione anche ai professionisti benché destinatari
di studi di settore sperimentali. Queste in estrema sintesi
alcune delle interessanti riflessioni espresse dal documento n.
4 del 7 marzo 2006 con il quale la fondazione Luca Pacioli ha
illustrato il nuovo istituto della programmazione fiscale
triennale corredato dall’adeguamento degli imponibili per gli
anni 2003 e 2004.
Antonio G.Paladino, sommerso, ricorsi ai giudici tributari, in
Italia Oggi, 8/03/2006, pag. 37